Scritto da | Andrea - Mercoledì 25 Febbraio 2009
Il tragitto per le grandi vittorie non è mai facile, soprattutto se ti chiami Inter ed hai alle tue spalle una storia tanto gloriosa quanto sfigata e un po’ perdente. Ma l’Inter se la gioca con tutti, anche con i Campioni d’Inghilterra, d’Europa e del Mondo in carica (non il Casalpusterlengo che affronterà il Milan in Coppetta UEFA se passasse il turno). Tutti attendevano l’andata per capire se questo spettacolo sarebbe stato una tragedia per i tifosi interisti, oppure una commedia dal lieto fine. La prima metà giocata ieri sera alla Scala del Calcio di San Siro ha lasciato il dubbio ancora a tutti, come un film in cui la trama non è ancora ben comprensibile alla fine del primo tempo. C’è di certo che nessuno lo vuole perdere come spettacolo, tanto che ieri sera una marea di gente nero-azzurra riempiva ogni buco degli anelli di San Siro, riuscendo perfino a zittire i tanti tifosi dei Red Devils che nonostante provassero a cantare, non venivano sentiti dalla massa della Curva che sentiva solo i propri cori e i propri cuori battere all’impazzata.

Il primo tempo sembra mettere sulla retta via tutti i tifosi non interisti d’Italia: tranquilli, l’Inter va incontro all’ennesima Caporetto europea, il Manchester li sta schiacciando. Ed in effetti così è, una prima frazione in mano agli inglesi che premono e trovano però sulla loro strada uno strepitoso Julio Cesar, sempre più portiere numero 1 al Mondo (con tutto il rispetto per Buffon), ed anche un incredibile Santon, che a 18 anni appena compiuti e dopo un inizio tentennante (anche perché poco aiutato da un inguardabile Muntari), sfodera una prestazione da veterano, chiudendo la porta in faccia in più di un’occasione a Cristiano Ronaldo e Berbatov, prendendo falli importanti e provando anche a fare il Maicon della situazione attaccando in velocità gli avversari, seppur la sua manovra offensiva sia ancora troppo prevedibile (finta di cross mancino, per poi rientrare sul destro). E’ già l’idolo della Nord.
La ripresa invece cambia le carte in tavola dei gufi perché i ragazzi prendono un po’ il toro per le corna e provano finalmente a fare loro la partita. Il match si accende, occasioni nero-azzurre alternate a contropiedi dei diavoli rossi, urla di gioia strozzate e sospiri mozzati sugli spalti. Alla fine però la situazione non cambia, e la partita finisce 0 a 0. Ibra VS Ronaldo finisce con un pareggio, tendente però verso il portoghese che almeno sui calci piazzati s’è reso pericoloso, mentre Ibra se l’è dovuta vedere con un certo Rio Ferdinand a sportellate, seppure in generale non si sia comportato malissimo. Tutto rimandato, per capire la vera trama dello spettacolo dovremo attendere il secondo atto, a Manchester, allo Stadio dei Sogni per noi interisti, quello che potrebbe farci salire a due passi dal paradiso, come a due metri dall’Inferno.
Julio Cesar: 8 Le sue parate sono oro, valgono quanto gol se non di più.
Miacon: 6 buona partita in difesa con il Capitano ad aiutarlo sempre, in attacco però manca troppo.
Rivas: 5.5 Ha paura di sbagliare, e sbaglia. Facciamolo crescere
Cordoba: 6.5 Entra e la difesa rischia meno, ha esperienza.
Chivu: 6+ A volte rischia troppo nell’impostare, e subisce Berbatov, ma comunque c’è
Santon: 7.5 Mezzo punto in più per la giovane età, ma se continua così è il futuro dell’Italia e non solo dell’Inter.
Zanetti: 6.5 Lottatore nato, aiuta in difesa sempre, manca però nell’aiuto davanti, forse gli si chiede troppo.
Cambiasso: 7 Ruba, riparte, chiude, si allarga. Imposta. Lo vorrebbe chiunque uno così
Muntari: 5 E sono buono. Sbagli tutti i passaggi possibili e tutti i cross immaginabili, solo come randellatore è utile.
Adriano: 6 Lotta, fa a spallate con tutti, tiene palle ma è sempre spalle alla porta, l’unica volta che non lo è sbaglia.
Ibrahimovic: 6 La sua sfida con Ronaldo la perde, ma può rifarsi. Lotta con tutti ma è poco incisivo in area avversaria.

Il primo tempo sembra mettere sulla retta via tutti i tifosi non interisti d’Italia: tranquilli, l’Inter va incontro all’ennesima Caporetto europea, il Manchester li sta schiacciando. Ed in effetti così è, una prima frazione in mano agli inglesi che premono e trovano però sulla loro strada uno strepitoso Julio Cesar, sempre più portiere numero 1 al Mondo (con tutto il rispetto per Buffon), ed anche un incredibile Santon, che a 18 anni appena compiuti e dopo un inizio tentennante (anche perché poco aiutato da un inguardabile Muntari), sfodera una prestazione da veterano, chiudendo la porta in faccia in più di un’occasione a Cristiano Ronaldo e Berbatov, prendendo falli importanti e provando anche a fare il Maicon della situazione attaccando in velocità gli avversari, seppur la sua manovra offensiva sia ancora troppo prevedibile (finta di cross mancino, per poi rientrare sul destro). E’ già l’idolo della Nord.
La ripresa invece cambia le carte in tavola dei gufi perché i ragazzi prendono un po’ il toro per le corna e provano finalmente a fare loro la partita. Il match si accende, occasioni nero-azzurre alternate a contropiedi dei diavoli rossi, urla di gioia strozzate e sospiri mozzati sugli spalti. Alla fine però la situazione non cambia, e la partita finisce 0 a 0. Ibra VS Ronaldo finisce con un pareggio, tendente però verso il portoghese che almeno sui calci piazzati s’è reso pericoloso, mentre Ibra se l’è dovuta vedere con un certo Rio Ferdinand a sportellate, seppure in generale non si sia comportato malissimo. Tutto rimandato, per capire la vera trama dello spettacolo dovremo attendere il secondo atto, a Manchester, allo Stadio dei Sogni per noi interisti, quello che potrebbe farci salire a due passi dal paradiso, come a due metri dall’Inferno.
Julio Cesar: 8 Le sue parate sono oro, valgono quanto gol se non di più.
Miacon: 6 buona partita in difesa con il Capitano ad aiutarlo sempre, in attacco però manca troppo.
Rivas: 5.5 Ha paura di sbagliare, e sbaglia. Facciamolo crescere
Cordoba: 6.5 Entra e la difesa rischia meno, ha esperienza.
Chivu: 6+ A volte rischia troppo nell’impostare, e subisce Berbatov, ma comunque c’è
Santon: 7.5 Mezzo punto in più per la giovane età, ma se continua così è il futuro dell’Italia e non solo dell’Inter.
Zanetti: 6.5 Lottatore nato, aiuta in difesa sempre, manca però nell’aiuto davanti, forse gli si chiede troppo.
Cambiasso: 7 Ruba, riparte, chiude, si allarga. Imposta. Lo vorrebbe chiunque uno così
Muntari: 5 E sono buono. Sbagli tutti i passaggi possibili e tutti i cross immaginabili, solo come randellatore è utile.
Adriano: 6 Lotta, fa a spallate con tutti, tiene palle ma è sempre spalle alla porta, l’unica volta che non lo è sbaglia.
Ibrahimovic: 6 La sua sfida con Ronaldo la perde, ma può rifarsi. Lotta con tutti ma è poco incisivo in area avversaria.
I tifosi hanno fatto la loro parte incitando e sostenendo incessantemente i nostri Guerrieri Nerazzurri. L'Inter ha sofferto troppo nel primo tempo, Muntari inesistente e Rivas troppo timoroso certo non hanno aiutato. Santon invece si conferma anche in ambito europeo, la sua personalità è "Mostruosa". Tutto è comunque dipeso dalle mani di J.Cesar che ci permette, con la sua strepitosa prestazione, di sperare ancora nel sogno della Champions.
RispondiEliminaCiao Andrea.
Sergio
C'èSolol'Inter!!!
Uno 0 a 0 che non mi dispiace affatto, anzi!
RispondiEliminaFra due settimana andiamo in casa dei campioni del mondo col piccolo vantaggio di non aver subito reti a S.Siro. 90 minuti da giocare come una finale col vantaggio che un pareggio con reti ci favorisce.
"Quelli che l'Inter..."
x sergio
spesso c'è difficoltà a postare il commento: non compare "verifica parola". Ciao
Ciao Sergio...si, grande atmosfera. Ho letto il tuo commento anche nel precedente post e volevo dirti di nn essere così pessimista. Loro sono forti, ma abbiamo dimostrato nella ripresa di potercela giocare alla pari. Era normale avere un pò di paura, come ho scritto loro sn i campioni di tutto e nn è mai facile affrontarli. Ma se al ritorno imposteremo da subito noi il match, le cose cambieranno, ne sn certo. Un saluto a tutti
RispondiEliminaCiao Andrea, credimi spero di passare il turno con tutte le mie forze e credo, che il match di ieri sera sia stato un ottimo test per prendere le misure allo United e costruire una partita diversa e meno timorosa all'Old Trafford. Utile, per esempio, per trovate una variante alla 'gabbia' costruita intorno a Maicon, da Ferguson. Sempre se nel mentre non perde qualche pezzo, avremo a disposizione anche Vieira, in mezzo al campo, che al posto del Muntari di ieri sera potrebbe far suonare una 'musica' diversa al nostro reparto offensivo.
RispondiEliminaCiao a tutti!
Sergio
C'èSolol'Inter!!!
@Francesco
RispondiEliminaGrazie per la segnalazione, vedo se riesco a risolvere il problema..ti chiedo gentilmente di segnalarmelo nuovamente nel caso ti ricapitasse.
ciao e grazie ancora.
Sergio
approfitto di questo spazio per comunicare a sergio che il problema sembra risolto. In realtà in questo ultimo periodo i Blogs con piattaforma Blogger stanno avendo problemi, il mio compreso.
RispondiEliminaSpero sia un fatto passeggero.
un saluto
"Quelli che l'Inter..."
Concordo, è stato un ottimo test ed a mio parere essere usciti indenni da quel primo tempo, fa capire a tutti che siamo forti. Certo, loro sono incredibili, non buttano mai via palla, ma se giochiamo con il coltello fra i denti possiamo farcela, ne sono convinto. Un saluto
RispondiElimina@ Francesco
RispondiEliminaGrazie, mi hai tolto un peso. In effetti è vero, ultimamente si sono verificati diversi disagi, ma a giudicare dalla nuova versione del gadget relativo agli 'amici che seguono' ci sono lavori in corso.
Adesso attendo il prezioso ed autorevole commento di Veleno...Pensavi di farla franca eh!!! :) un abbraccio amici miei!
Sergio
@Andrea
il giusto atteggiamento è quello combattivo e senza riserve 'coltello fra i denti e 90+recupero di puro sacrificio!!
Forza Ragazzi daiiii!!!
Ciao Andrea, a presto!
Sergio
Il risultato è l'unica cosa buona e fa ben sperare, ma lo spettacolo c'è stato solo sugli spalti...fossimo stati alla Scala, la platea sarebbe insorta davanti alla prestazione incolore degli artisti.
RispondiEliminaOrgoglio, in parte son d'accordo con te. Speriamo sia stata l'emozione, e che al Theatre of Dream di Manchester la situazione cambi. Partire cmq dall'atteggiamento del secondo tempo può essere utile...
RispondiElimina