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Ormai è quasi fatta, manca l'ufficialità, legata probabilmente all'accordo tra l'Inter ed Eto'o, ma si può già dire che Ibra è un giocatore del Barcellona. Ibrahimovic ci mancherà molto, perchè è un vero fuoriclasse, un Genio in grado di fare reparto avanzato da solo ed inventare soluzioni balistiche imprevedibili, spettacolari...insomma Geniali!
Ogni tifoso Interista ha giustamente reagito a modo suo, le valutazioni per un affare così complesso passano attraverso la sfera emozionale dritte verso il cinismo necessario del dio denaro. Nessuno può dire che è felice per l'addio di Ibra, si tratta in tal caso di pura ipocrisia per celare il timore di non essere forti ed all'altezza, come quando lo svedese sfidava i 'nemici' con gli occhi ed intimoriva le difese avversarie solo con la sua presenza in campo. Tuttavia non possiamo negare che esistano almeno 5 buoni motivi per i quali l'addio di Ibrahimovic possa risultare positivo per i Campioni d'Italia.

1)L'Inter ora ha i soldi per acquistare un altro campione, un regista di centrocampo per essere più forti.
2)Ora Balotelli sarà libero di esprimersi al meglio delle proprie potenzialità; è risaputo l'astio tra SuperMario ed il Genio.
3)L'Inter potrà davvero cercare di avere un “gioco”.
4)Lo svedese voleva andarsene e sarebbe rimasto controvoglia, alimentando i suoi “mal di pancia”, che, unitamente ai gestacci in occasione di Inter vs Lazio dello scorso campionato, hanno deteriorato il rapporto con i tifosi.
5)Perchè a prescindere è un affare economicamente vantaggioso per Inter, che inoltre acquisisce i servigi della "Pantera" Eto'o!

A voi le valutazioni finali, Ibra Si! o Ibra No! È questione di punti di vista!

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Finalmente sono state presentate le nuove maglie per la stagione 2009-2010, un evento sfarzoso e modaiolo che si è tenuto al Monthalban Thatre di Hollywood.
Sinceramente le nuove maglie non mi fanno impazzire, in particolare il colletto della prima maglia, un girocollo soffocante a vederlo, è anche vero che il nero e l'azzurro sono passione e amore, l'occhio poi si abbitua ai nuovi dettagli e sembra che la maglia sia sempre stata la stessa dall'alba dei tempi.
Non sono amante delle presentazioni Hollywoodiane, a me piace essere protagonista sul campo, ma se tutto questo serve per vendere di più allora ben venga, sono soldi utili per fc Internazionale, utili come i soldi che il presidente del Barcellona LaPorta è pronto a versare nelle casse dell'Inter per assicurarsi le prestazioni del "Genio" Ibrahimovic, 40 milioni più Eto'o e Hleb. All'inizio del calciomercato davo la partenza di Ibra per scontata, ma ora che mi ero già abbituato all'idea di vederlo proseguire la sua carriera con l'Inter, dopo che la trattativa con il Barcellona sembrava definitivamente sfumata, ora il panico esplode quasi sorprendendomi.
Sia chiaro Ibra è un "senza bandiera", ma le sue qualità non si discutono, Eto'o non è sicuramente al livello del "Genio" ed è comunque un mercenario tanto quanto lui. Gli amici tifosi Nerazzurri si dividono tra chi vede la catastrofe all'orizzonte e chi ritiene Eto'o valida alternativa, specie se 'spalleggiata' da un introito di 40 milioni, che naturalmente non saranno reinvestiti. Se si farà, come sembra, sarà Catastrofe o affare??

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Gli amici Interisti, che mi conoscono, sanno che sono un tifoso molto passionale, senza passione questo blog neppure esisterebbe. Come ogni buon tifoso, che si rispetti, ho il brutto difetto di affezionarmi ad alcuni giocatori più che ad altri e Maxwell è proprio uno di quei giocatori che avrei voluto continuare a vedere in campo con l'Inter. Sicuramente non scorderò lo splendido goal che realizzò contro il Parma in campionato e neppure le sue discese sulla fascia sinistra. Purtroppo però il buon Mourinho non ha mai 'stravisto' per lui e con l'esplosione in prima squadra del "Guru" Santon, avrebbe sicuramente vissuto una stagione in ombra. Auguro a Maxwell tanta fortuna e di trovare il suo spazio al Barcellona, anche se sarà veramente dura, in bocca al lupo Maxwell.
Nel breve giro di due giorni, dopo montagne di illazioni ed ipotesi, abbiamo quindi assistito alla partenza di Maxwell ed ora all'arrivo di Lucio, il capitano della nazionale Brasiliana ha infatti firmato con l'Inter un contratto di tre anni, lo ha annunciato il Bayern Monaco sul suo sito ufficiale qui, se le visite mediche saranno positive, prenderà il posto del tanto sospirato (ma solo da Mourinho) Carvalho, di cui il Chelsea non vuole assolutamente privarsi. Certo Lucio non è un ragazzino, ma i suoi 31 anni sono un bagaglio di esperienza e maturita internazionale, che bene faranno all'Inter in vista della nuova sfida in Champions League, inoltre Lucio troverà all'Inter i compagni di Nazionale, Cesar e Maicon, che ne faciliteranno l'inserimento in squadra.
Ora sembra mancare solo un trequartista, secondo quanto desiderato da Mourihno e naturalmente altri illustri nomi dovranno lasciare Milano, come Vieira, Mancini e Rivas.

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Sono esterrefatto, nedved all'Inter è un'ipotesi che assomiglia ad una bestemmia urlata in chiesa, eppure sembra non essere una bufala, anzi.

L'Inter non riesce a vendere i giocatori in 'esubero' e sembra così non avere i soldi per potersi permettere di acquistare giocatori il cui valore sia troppo elevato, vedi Melo passato alla juve per 21 milioni più Marchionni. Per riuscire ad acquistare la coppia Milito-Motta abbiamo portato a Genova pullman di giovani del vivaio Nerazzurro. L'Inter rimane una squadra molto competitiva ma c'è amarezza per come si sta conducendo questo mercato fino ad ora. Se poi l'ultima suggestiva idea è nedved all'Inter allora...buona notte!


Sergio

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Matrix ha rinnovato il suo contratto con l'Inter fino al 2012, praticamente fino alla fine della sua carriera di calciatore.
Questo l'estratto dal sito di Marco Materazzi:
Adesso sì che posso scriverlo, perché l'ho scritto su un contratto: sarò nerazzurro a vita. E non è solo un modo di dire. Non potevo partire per le vacanze più soddisfatto: ho prolungato il mio contratto con l'Inter fino al 2012, dunque fino alla fine della mia carriera. Era quello che avevo sempre desiderato, da quando dell'Inter sono diventato un tifoso almeno quanto un calciatore: smettere di giocare - perché allora avrò quasi 39 anni - indossando questa maglia.
Ora, non mi resterà che cercare di vincere ancora tutto quello che si potrà: in Italia, sognando magari la doppia stella, e in Europa.

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Dopo Figo, Crespo e Cruz un altro giocatore lascia l'Inter. E' infatti ufficiale il passaggio di Luis Jimenez al West Ham, il "Maghetto" si trasferirà alla corte di Zola, che lo ha voluto a tutti i costi, provando così a trovare lo spazio necessario per giocare con continuità. Le richieste per Jimenez non sono di certo mancate, dalla Spagna fino alla Germania, nonostante nella passata stagione Jimenez, causa infortuni, non abbia potuto esprimere le proprie qualità. Dispiace sempre quando un giocatore Nerazzurro se ne va e gli auguro ogni fortuna, purtroppo all'Inter non avrebbe avuto altre chance per conquistarsi un posto da titolare. Non è detto che le strade di Jimenez e dell'Inter non si incrocino nuovamente, infatti il cartellino del Cileno è ancora di proprietà dell'Inter e della Ternana e quindi si vedrà solo fra un anno se il West Ham riscatterà il prestito.Potrebbe seguire Jimenez a Londra anche Amantino Mancini, che con il ritorno di Quaresma a Milano e la mancanza di acquirenti per il Trivela induce l'Inter a cercare un destinazione per il brasiliano ex Roma pagato ben 13 milioni, solo un anno fa.

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In attesa di sapere se Ibrahimovic resterà in Nerazzurro, l'Inter si appresta ad annunciare l'arrivo di Marko Arnautovic, attaccante Austriaco del Twente, società con la quale l'Inter sembra aver trovato l'accordo per il prestito fino a Gennaio'10 e riscatto fissato a 9 milioni di euro. Intanto
Peter Baars, legale del 21enne attaccante austriaco, dichiara che è stato mosso il primo passo ufficioso del trasferimento di Arnautovic all'Inter, ovvero la firma di un contratto quinquennale con la Società Nerazzurra.

Arnautovic nato il 19 aprile 1989 a Floridsdorf da papà serbo e mamma austriaca, si è trasferito in Eredivisie nel 2006, esordendo con il Twente in una gara contro il Psv Eindhoven. La sua specialità è l'elastico, con cui disorienta gli avversari. Deve migliorare in zona gol, ma i margini di miglioramento sono molti, anche in previsione dei tanti ruoli che può occupare: prima o seconda punta, attaccante esterno, all'occorrenza anche trequartista.
L'acquisto di Arnautovic, che ha sempre sostenuto di avere solo l'Inter in mente, dovrebbe essere ufficializzato nei prossimi giorni, peccato però che l'attaccante non possa giocare la prima fase della stagione per l'infortunio al piede. La speranza di Mourinho è che non risenta troppo della mancanza di preparazione fisica per aver saltato tutta la fase prevista a Los Angeles.

La Carriera di Marko Arnautovic

ClubNel 2006 viene acquistato dal Twente. Nella stagione 2006-2007 realizza 5 reti in 8 partite con la squadra riserve, mentre in quella 2007-2008 ne mette a segno 22 in 24 presenze.

Debutta in prima squadra nel campionato 2006-2007, sostituendo Kennedy Bakircioglü nel match contro il PSV Eindhoven, ad aprile 2007.

A luglio 2008 il Feyenoord lo ha insistentemente cercato, ma il giovane calciatore ha preferito rinnovare il contratto con il Twente, ove l'allenatore inglese Steve McClaren lo sta posizionando a destra nel suo tridente offensivo.[1]

NazionaleDopo aver giocato con quasi tutte le nazionali giovanili austriache, ha debuttato con la Nazionale maggiore l'11 ottobre 2008, contro le Isole Far Oer.

Statistiche

Presenze e reti nei club
Stagione Squadra Serie Nazione Pres. Reti
2006-2007 Twente Eredivisie Olanda 2 0
2007-2008 Twente Eredivisie Olanda 14 0
2008-2009 Twente Eredivisie Olanda 27 12

Il profilo sul sito del FC Twente QUI



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Maicon è un giocatore straordinario, rivederlo in campo nell'ultima di campionato, dopo l'infortunio che lo ha 'fermato' per 3 mesi, è stato
rassicurante perchè è un giocatore nel quale identificarsi, un giocatore che è sempre in grado di fare la differenza. Le voci che
volevano "il Colosso" in rotta verso lidi lontani da Milano, sono ormai sfumate e la sua ottima prestazione con la nazionale Brasiliana,
condita anche con un goal, fanno sperare in un'altra strepitosa stagione del fuoriclasse Brasiliano. Nei giorni scorsi erano trapelate voci
di malcontento da parte di Maicon per il trattamento a lui riservato dalla Società Nerazzurra, ma quelle del Colosso, dopo la gara vinta contro
gli USA, sono solo parole di ringraziamneto per le cure ricevute alla Pinetina e di gioia per aver superato un momento difficile.

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Il Calciomercato è una giostra impazzita, nomi e milioni, sogni, addii voluti o tormentati. Gli avvoltoi spiegano 'le ali' nel periodo del loro massimo splendore, i 'Procuratori', che raccolgono le chiacchiere e ne fanno armi per “batter cassa”. Forse dovrei avere 'mal di pancia' domani e confessare al mio datore di lavoro, che sono infelice e me ne vado, ma non credo che questo mi permetterà di ricevere aumenti di stipendio, ne 'coccole' per farmi sentire più importante. “Quella è la porta” o “conosci la strada” sarebbero le uniche due opzioni tra le quali mi troverei costretto a scegliere. Nella mia azienda non sono una “bandiera”, ma è comunemente difficile trovarne, forse perché molte aziende vanno e vengono e con loro i posti di lavoro. A pensarci bene, tutto questo è lo specchio della realtà, che i procuratori, inconsapevolmente evidenziano, la mancanza dell'emotività del rapporto umano, del rispetto reciproco, che è palese negli ambienti di lavoro.
Quindi non sbalordiamoci più se un giocatore non è una 'bandiera', ma facciamolo quando questo accade, perchè è un evento sempre più raro, che desta ormai più stupore. Proprio per questo straordinari calciatori come Javier Zanetti, sono così tanto amati dai tifosi!.Mourinho si è detto fiducioso, personalmente ritiene che Ibra resterà, ma io francamente vedo acque così torbide intorno a questa situazione, che non so più cosa pensare riguardo a quello che realmente 'ilGenio' vuol fare. La migliore delle ipotesi, quella che suggerisce la più ottimistica delle fantasie, è che si tratti di una 'gigantesca' manovra per spingere Moratti a rafforzare ulteriormente la squadra o semplicemente a 'sganciare più grana' sul conto corrente dello svedese.
Come ho precedentemente scritto e commentato, sarei molto dispiaciuto se Maicon se ne andasse perchè un giocatore con la sua qualità e quantità di gioco permette alla squadra di essere fortemente competitiva. Lo stesso apporto alla squadra lo può dare Santon, ma non ora, non ancora ai livelli del 'Colosso'.
Quaresma invece ritorna prepotentemente in voga, il suo arrivo è stato sognato e desiderato l'estate scorsa, con raccolta di firme dei tifosi per chiedere a Moratti di acquistarlo, mentre ora è lui l'unico a voler tornare, a voler togliersi di dosso lo scherno di chi ha deriso la sua “trivela”, liberarsi dai fischi, che risuonano nelle sue orecchie e mostrare le qualità che possiede. Io credo che non sia affatto 'un bidone', Quaresma è un ottimo giocatore e francamente credo, che se ritorna ufficialmente nella rosa dei Campioni d'Italia, possa riabilitarsi agli occhi di tutti.I nuovi arrivati, Milito e Motta, li conosciamo abbastanza bene e direi che sono sicuramente due buoni innesti, ma non sufficienti per raggiungere il livello di altre formazioni europee, molto più attrezzate di noi.
Siamo solo alle battute iniziali di questo calciomercato, ma la sensazione è che l'azienda Serie A sia in smobilizzazione, logora dell'impoverimento del potere d'acquisto, delle società italiane e sempre più all'ombra di un campionato Spagnolo, economicamente più appetibile e più ricco di fuoriclasse, che attraggono le luci del palcoscenico europeo.

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Sono sbigottito, se è vero che Ibra ormai sembrava in rotta con l'Inter e determinato all'addio, è anche vero che il continuo tira e molla, letto su giornali e siti web, lasciava intendere che forse una possibilità di non perdere il miglior attaccante del campionato Italiano ci fosse. Pochi minuti fa sul sito 24oredisport sembra che Ibra sia già un calciatore del Barcellona e che lo abbia seguito nell'avventura in Spagna anche Maxwell. All'Inter, oltre a 10 milioni dovrebbero arrivare Eto'o e Tourè. E' inoltre scoppiata la bomba Maicon, vera o presunta che sia, il miglior terzino destro del mondo, rilascia dichiarazioni sconcertanti riguardo al suo stato d'animo e alla sua permanenza in Nerazzurro.
Non posso esimermi dal chiedere a gran voce alla dirigenza Nerazzurra di fare chiarezza almeno su Maicon, perdere il Colosso dopo che Ibra sembra già lontano, sarebbe una 'mazzata' pazzesca da digerire!

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Scritto da | Sergio - Domenica 07 Giugno 2009

Era da un pò di tempo che le avventure "Nazionali" non risquotevano particolare interesse in me, più o meno da quando Materazzi ha cominciato la sua discesa sportiva e non ha più indossato la casacca Azzurra.

L'amichevole con l'Irlanda del Nord e l'esordio Nazionale di Santon hanno risvegliato il mio interesse in vista della Confederations Cup. L'Italia degli esordienti, giovani e meno giovani, ha disputato un match brillante ed ha sconfitto un modesto avversario, mostrando di avere risorse e promesse per un futuro vincente come il recente passato. Il 'Bambino' si è ben comportato, 90 minuti di buon livello con la solita personalità da giocatore esperto, che tanto inorgoglise noi tifosi Nerazzurri. Tra le centinaia di parole legate alla vicenda Ibrahimovic e la mancanza di rispetto che quest'ultimo continua a mostrare, Santon rappresenta il volto sano del calcio.
Sono tre le reti che hanno 'regolato' la modesta Irlanda del Nord, Rossi che arricchisce con il suo talento, il campionato spagnolo, Foggia autore di un secondo tempo davvero spumeggiante e Pellisier, che ha trent'anni esordisce e segna dopo pochi minuti. Una buona Italia, ma non sarà questa quella che vedremo alla Confederations Cup e forse neppure ai mondiali 2010 anche se tutto è possibile e se giocatori come Santon, Foggia, D'Agostino, Galloppa e Brighi proseguiranno in questa direzione, sarà difficile per Lippi scegliere l'11 titolare.

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Scritto da | Sergio - Venerdi 04 Maggio 2009

Tregua per le ostilità sul campo, ma la guerra fredda continua e le squadre cercano nuove "armi" per combattere durante il prossimo campionato. Purtroppo la coltre di fumo tra Ibra e l'Inter si fa sempre più densa, rimane oppure no, forse è meglio di no. I nomi che ruotano attorno all'Inter sono interessanti, Mourinho ha sicuramente certezza di ciò che deve fare, ma il pilota vuole troppo dalla sua auto e la fuoriserie Nerazzurra non penso potrà avvalersi della presenza di un grande campione affermato. Poco male se Ibra si pente e resta, ma se andrà via, come sembra, il vuoto in attacco è enorme da colmare. Milito e Motta non possono bastare, la Champions richiede maggiori risorse e ad oggi le nostre possibilità sono ancora al lumicino. Arnautovic e Pastore, se ne parla e scrive un gran bene, ma le trattative non sono ancora alla parola fine.

Quest'anno molti se ne stanno andando, alcuni li ritroveremo come avversari nel nostro Campionato, come Crespo, che ha espresso parole di felicità per il suo trasferimento al Genoa, dove dovrebbe trovare un Quaresma alla ricerca di se stesso. Ci salutano Cruz e Figo, altri sono in procinto di farlo, come Vieira, Jimenez, Rivas, Maxwell, Obinna, Mancini e forse, incredibilmente, Materazzi.

I nomi dei giocatori in 'entrata' rimbalzano come proiettili, da Elano a Melo, fino ad una possibile offerta per Otamendi, giovane difensore centrale del Velez ed in odore di nazionale Albiceleste. Sono fiducioso per il futuro, ma certamente i nostri avversari non staranno a guardare, sarà una dura battaglia, ma questo è il bello!.

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Scritto da | Sergio - Giovedi 04 Giugno 2009

La mia Inter, le mie emozioni. E' l'ultima di campionato, la tensione è già in vacanza, al Meazza l'Inter è di scena contro l'Atalanta. All'andata fu un massacro, 3 -1 e pedalare, nessun rancore contro i bergamaschi, giocammo in modo a dir poco osceno, ma la voglia di vincere non deve mancare mai, perchè perdere non piace a nessuno e la premiazione con la Coppa dello Scudetto va onorata.
Prima Muntari poi Ibrahimovich, che balza in testa alla classifica Cannonieri, ci portano sul 2-1. Figo da l'addio al Calcio e gli applausi invado il Meazza, un onore averlo potuto vedere con la maglia Nerazzurra. Tutto sembra condurre verso il lieto fine, ma l'Interista è pronto a tutto e la strada di una tranquilla sfida di fine Campionato, si trasforma in tortuosa salita di Montagna quando l'Atalanta raggiunge il pareggio e addirittura si porta in vantaggio sul 3-2. Contemporaneamente Milito, futuro Nerazzurro, segna due goal e raggiunge con Di Vaio, anch'egli autore di un goal, in vetta alla Classifica Marcatori, il Geniaccio Svedese!.

Mourinho si trova in pochi minuti, a rischiare il suo record di vittorie interne, che dura dall'ultima era glaciale, nella più inutile delle partite, è preoccupato e lo sivede, sembra la finale Scudetto.
L'Inter, seppur rischiando, attacca e trova il pareggio con Cambiasso, che riporta serenità a Mourihno e la carica per l'assalto finale. La partita si conclude con la magia del Genio, che inganna difensore e portiere, colpendo la palla di tacco e segnado così il goal vittoria, il goal che gli consegna il titolo di Capocannoniere!.
Le nubi su San Siro hanno giustamente lasciato spazio al sole di una festa meritata, sofferta e per questo così stupenda.
Come enunciato dalla profezia di Mou "Tornerà in tempo per festeggiare lo scudetto", Maicon fa il suo ritorno in campo e vedere il Colosso ritornare padrone della fascia destra è stato impagabile, ci vorrà qualche partita forse, ma il Colosso è nuovamente con noi!
Ibrahimovich, intervistato nel post partita, parla come si conviene (a lui) e con molta discrezione e professionalità, scarica vagonate di letame su ogni gesto atletico o goal strepitoso che lui abbia compiuto indossando la gloriosa "Camisa Nerazzurra".

Ma non c'era anche fiorentina vs milan? mah...!!!

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Scritto da | Sergio - Sabato 30 Maggio 2009

Riporto la lettera pubblicata su inter.it, lettera scritta da Luis Figo, per tutti i tifosi. Un saluto che ho apprezzato molto, un Campione di qualità straordinarie, che abbiamo avuto l'onore di avere all'Inter, un Campione indimenticabile, grazie di tutto Luis!

Cari Amici dell'Inter,

domani, 31 maggio 2009, sarà la mia ultima domenica da calciatore. Insieme con gli amici dello Sporting Lisbona, del Barcellona, del Real Madrid e della nazionale portoghese voglio ringraziare tutti voi, tifosi nerazzurri, che mi avete dimostrato affetto sin dal primo giorno a Milano.

Mi fa molto piacere che l'ultima domenica da calciatore sia, per me e per tutti noi dell'Inter, una domenica di festa per il successo del quarto scudetto consecutivo.

Vincere è sempre stato l'unico vero obiettivo della mia carriera. Vincere tutto quello che potevo vincere, dalle partitelle in allenamento ai campionati, dalle coppe ai trofei personali. E per arrivare a vincere ho conosciuto una sola strada, quella del sacrificio e del lavoro. Me lo hanno insegnato quando ero ragazzino allo Sporting e tutto quello che ho ottenuto non è mai arrivato per caso, ma dopo tanti sacrifici.



Per questo motivo, oggi, voglio anche chiedere scusa se in qualche partita o in qualche periodo, per colpa di un infortunio o di altro, non sono riuscito a dare il massimo. Il primo a essere dispiaciuto ero io, perché non riuscivo a dare a tutti voi quello per il quale avevo lavorato.

Quando sono arrivato a Milano, l'Inter era una squadra che stava imparando a vincere. Di strada ne abbiamo fatta tanta insieme e per questo voglio ringraziare il presidente Moratti, gli allenatori, tutti i compagni, tutte le persone del club che ho conosciuto e con le quali ho lavorato. Se sono stato bene a Milano il merito è loro.

Il calcio mi ha dato tanto, ma soprattutto mi ha regalato la possibilità di conoscere persone meravigliose, amici che resteranno per sempre, e in questo gruppo il presidente Moratti e chi ho conosciuto qui, nell'ambiente nerazzurro, avranno un posto speciale. Come tutti voi, cari tifosi.

Non avere mai avuto un problema con un solo mio compagno di squadra è il trofeo più bello della mia carriera.

A tutti gli interisti, un abbraccio sincero e la convinzione che l'Inter continuerà a lavorare per vincere sempre di più.

Con affetto,

Luis Figo