19 Maggio 2008
Ognuno può scrivere e dire ciò che vuole, non devo insegnare nulla, proprio nulla di giornalismo, sono l’ultimo arrivato, anche se non è proprio così, ma torno con la testa a 24 ore fa e ricordo personaggi o meglio giornalisti conosciuti, pubblici, RICONOSCIBILI, insultati e minacciati, da ragazzi stanchi del continuo accanimento contro la società di Massimo Moratti. Non parlo della mia persona, sono stato sempre accolto in maniera splendida dai tifosi nerazzurri, ma sono di parte e non faccio testo, anche se al derby ho avuto una gioia immensa, ovvero quella di essere fermato da tifosi milanisti che ridevano sui miei “sfottò rossoneri”, questo è il bello del calcio, ma riconoscevano la mia sportività nel dire cose che non si possono assolutamente nascondere. Un esempio è stata la mia continua “campagna azzurra” per Del Piero in nazionale o nel sostenere Kakà miglior giocatore del Mondo. Facile? No, perché alcuni personaggi riescono a stupire, parte dell’Italia, ridicolizzando Ibra in Europa o nel considerare Cambiasso “solo” un buon centrocampista. Ci sono stati scontri e alcuni di questi personaggi RICONOSCIBILI, hanno lasciato la pizzeria vicino al Tardini in abbigliamento quasi mimetico, per cercare di “scappare” da quella che poteva essere per loro una “maledetta domenica” di lavoro. Facile parlare se sei un calciatore. Arrivi in pullman, con il quale entri direttamente nello stadio, te ne vai scortato e vivi nella tua città, in casa dei tuoi sostenitori. Facile fare titoloni provocatori quando si è seduti dietro ad una scrivania e ci si gode la partita davanti alla TV di redazione, ma poi non dobbiamo lamentarci se succedono cose gravi anzi gravissime, perché è questo che fa aizzare i tifosi, e continuo a ricordare che Roma-Inter è alle porte. Partita a rischio? Molto di più…ma spero in una tranquilla serata di calcio!
www.ilreca.it
9 ore fa




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