Sotto il cielo grigio di Milano e ad una pioggia battente, che ha scandito l'intera giornata, l'Inter ha condotto in porto una vittoria molto importante. Vincere era fondamentale, per il morale e la continuità in campionato ed essere riusciti a farlo nella domenica in cui la juventus affonda a Cagliari, perdendo addirittura il secondo posto a favore di un milan vincente a Catania, rende questi tre punti preziosissimi, considerato che davanti avevamo un avversario ostico e capace di giocare un buon calcio. Una giornata ricca di sorprese, che ho vissuto direttamente dagli spalti di San Siro perchè volevo guardare “in faccia” gli uomini che mi hanno dato tante soddisfazioni sportive, per capire se Barcellona era un brutto sogno o si era davvero “rotto qualcosa”, pensiero che sembra si stia radicando tra i tifosi.
Pensare, ciò pensato anch'io, ma è un progetto troppo importante per poterlo buttare via ed i nostri ragazzi hanno risposto sul campo con una buona prestazione, dominando la partita con un buon ritmo e disegnando trame che ci hanno permesso di impensierire la difesa viola numerose volte.
Privi di Maicon e Sneijder, armi importanti nello scacchiere di Mou, lo specialone ha disposto la sua Inter con un 4-1-2-3 non certo spumeggiante, ma concreto.
Abbiamo creato innumerevoli occasioni da gol, sprecandole e rischiando di perdere sull'unica, nitida occasione degli avversari, che con Gilardino hanno colto un palo clamoroso e che diversamente avrebbe reso la partita paradossale, sparandoci nel tunnel della depressione, a porci mille inutili domande.
Il destino fortunatamente è labile e a volte rende giustizia, così Comotto aggancia in area Milito, lo stende e l'arbitro concede giustamente il calcio di rigore, che rimette apposto le cose a cinque minuti da un pareggio ingiusto.

Ingiusto perchè l'Inter ha tenuto il pallino del gioco per tutta la partita, mancando però di concretezza sotto porta con Eto'o e Milito che hanno ripetutamente avuto l'occasione di segnare, sprecando malamente, così come Muntari, che ha dato tanto dinamismo alla nostra manovra, ma che ha però sparato palloni a destra e a manca, senza mai trovare lo specchio della porta.
E' in queste partite che si sente la mancanza di un attaccante in grado di scardinare le difese avversarie e che con cinismo concretizzi gli sforzi della squadra.
E' inutile pensarci, perchè non serve a nulla, ma quando vedi i tuoi attacanti divorarsi goal come baci perugina, il legittimo pensiero ti passa per la testa ed è un pensiero con un nasone bello grosso!
Il migliore in campo, colui che ha corso ovunque e a lottato su ogni pallone, si chiama Inter, ma spicca a mio avviso Stankovic, un vero combattente, che ha urlato “Noi ci siamo” aggredendo ogni pallone!
La Fiorentina giustamente elogiata dai media in settimana, ha fatto la sua partita, ma commettendo a mio avviso l'errore di non pressarci con continuità, permettendoci così di sviluppare le nostre manovre offensive, che per loro fortuna sono state si numerose e pericolose, ma come già detto, tutte sprecate!
L'Inter ben disposta in campo ha arginato Vargas, minaccia numero uno alla vigilia, e goduto dell'assenza di Jovetic, “gioiellino” che apprezzo molto e che ci avrebbe sicuramente reso le cose più difficili.
E' stata una giornata matriosca, sorpresa nella sorpresa, e l'Inter quindi risponde alle critiche con tre punti pesanti in un match molto pericoloso, ma soprattutto lo fa con in campo un certo Sig.Quaresma, sogno ormai decaduto, che sfodera una buona prestazione, tanto da doverlo rimpiangere quando al suo posto, Mourinho inserisce Mancini, e l'Inter smette cosi' di martellare l'avversario, sul fianco destro!
Il migliore in campo, colui che ha corso ovunque e a lottato su ogni pallone, si chiama Inter, ma spicca a mio avviso Stankovic, un vero combattente, che ha urlato “Noi ci siamo” aggredendo ogni pallone!
La Fiorentina giustamente elogiata dai media in settimana, ha fatto la sua partita, ma commettendo a mio avviso l'errore di non pressarci con continuità, permettendoci così di sviluppare le nostre manovre offensive, che per loro fortuna sono state si numerose e pericolose, ma come già detto, tutte sprecate!
L'Inter ben disposta in campo ha arginato Vargas, minaccia numero uno alla vigilia, e goduto dell'assenza di Jovetic, “gioiellino” che apprezzo molto e che ci avrebbe sicuramente reso le cose più difficili.
E' stata una giornata matriosca, sorpresa nella sorpresa, e l'Inter quindi risponde alle critiche con tre punti pesanti in un match molto pericoloso, ma soprattutto lo fa con in campo un certo Sig.Quaresma, sogno ormai decaduto, che sfodera una buona prestazione, tanto da doverlo rimpiangere quando al suo posto, Mourinho inserisce Mancini, e l'Inter smette cosi' di martellare l'avversario, sul fianco destro!
Quaresma è stato uno dei migliori in campo, si è prodigato in incursioni offensive e ha sfiorato anche il goal, ma soprattutto ha prodotto gioco in favore dei compagni, impensierendo non poco la difesa della Fiorentina.
A voler essere sinceri, alla lettura delle formazioni mi sono stupito e preoccupato, per la sua presenza in campo, poi ho convenuto che l'assenza di Maicon in qualche modo andava colmata e con un generoso quanto
combattivo Zanetti terzino non si poteva certo pretendere lo stesso tipo di giocate.
combattivo Zanetti terzino non si poteva certo pretendere lo stesso tipo di giocate. Qualcuno doveva portare pressione sulla fascia destra per arginare eventuali attacchi dei Viola e possibilmente fornire cross in area, in questo Quaresma è stato perfetto interprete.
Cosa manca a questa Inter, che è un Inter vincente ma non perfetta?Manca la velocità, vi direbbe mio padre, che alla veneranda età di 74 anni, si è inerpicato fin sul secondo anello arancio per vedere la sua Inter vincere e che ha sofferto fino all'85esimo per veder esaudito il suo desiderio.
Ma a mancare non è, secondo me, la velocità intesa come corsa fisica, ma la velocità mentale, il pensare in fretta, il sapere cosa fare prima di doverlo fare, quella velocità nella manovra fatta con tocchi di prima, che accelera l'azione e sorprende l'avversario.
Non solo, semplici automatismi, ma velocità di pensiero, una caratteristica di cui in campionato si sente meno la mancanza, forse perchè i nostri avversari si chiudono e ci aspettano, ma che in champions, dove ci aggrediscono e provano ad imporre il proprio gioco con pressing e corsa, ci mette a nudo e ci costa cara.
Il terzo incontro del “girone infernale”, che ardeva dopo Barcellona, ha visto un'Inter determinata a vincere, almeno in campionato, ma ora il gioco si fa duro d'avvero, si va a Torino e poi si aspetta il Rubin a Milano, si gioca per i tre punti, ma c'è molto di più in palio, c'è un futuro da non lasciarsi scappare, ora che è ancora tutto possibile!.
Cosa manca a questa Inter, che è un Inter vincente ma non perfetta?Manca la velocità, vi direbbe mio padre, che alla veneranda età di 74 anni, si è inerpicato fin sul secondo anello arancio per vedere la sua Inter vincere e che ha sofferto fino all'85esimo per veder esaudito il suo desiderio.
Ma a mancare non è, secondo me, la velocità intesa come corsa fisica, ma la velocità mentale, il pensare in fretta, il sapere cosa fare prima di doverlo fare, quella velocità nella manovra fatta con tocchi di prima, che accelera l'azione e sorprende l'avversario.
Non solo, semplici automatismi, ma velocità di pensiero, una caratteristica di cui in campionato si sente meno la mancanza, forse perchè i nostri avversari si chiudono e ci aspettano, ma che in champions, dove ci aggrediscono e provano ad imporre il proprio gioco con pressing e corsa, ci mette a nudo e ci costa cara.
Il terzo incontro del “girone infernale”, che ardeva dopo Barcellona, ha visto un'Inter determinata a vincere, almeno in campionato, ma ora il gioco si fa duro d'avvero, si va a Torino e poi si aspetta il Rubin a Milano, si gioca per i tre punti, ma c'è molto di più in palio, c'è un futuro da non lasciarsi scappare, ora che è ancora tutto possibile!.
Sinceramente se dovrei scegliere tra una vittoria contro il Rubin e una contro la Juve preferirei la prima perchè pù importante.
RispondiEliminaMa si sa, voglio vincerle tutte e due :)
Saluti,
www.internotizie.blogspot.com
Pensa un po caro sergio, che non saper chiudere la partita a dovere, era anche il problema degli anni scorsi, dove in attacco avevamo altra gente. Quindi il calcio è strano, vedi anche la sorpresa quaresma!
RispondiEliminaun abbraccio
E per pensare in fretta servono uoomini come Sneijder...
RispondiEliminae chissa che quaresma nn sia il giusto innesto di gennaio... se gioca come domenica stiamo a posto :D
RispondiEliminaCiao, universointer.blogspot.com
Esattamente Sir Action, Sneijder è l'esempio corretto di veloctà nel pensiero di gioco, forse è anche l'unico che ha questa attitudine!
RispondiEliminaQuanto a Quaresma come ho già scritto e come sottolinea Vincenzo, se gioca così, può essere l'acquisto giusto di Gennaio!