milan e juventus visti dal buco della serratura
Scritto da|Andrea
Giovedi, 15/01/2009 - h.23:00 Finita la pacchia, sono finite le vacanze ed il freddo che sta così bene nel periodo natalizio, ora inizia a rompere. Ma il calcio sta entrando nella fase calda ed anzi il calciomercato scalda ancora di più tutti noi appassionati del pallone. Or dunque amici riprendiamo da dove eravamo rimasti. Torniamo a spiare i nostri avversari.
Qui Milan – Le prestazioni non esaltanti della prima parte di stagione hanno iniziato a preoccupare seriamente la società di via Turati che inizia a vedere sempre più lontano l’obbiettivo di inizio stagione: lo Scudetto. I limiti della rosa rosso-nera sono esplosi nei momenti delle assenze, in particolare di Kakà e Gattuso. L’arrivo di Beckham, staccandoci per un momento dal lato manageriale ed economico della cosa, va a colmare un vuoto importante lasciato dal centrocampista della nazionale Italiana. Il centro-destra del controcampo rosso-nero poteva essere colmato da Flamini, che però deludeva e delude tuttora. Il talento innegabile dell’inglese e la sua ottima visione di gioco permette di dare fiato alla manovra e talvolta, qualora mancasse Pirlo, permette di avere un regista a centrocampo, capace di verticalizzare e tenere palla contro le squadre medio-piccole verso le quali il Milan fatica sempre a trovare la via del gol e del bel gioco. Nonostante ciò non si può nascondere che Beckham è a Milano perché porta soldi con i suoi sponsor e va a spolverare un’immagine internazionale del Milan mai eclissata, ma negli ultimi due anni un po’ incancrenita. I 5 milioni circa di stipendio per tre mesi che il Milan pagherà allo Spice Boy (quanto Flamini percepisce circa in un anno) saranno sicuramente superati dagli introiti dell’operazione che nonostante tutto quanto detto precedentemente, dal lato tecnico lascia molte incognite. Notizia di giornata è invece l’arrivo a Milanello di Felipe Mattioni: brasiliano ventenne con passaporto comunitario, 177 centimetri per 72 kili, esterno destro di difesa, portato come tutti i brasiliani ad una costante spinta offensiva.
Giunge dal Gremio di Porto Alegre con la strategia del prestito con diritto di riscatto. Il procuratore Raiola lo ritiene un grande acquisto ed era nel mirino di altre grandi società quali la Juventus, Manchester United ed Ajax. E’ definito il nuovo Cafù, ma andiamoci piano: due anni fa, sempre a gennaio, a Milanello sbarcava il nuovo Maldini, Leandro Grimi. Di Maldini non aveva proprio nulla, tanto che se ne sono perse le tracce. Lasciando da parte il mercato, dopo la bella partita di domenica sera pareggiata con la Roma, per il Milan giunge una nuova difficile sfida: la Fiorentina. Priorità su tutto è la vittoria, il rischio è di perdere il treno dello Scudetto e rimanere invischiati nel caos per i preliminari di Champions.
Probabile formazione Milan VS Fiorentina: (4-3-2-1) Abbiati; Zambrotta, Maldini, Favalli, Jankulovski; Beckham, Pirlo, Seedorf; Kakà, Ronaldinho; Pato
Qui Juventus – La Coppa Italia si porta via tutte le incertezze di ripresa del Campionato. La Juve vista ieri contro il Catania in Coppa è la tipica Juve, mentre quella vista domenica contro il Siena era una squadra che faticava davanti e non riusciva a creare gioco. Nonostante ciò il fuoriclasse Del Piero ha regalato 3 punti d’oro che avvicinano la Juve all’Inter (-4).
Domenica sera ci sarà la Lazio per i bianco-neri e i tifosi si aspettano l’ennesima prova di forza dai loro beniamini, sperando magari in un possibile passo falso pomeridiano da parte di noi nero-azzurri. La cosa che più inquieta però noi interisti e più esalta invece i juventini è l’incredibile feeling che il loro reparto offensivo ha: Amauri e Del Piero oramai giocano assieme alla grande ma la novità sta in Giovinco. Decentrato sulla fascia sinistra a fare il vice Nedved, la formica atomica sfodera una poderosa prestazione ma soprattutto un’intesa che si credeva impossibile con il capitano, tanto da fare seriamente pensare a Ranieri di schierarlo dal primo minuto anche domenica sera. Ma se i tifosi premono per questa scelta, l’allenatore tentenna, preferendo come sempre l’ordine tattico all’estro del momento. Scelta giustificabile: la quantità che ti dà Nedved non te la darà mai Giovinco, mentre la qualità che ti dà Giovinco, se è in serata si, te la può anche dare il ceco. L’unico rischio concreto per il reparto offensivo bianco-nero è che il rientro, previsto oramai tra poco, di Trezeguet, possa togliere equilibrio all’attacco bianco-nero e costringere Ranieri a scelte che potrebbero provocare malumori interni. Il francese ha come obbiettivo il Chelsea e se non giocasse quella sfida per scelte tecniche non manderà giù silenziosamente il boccone amaro.
Passiamo al lato mercato. Veri rinforzi in questa sessione invernale non dovrebbero arrivare, seppure le voci si susseguono. In realtà la Juve in questo momento si muove solo per chiedere informazioni, poi il colpo lo farà in estate, e lo farà per un sostituto di livello per Nedved, oramai agli sgoccioli di carriera. Difatti Giovinco è ritenuto ancora troppo acerbo a livello d’esperienze e Ranieri vorrebbe un campione già affermato. I nomi sono sempre quelli: Schwainstaiger sembrava il migliore, ma il suo rinnovo col Bayern ha spento la pista che portava a lui. Possibile è l’acquisto di Diego, brasiliano del Werder Brema che sogna oramai da anni il salto di qualità, ma su di lui ci sono dubbi tattici: è un trequartista centrale, defilarlo a sinistra potrebbe creargli problemi di innesto nel gioco, che se sommati ai normali e prevedibili tempi di integrazione al calcio italiano, rischiano di renderlo un’eterna promessa. Il sogno invece gioca in Spagna e si chiama David Silva. L’esterno sinistro del Valencia difatti sarebbe uno dei primi, assieme a Villa, a partire se la situazione economica del club spagnolo non dovesse essere sistemata. Perfetto in quel ruolo, darebbe velocità, freschezze e talento puro che forse mancano un po’ alla Juve. Nonostante ciò bisognerebbe battere la concorrenza di molti club europei (Chelsea, Barcellona, Inter, Roma, Manchester City) attirati dalla possibilità di accaparrarsi un talento a prezzo accettabile e soprattutto maggiormente disponibili rispetto alla Juve ad accontentare Silva su eventuali richieste economiche aggiuntive. Ecco perché Secco si sta muovendo sin da ora, per trovare un accordo di massima con la società spagnola, la quale però sembra ancora titubante nell’intavolare una vera e propria trattativa. Insomma, sogni di mercato e trattative possibili, ma prima di tutto c’è la Lazio.
Probabile formazione Juventus VS Lazio: (4-4-2) Buffon; Mellberg, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Marchionni, Sissoko, Marchisio, Nedved; Amauri, Del Piero
Andrea