
Tralasciamo le inutili illazioni che sono state montate al fine di creare tensione sulla partita, questa sera si doveva dimostrare che la volontà può essere fondamentale al fine di riuscire a conquistare lo scudetto, in particolar modo quando la partita dell’inseguitrice finisce in parità e c’è quindi l’occasione di staccare il biglietto per lo scudo, vittoria è imperativa condizione, priorità unica ed imprescindibile.
Finalmente il Mancio, come illuminato, schiera Crespo dal primo minuto e lui che è un campione vero, lotta per vincere e solo dopo 11 minuti conclude in rete un’ottima incursione del Colosso che ha ottimamente scambiato con Stankovic.
Sembriamo poco sicuri, troppi errori, Maniche con Maicon e Crespo sembrano i più attivi, lottano sui palloni e la squadra sembra comunque girare e riesce a far trovare prima Ibra e poi Crespo da soli davanti alla porta ma i due tiri sono deboli e quindi parabili.
Ibra non sta bene e non è che si veda poco anzi è palese che non dovrebbe stare in campo, un po’ perché non può mostrare le sue mostruose qualità ed è quindi poco dignitoso per lui e un po’ per noi che ci ritroviamo nel mentre Super Mario relegato in panchina quando invece potrebbe portare quella freschezza fisica e qualità che ci mancano e non poco.
Dopo i primi 45 min. siamo in vantaggio e contro un avversario che pressa molto e crea gioco ma che non è lucido in fase conclusiva e si fa poi sorprendere anche da Maniche che poco ostacolato parte dalla sinistra nella trequarti, si accentra e scocca un buon tiro che è però troppo centrale, si ha quindi l’illusione che ci possiamo riuscire, siamo in vantaggio e ci sta comodamente per quel che si è visto.
Il secondo tempo sembra ripartire sulla falsa riga del primo, sbagliamo sempre troppo e le giocate degne di tale nome sono poche, Maniche sembra spegnersi e Jimenez prova a dare un po’ di spinta e di freschezza ma intorno a lui solo Crespo sembra poter fare qualcosa perché Ibra è il fantasma di se stesso e quando ha l’occasione di un bel contropiede affiancato da Crespo che lo segue e si propone per lo scambio che lo avrebbe piazzato, da solo, davanti alla porta, lo ignora e si va ad ingabbiare fra i tre difensori per i quali impedirgli qualsiasi mossa è fin troppo semplice e lo neutralizzano.
Ibra rimane per noi il grandissimo campione, semplicemente ci sembra che proprio non stia bene e brutte partite certo non fanno morale.
Di minuto in minuto il pressing e la rapidità dell’avversario fa abbassare il nostro baricentro, sembriamo affaticati, lenti ed infatti ci troviamo spesso in difficoltà.
Le due traverse e le parate di Julio Cesar ci salvano ma il pareggio è giusto e sacrosanto anche se si vuole per forza parlare di un dubbio fuorigioco il che è abbastanza sciocco.
Se nel primo tempo sembrava che potessimo riuscire nell’impresa francamente nel secondo tempo l’avversario vincendo non avrebbe rubato nulla.
Superato l’ostacolo emotivo del 5 maggio, il pareggio dell’inseguitrice e la buona forma fisica di Crespo, Maicon e del nostro imprendibile Capitano ci permettono di sperare ancora di rivedere la qualità e la forza che i nostri Guerrieri Nerazzurri hanno già concretamente dimostrato sbriciolando con personalità ogni avversario fino allo scorso dicembre.
Di sicuro ci dobbiamo credere e non dobbiamo permettere che i veleni mediatici ci distraggano …AVANTI INTER!!!
FORZA RAGAZZI!!! FORZA RAGAZZI!!!.
C’è Solo l’ INTER!!!
Finalmente il Mancio, come illuminato, schiera Crespo dal primo minuto e lui che è un campione vero, lotta per vincere e solo dopo 11 minuti conclude in rete un’ottima incursione del Colosso che ha ottimamente scambiato con Stankovic. Sembriamo poco sicuri, troppi errori, Maniche con Maicon e Crespo sembrano i più attivi, lottano sui palloni e la squadra sembra comunque girare e riesce a far trovare prima Ibra e poi Crespo da soli davanti alla porta ma i due tiri sono deboli e quindi parabili.
Ibra non sta bene e non è che si veda poco anzi è palese che non dovrebbe stare in campo, un po’ perché non può mostrare le sue mostruose qualità ed è quindi poco dignitoso per lui e un po’ per noi che ci ritroviamo nel mentre Super Mario relegato in panchina quando invece potrebbe portare quella freschezza fisica e qualità che ci mancano e non poco.
Dopo i primi 45 min. siamo in vantaggio e contro un avversario che pressa molto e crea gioco ma che non è lucido in fase conclusiva e si fa poi sorprendere anche da Maniche che poco ostacolato parte dalla sinistra nella trequarti, si accentra e scocca un buon tiro che è però troppo centrale, si ha quindi l’illusione che ci possiamo riuscire, siamo in vantaggio e ci sta comodamente per quel che si è visto.
Il secondo tempo sembra ripartire sulla falsa riga del primo, sbagliamo sempre troppo e le giocate degne di tale nome sono poche, Maniche sembra spegnersi e Jimenez prova a dare un po’ di spinta e di freschezza ma intorno a lui solo Crespo sembra poter fare qualcosa perché Ibra è il fantasma di se stesso e quando ha l’occasione di un bel contropiede affiancato da Crespo che lo segue e si propone per lo scambio che lo avrebbe piazzato, da solo, davanti alla porta, lo ignora e si va ad ingabbiare fra i tre difensori per i quali impedirgli qualsiasi mossa è fin troppo semplice e lo neutralizzano.Ibra rimane per noi il grandissimo campione, semplicemente ci sembra che proprio non stia bene e brutte partite certo non fanno morale.
Di minuto in minuto il pressing e la rapidità dell’avversario fa abbassare il nostro baricentro, sembriamo affaticati, lenti ed infatti ci troviamo spesso in difficoltà.
Le due traverse e le parate di Julio Cesar ci salvano ma il pareggio è giusto e sacrosanto anche se si vuole per forza parlare di un dubbio fuorigioco il che è abbastanza sciocco.
Se nel primo tempo sembrava che potessimo riuscire nell’impresa francamente nel secondo tempo l’avversario vincendo non avrebbe rubato nulla.
Superato l’ostacolo emotivo del 5 maggio, il pareggio dell’inseguitrice e la buona forma fisica di Crespo, Maicon e del nostro imprendibile Capitano ci permettono di sperare ancora di rivedere la qualità e la forza che i nostri Guerrieri Nerazzurri hanno già concretamente dimostrato sbriciolando con personalità ogni avversario fino allo scorso dicembre.

Di sicuro ci dobbiamo credere e non dobbiamo permettere che i veleni mediatici ci distraggano …AVANTI INTER!!!
FORZA RAGAZZI!!! FORZA RAGAZZI!!!.
C’è Solo l’ INTER!!!


















