INTER vs Torino | I 19 CONVOCATI


Ecco la lista dei convocati da Mourinho per il match INTER vs Torino valido per la 22^ giornata della Serie A Tim 2008-09 in programma il 01/02/2009 allo Stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro a Milano h.15:00.

Portieri: 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar, 22 Paolo Orlandoni.

Difensori: 2 Ivan Cordoba, 6 Maxwell, 13 Maicon, 16 Nicolas Burdisso, 24 Nelson Rivas, 39 Davide Santon.

Centrocampisti: 4 Javier Zanetti, 5 Dejan Stankovic, 7 Luis Figo, 11 Luis Jimenez, 19 Esteban Cambiasso, 33 Amantino Mancini, 77 Ricardo Quaresma.

Attaccanti: 8 Zlatan Ibrahimovic, 9 Julio Cruz, 18 Hernan Crespo.



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‘SERIE B? SA L’E' ??’ | Cap.XIII - Bar Sport 'Orologio'

Scritto da|Andrea
Venerdi 30/01/2009 - h.15:30

Il caldo della stufa riempiva la stanza di un dolce tepore, che stimolava tutto tranne che il lavoro alla mattina presto. Mi sedei due secondi a gustarmi gli ultimi tiri di sigaretta, mentre dal bar venivano bestemmie soffocate e sacramenti ululati a destra e a manca. Seccato mi alzai, spensi la Marlboro ed andai a vedere
“Giuliett, cazzo fai alle 8 di mattina attaccato alle macchinette?”
Il Giulio si staccò dal video-poker e mi guardò un po’ stralunato.
“E ti casso te fe alle vott de mattina a cucinare brioches che sai che fanno cagare?”
“Oh, ma ce l’avete tutti con le mie brioches. Mi dite dov’è che non vanno?”
“Da nessuna parte vanno! El g’ha rasun el Giuliett, fann cagà daver!”
Mi girai verso la porta e (come c’era da aspettarsi visto il commento poco gentile e lusinghiero) mi trovai davanti l’Amedeo
“Va be, faranno schifo ma un po’ di soldi me li portano lo stesso” dissi amareggiato, intanto il Giulietto aveva inserito l’ennesima moneta, riscuotendo l’ennesima sconfitta e biascicando l’ennesima bestemmia
“Uè Giuliett! Te saret minga diventà un viziato!”

“Amedeo, non fumo, non sun mai andà a zoccolone, tranne quando venivi in trasferta cun ti, lasciame un vizietto nella vita! Mi stanno appassionando ste macchinette”
“Capì, ma te ghe vint almeno una lira?”
“No, al massimo un euro”
”O Siur quanto te se pignolo…va be, te ghe vint un euro almeno?”
“Certo! Il problema è che ne ho giocati circa vent”
Amedeo si girò di scatto, tanto da doversi poi massaggiare il collo
“Vent euro? Ma te se màt?? Ven teuro in quanti dì?”
“Come in quanti dì? Gianni, da che ora sono qui?”
“Più o meno una mezz’oretta”
”Cioè, Giuliett, ti te ghe fa for in mesoretta 20 ghei? Ma te se propri un pirla!”
“Dai, basta, per oggi basta” Giulio lasciò il seggiolone del video poker ed andò a sedersi di fianco all’Amedeo
“Casanova, vero che mi offri un caffè? Gu minga danè adrè”
“Ma te se drè a pigliarmi per il culo allora!” Poi si alzò e venne al bancone
“Dai Gianni, facci un cappuccio e un caffè per quel morto de fam”
Giulio ringraziò poi si mise a sfogliare il quotidiano. All’improvviso rimase motlo colpito da un articolo ed iniziò a leggerlo con molta attenzione e trasporto. Una volta finito si alzò e con sguardo indignato sentenziò
“Ma porca di quella vacca! San pù cosa dì pur de darci ados!”
“Cusa te ghe Giuliett?”
“Te ghe vist sto articolo? Sti scribacchini infami, figli di lavoratrici della tangenziale!”
“Giulio! Non basta più l’Amedeo che ostia dietro a tutti? Ti ci metti pure tu?” chiesi arrabbiato, mentre l’Amedeo ridendo si avvicinò al Giulio.
“Cosa g’han scrit stavolta? Che il Balotelli ha spettinato il Saviero Zanetti?”
“Peggio, ste bestie ci vogliono mandare in B!”
“In B??”
“Si Amedeo, in Serie B”
“Serie B? Sa l’è la Serie B? Non conosco sta cosa, mi sa che bisogna chiedere o ai casavit o ai gobbi per farcela spiegare” E scoppiò in una fragorosa risata, ma il Giulio rimase serio
“Amedeo, non c’è da ridere, qui dicono che il Campionat del’altr’ann l’abbiamo vinto all’ultima giornata per fare vincere di più alle scommesse!”
“Cosa?!” stavolta neppure l’Amedeo rideva
“Sti figli de lavuratris della tangenziale! Ma come si permettono?”
Intanto il Giuliett piegato sul giornale continuava a leggere
“Amedeo, qua dicono che ne hanno anche ben donde da pensarlo”
“Ne hanno che rob?”
“Ben donde” preciò il Giulio
“Ben che roba? Giuliett, fa minga girà i cuiun! Te ghe de parlà come te magnet!”
“Oh, dicono che hanno delle prove e che è pronta un’indagine”
“Cioè, secondo loro noi avremmo giocato di merda per una storia di scommesse? Secondo loro io avrei rischiato un infarto per la Snai?”
“Se vuoi metterla così…”
”Porco d’un Berlusconi!! Non si può stare tranquilli un giorno! Finalmente vinciamo giocando bene, i gobbi e i casavit vincen minga, ma noi rischiamo la Serie C!”
“Serie B Amedeo, dicono Serie B”
“Serie B? Sa l’è la Serie B? Se ci fanno retrocedere io non sarò mai comunque come un casavit o un gobbo quindi non andrò mai in Serie B, piuttosto in C!”
Ridacchiando mi girai lasciando i due a disquisire, convinto che l’Inter ha la Serie A nel suo DNA, in Serie B non ci siamo mai stati e mai ci staremo. Piuttosto la C, per una volta ha ragione l’Amedeo.

POCHI MA BUONI

Scritto da|Andrea
Giovedi, 29/01/2009 - h.13:00

Pochi ma buoni i gol di Udinese e Genoa con cui sono stati fermati Juventus e Milan; pochi ma buoni i ragazzi ieri in campo a Catania dopo l'espulsione di Muntari; poche ma buone le parole di Beppe a fine partita; pochi ma buoni i punti di vantaggio sulle inseguitrici; pochi ma buoni gli anni di Santon. Come spesso capita nella vita, i detti popolari sono sempre quelli con più fondamento perchè nati da esperienze di vita.
Sono bastati i gol di Quagliarella e Di Natale per fare tornare l'Udinese alla vittoria dopo 3 mesi, e non contro l'ultima arrivata, ma contro la Juventus. Le lacrime a fine partita di alcuni giocatori friulani dimostrano l'attaccamento verso l'allenatore mentre la delusione negli occhi degli altri bianco-neri dimostrano la pessima partita della Juventus, che perde così il treno dell'Inter e deve tornare a sperare nei nostri passi falsi. A Milano intanto splende la luce d Beckham, fuoriclasse senza tempo e la partita di ieri ne è la prova, ma i rosso-neri fanno i conti senza l'oste, che in questo caso è il Principe Milito. Mancato l'aggancio alla Juve dunque, diventano 8 i punti di distanza da noi nero-azzurri.
Intanto l'Inter dopo cinque minuti di gioco era in vantaggio grazie al gol di Deki, in un campo difficile come Catania e giocava con ordine e attenzione, mettendo in campo il carattere di Beppe Baresi, per la prima volta allenatore dell'Inter dopo una vita in nero-azzurro. Calma, aggressività, attenzione e controllo. Quattro punti che i ragazzi rispettano giocando la miglior partita del 2009, seppur il Catania trovi il pareggio, ma su una azione viziata da un evidente fallo di gioco pericoloso di Morimoto su Burdisso.

Alla mezzora poi l'arbitro vede un intervento da rosso diretto di Muntari: per l'ennesima volta Sulley Ali paga la cattiva nomea che s'è costruito negli anni e viene espulso per un intervento che al massimo era da giallo. Cose che succedono purtroppo (o forse c'è la sudditanza psicologica a favore del Catania? Bah). L'ultimo quarto d'ora del primo tempo, in dieci, soffriamo contro un Catania che preme e che ci prova, ma il risultato è salvo e nella ripresa le parole di Beppe e le indicazioni di Musigno ridanno compattezza e ordine alla squadra che si difende bene ed attacca seppur con un uomo in meno, soprattutto in contropiede. E proprio su una ripartenza Stankovic lancia sul filo del fuorigioco Ibra che salta Bizzarri con un dolce pallonetto ed appoggia con calma la palla in rete. Partita chiusa. Nel post partita due sono le cose che saltano all'occhio: innanzitutto la felicità di un Baresi, che può ben dire a tutti, compreso il fratello, che la migliore Inter del nuovo anno s'è vista con lui in panchina e con 10 uomini contro 11; in secundis è bello vedere come molti giocatori vadano ad abbracciare e a complimentarsi con Santon. Il ragazzo, alla terza partita di fila, s'è dimostrato ancora una volta quasi perfetto, senza sbavature in difesa, aggressivo e costante in attacco, umile nel seguire le decisioni e attento a captare ogni consiglio. Pochi anni, gestiti alla grande a differenza del suo amico Balotelli. L'avere rifiutato la convocazione per ieri dimostra quanto debba ancora crescere il ragazzo, viziato dal proprio talento e dall'eccessivo clamore mediatico che lo ha sin dall'inizio circondato. A 18 anni non è possibile rifiutare una convocazione all'Inter (non stiamo parlando della Poggibonsi, con tutto il rispetto), pretendendo qualcosa in più da tutti, hanno ragione sia Baresi quando dice "Santon è la dimostrazione che se anche qualcun'altro (Balotelli) ascoltasse i consigli e avesse umiltà, anche se sei giovane in questa Inter puoi giocare" sia Ibra che spiega "Anche io a 18 anni parlavo tanto, ma lavoravo sodo. Si può parlare solo quando si lavora sodo e si è sicuri di dare sempre il massimo. Balotelli non lo sta facendo, prima lavori, poi parli". Peccato che in una serata invernale ma stranamente calda per noi interisti, a rovinarci un pò la gioia sia un ragazzino di 18 anni, pochi anni, ma non tanto buoni in questo caso.
Andrea

TABELLINO | CATANIA VS INTER

Scritto da|Sergio
Mercoledi, 28/01/2009 - h.23:00

 

Catania vs INTER

0 - 2

 

5' Stankovic  
    26' Ibrahimovic  
       
 
 
Questo è quello che serve, questo è quello che vorrei sempre vedere, imprescindibile condizione per onorare in ogni sfida la 'CamisaNerazzurra' perchè solo così si raggiungono gli obiettivi...solo con la GRINTA! In dieci dal 32' per l'ingiusta espulsione di Muntari, l'Inter ha giocato "da squadra" e le certezze hanno avuto la meglio sui difetti di gioco evidenziati negli ultimi match. Fin dal fischio d'inizio si è notato l'approccio positiva alla partita aggredendo l'avversario e raggiungendo già al 5' il vantaggio con uno splendido goal... di Deki grazie ad un ancor più splendido 'lavoro' di Cruz che si 'beve' l'avversario sul fondo della fascia destra, si accentra, vede Stankovic arrivare dalle retrovie ed infilarsi nelle maglie difensive Catanesi e lo serve con un cross al millimetro.  Il Catania non si abbatte e combatte pallone su pallone con un buon pressing che si accuisce quando poi l'Inter in dieci non trova subito il giusto assetto con Ibra e Cruz che non tornano ad aiutare spesso. Nel secondo tempo il Catania cerca con convinzione il pareggio ma l'Inter scesa in campo nei secondi 45' minuti è determinatissima, Cambiasso è in ogni dove ad aggredire il portatore di palla in costruzione di gioco e supporta la difesa le cui ali costrette a difendere più che attaccare svolgendo un lavoro encomiabile, specialmente Santon che alla terza partita consecutiva con la prima squadra sembra già una certezza. Maicon 'Mostruoso' come sempre ha sostenuto le ripartenze di Ibra mentre il Capitano ha giocato forse la partita più bella della stagione. Con Cambiasso e Stankovic in ottima serata e il giusto apporto difensivo degli attaccanti che hanno prodotto 'densità' a centro campo, l'Inter ha trovato l'equilibrio giusto ed è riuscita a consolidare il risultato con il goal del 'Genio' che con un pallonetto supera il portiere in uscita e solo davanti alla porta, comodamente chiude il match.
 
Un abbraccio ed un grazie di cuore a Muntari che sbalordito come tutti noi si è visto sventolare il cartellino rosso dall'arbitro Rocchi ed usciendo ancora incredulo ha mostrato al mondo intero 'il nostro Stemma' e lo ha baciato, un gesto dal potere così aggregativo e pieno d'orgoglio che penso abbia contribuito a rafforzare l'unita del gruppo che così a trovato la forza per giocare una partita straordinariamente grintosa e tatticamente impeccabile. La sconfitta ad Udine della juve ed il pareggio interno del milan con il Genoa spingono un pò più lontano le nostre 'ansie' e ci consente un breve, piccolo, brutto gesto a tutti coloro che vivono ogni giorno solo per vederci in crisi!.
FORZA RAGAZZI!!! FORZA RAGAZZI!!!
C'èSolol'INTER!!!
       

Catania vs INTER | I 21 CONVOCATI

Ecco la lista dei convocati da Mourinho per il match Catania vs INTER valido per la 21^ giornata della Serie A Tim 2008-09 che si terrà mercoledi 28 gennaio 2009 allo stadio Massimino di Catania, h.20:30.

Portieri: 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar, 22 Orlandoni

Difensori: 13 Maicon, 16 Nicolas Burdisso, 24 Nelson Rivas, 39 Davide Santon, 2 Cordoba, 6 Maxwell.

Centrocampisti: 4 Javier Zanetti, 5 Dejan Stankovic, 7 Luis Figo, 19 Esteban Cambiasso, 20 Sulley Muntari, 11 Jimenez, 77 Quaresma, 33 Mancini.

Attaccanti: 8 Zlatan Ibrahimovic, 10 Adriano, 9 Cruz, 18 Crespo.
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EDITORIALE | ARBITRI O GIOCATORI NON C'E' DIFFERENZA

Scritto da|Dennis Magrì
Lunedi, 26/01/2009 - h.23:00

La frittata arriva proprio durante il dolce. Sono qui a discutere oggi, con voi, della grande crisi arbitrale, che come e
videnzia la mia metafora, è arrivata nel momento dove gli arbitri stavano cominciando ad aggiustare la mira.
Eh si, perché sembra ingiusto dare tre turni ad Adriano, e nessuno agli arbitri Banti ( che annulla un gol regolare al Genoa, gol che poteva portare i tre punti alla squadra di Gasperini), Romeo (che in Lazio-Cagliari assegna tre rigori dubbi), Morganti (che convalida il gol di Mexes in netto fuorigioco e annulla quello di Zalayeta, che a mio avviso prende col petto), Velotto (Che regala un gol al Palermo, il primo, quello di Simplicio, in cui si vede chiaramente, che la palla non supera la riga di porta) e Saccani (che fa clamorosamente vincere la Juventus, non concedendo un rigore alla Fiorentina, e in più annullandogli un gol regolare)
Negli ultimi anni, si è arrivati ad un tasso altissimo di errori arbitrali, e non capisco ancora, perché non si prendano provvedimenti.
Errori che oggi costano caro, vedendo soprattutto le dimissioni dalla guida di presidente del Napoli da parte di Aurelio De Laurentis dopo il bruttissimo arbitraggio di Morganti in Napoli-Roma, e i continui cambi di allenatori alle guide dei club.
Concludo dicendo che si devono applicare regole dure e severe sia per giocatori, che per allenatori, che per arbitri, per coloro che sbagliano, del resto, la legge è uguale per tutti…

INTER vs Sampdoria 1-0 | L'ENNESIMA RINASCITA

Scritto da|Andrea
Domenica, 25/01/2009 - h.23:30

Sono stato lì lì ad addormentarmi, lo ammetto, e solo la paura che la Samp ci segnasse mi ha evitato di cadere in stato di catalessi. Non è stata una bella partita, ci sono state più botte che occasioni o azioni. Doveva essere la partita di Ibra e Cassano, è stata la partita di Adriano.
Il ragazzone brasiliano è stato anche stasera il più brillante tra i nerazzurri, anzi, brillante è dire troppo, diciamo il più reattivo. Oltre al gol ha cercato di fare reparto da solo, perchè Mancini, si è visto, era totalmente fuori luogo in quella posizione per lui atipica, seppur a mio parere, in quel ruolo, affianco ad una vera prima punta di prestanza fisica, possa fare bene. Tornando ad Adri: il gol vittoria è stato il suo, contro la Roma ha giocato bene, contro l'Atalanta è stato il migliore in campo: la domanda sorge spontanea, siamo di fronte all'ennesima rinascita di Adriano? Forse, ma scordiamoci di rivedere il fuoriclasse dei primi anni italiani, quello là era un altro giocatore. Questo è una vera prima punta, un attaccante di peso, di sostanza, perfetto da mettere in mezzo all'area a raccattare palle sporche e cross dalle fasce.
Ma caro Adriano, siamo interisti, oramai ci hai conosciuti.

Prima di tornare a comprare le magliette con il tuo nome ed andare in giro orgogliosi di mostrare la nostra fede da te rappresentata ce ne vorrà ancora di tempo, perchè ne abbiamo subite tante e darti piena fiducia dopo tutto quello che hai fatto, beh, non ce la sentiamo ancora. La domanda pertanto rimarrà, ne sono sicuro, ancora per un pò di tempo (forse fino alla sfida contro il Manchester) lì, sospesa, senza risposta.
Se vogliamo ora analizzare la partita, c'è poco da dire. Abbiamo giocato male, la difesa mi è parsa per l'ennesima volta nelle ultime partite un pò troppo ballerine e impaurita, Santon dimostra tenacia, grinta, ottime doti offensive, ma in difesa deve ancora migliorare, soprattutto nelle diagonali e nel comprendere prima i movimenti degli avversari. Nonostante ciò ottima prova del ragazzo. La Samp è rimasta chiusa in difesa per larghi tratti e sappiamo quanta difficoltà abbia la nostra squadra a trovare varchi contro questo tipo di formazioni, eppure i tre punti che Mourinho voleva con forza sono arrivati. La Juve l'abbiamo respinta indietro a 3 punti di distanza ancora. Degna di nota invece l'espulsione di Musigno...dire all'arbitro "hai paura" per ben due volte facendo anche il segno del "ti stai cagando addosso eh..." mi ha fatto ridere come un pirla. Molti altri, dopo l'ennesima ammonizione dubbia verso i nostri, avrebbero forse mandato a fare in culo l'arbitro oppure avrebbero accusato sua madre di lavorare sulla tangenziale est. Non sto dicendo sia stato un bel gesto, ma è stato divertente dai! Musigno è fatto così, se secondo lui l'arbitro è sottoposto ad eccessive pressioni causa cazzate dei colleghi, non lo manda a quel paese, ma gli fa una seduta psicologica momentanea e lo mette innanzi alla realtà. Che poi la realtà sia quella giusta o quella sbagliata, beh, chissene frega, quantomeno i giornali hanno anche questa settimana qualcosa da scrivere.

Ed ora via, verso Catania, con l'obbiettivo di vincere ancora, lasciandoci alle spalle il momentaccio di inizio 2009. Stasera potrebbe essere stata la rinascita dell'Inter almeno nei risultati. La prima rinascita, non l'ennesima come quella di Adriano.


Andrea

LE PAGELLE | 20^ Giornata INTER vs Sampdoria

Scritto da|Dennis Magrì
Lunedì, 26/01/2009 - h.11:00

Julio Cesar|7: Perfetto su ogni uscita, le prende tutte, ma ancor più miracolosa la sua prestazione quando al 96’ para una bordata dei blucerchiati. Maicon|6+: Si vede poco in fase offensiva, perfetto il cross per Adriano, per il vantaggio dell’1-0. Chivù-Samuel|6,5: Non c’era dubbio prestazione molto buona, riescono a fermare molto bene Pazzini e Del Vecchio, qualche disattenzione ci può stare… Cordoba|7: Gioca un secondo tempo da urlo, facendo un miracolo al 54’, sradicando il pallone dai piedi di Pazzini, il resto una sicurezza! Santon|6,5: Mamma che giocatore!! Moratti ti prego tienitelo stretto perché avrà un gran futuro…Salta, dribla e va sul fondo, ottimo anche in fase difensiva, i blucerchiati rinunciano a viaggiare su quella fascia. Cambiasso|6: Mezzo voto in meno per quel gol fallito a due passi dalla porta servito da Muntari, il resto molto buono. Zanetti|6,5: Svolge il suo compito senza strafare, gioco di capitano. Muntari|5: Non è più colui che segnò contro Juve e Napoli, fece un cross da urlo per Samuel in Inter-Lazio, nelle ultime prestazioni sembra svanito il ‘toro’ di sempre. Maxwell-Figo|sv: Entrano troppo tardi per incidere qualcosa sulla partita. Mancini|4,5: Non lo commento per risparmiargli una figuraccia, dico solamente che potrebbe giocare una stagione in B. Adriano|8: Cerca di fare reparto da solo e ci riesce, recupera palloni, serve, salta, dribla e segna, terzo gol consecutivo (escluso Bergamo), l’’Imperatore’ è tornato!

TABELLINO | INTER vs Sampdoria 1 - 0

Scritto da|Sergio
Domenica, 25/01/2009 - h.23:00

 

INTER vs Sampdoria

1 - 0

 

47' Adriano

   
       
       
Decide 'lui', questa sera poteva essere la sua occasione e lo è stata, 'lui' ha segnato il goal che ha condotto l'Inter priva di Ibrahimovic alla conquista dei tre punti, lui stremato a difendere la palla per far passare il tempo e chiudere la porta con il passato e tornare eroe, perchè 'lui' è stato Imperatore!
Una sviolinata dovuta ad Adriano per il quale avevo auspicato una partita di svolta, una igniezione di fiducia per ricominciare il viaggio insieme ai colori del cuore, Neroazzurri.
inter.it 113097
Nella realtà la partita è stata difficile e 'sudata' fino all'ultimo dei 6 minuti di recupero contro una Sampdoria...

di grande cuore e forza fisica che spesso ci ha messo in difficoltà, davvero complimenti ed onore all'avversario che ha combattuto fino all'ultimo respiro. L'Inter vista questa sera certo è lontana dai fasti del recente passato ma la grinta, il coraggio ed il sacrificio non mancano e dopo l'impietoso match di Bergamo sono queste le partite che danno fiducia e rimettono il treno sul giusto binario.
Riconfermato Santon che così vive la gioia dell'esordio in serie A dopo il debutto in prima squadra nel match di Coppa Italia vinto con la Roma, e si riconfermato il talento, la personalità e duttilità di questo giovane esordiente. Certo qualche sbavatura difensiva è stata concessa anche perchè il giovane 'Guru' si spinge volentieri sulla fascia a supportare le azioni offensive, ritengo sia presto per giudicare ma quel che si è visto in campo dice che Santon merita la fiducia che Mourinho gli sta concedendo. Tutti i giocatori, come ha detto Mourinho, si sono comportati da squadra e hanno dato moltissimo, sopra le righe le prestazioni di Maicon e Chivu, il 'Colosso' sa essere devastante nelle sue incursioni sulla fascia e Chivu si dimostra ottimo centrale e sa dare più sicurezza di Cordoba che gli subentra per infortunio ma che rischia molto in interventi al limite della regolarità con i quali però ha il merito di sbrogliare intricate situazioni.
Bene anche il centrocampo Muntari, Cambiasso e Zanetti ma è la prestazione di Stankovic che merita un elogio per il supporto a Mancini e Adriano in fase d'attacco tentando in più di una occasione il goal  e sfiornado anche la traversa.
Ripeto, siamo lontani dal nostro 100% ed il clima del 'mondo calcio' è avvelenato di polemiche, brutto devo dire brutto e stancante questo modo di vivere il calcio...meglio trovare soluzioni tecnologiche in fretta per ritrovare tutti noi un pò più di serenità.
C'èSolol'Inter!

INTER vs Sampdoria | UNA DOMENICA D'ATTESA!

Scritto daSergio
Domenica, 25/01/2009 - h.15:00


Una domenica d'attesa, questa sera ci aspetta "l'esame" Sampdoria ed è inutile dire che per l'Inter esiste un solo risultato utille "La Vittoria".
Ieri sera la juve ha vinto contro la Fiorentina, certo non sono mancate le polemiche anche questa volta con tanto di sfogo telefonico del Presidente viola "Della Valle" sugli errori macroscopici dell'arbitro che hanno 'viziato' enequivocabilmente il risultato finale. Non voglio dilungarmi oltre ma solo evidenziare che non è solo l'Inter a godere o subire le conseguenze degli errori 'umani' degli arbitri e che invece di scannarci tra tifosi ed alimentare odio, violenza e sfiducia nel calcio è
doverso da parte di chi ne ha il potere legale e morale di correre ai ripari ed attuare soluzioni tecnologiche capaci di ridurre al minimo gli errori umani, ricordando a tutti che nessuno è perfetto e che il calcio essendo sport creato, giocato e gestito da uomini non può esimersi dall'essere imperfetto.

L'INTER si presenta agli avversari ancora senza Mario che sembra non comprendere metodi ed obiettivi di Mister Mourinho che sicuramente avrebbe bisogno di lui ed è costretto a privarsene perchè non riesce a strappargli 'il Ciuccio' e a fargli capire che è ora di crescere, vedere Santon per capire. Ibrahimovic squalificato è un'assenza preoccupante, e non poco, visto che ultimamente i palloni in rete non entrano con la dovuta frequenza, potrebbe quindi essere la serata di Adriano che può sfruttare questa occasione d'oro per caricarsi sulle spalle il peso dell'attacco e rilanciarsi alla candidatura di Imperatore, quell'Imperatore che è stato un tempo e che si trova li dentro di lui.
Santon appare ancora tra i convocati e ne sono felicissimo, spero possa giocare e confermare l'ottima prestazione di Mercoledì contro la Roma in Coppa Italia, al suo fianco Samuel, Cordoba e Maicon con Cambiasso vertice basso di centrocampo e Stankovic vertice alto. Muntari (nell'attesa di Vieira ormai scomparso) e Zanetti, forza e mente mentre la davanti Adriano e Cruz per ricercare il goal che tanto penare ci sta facendo.

Mi auguro che questa sera si possano miscelare tre fondamentali elementi che insieme non si vedono da un bel po di tempo: vincere, convincere e nessuna polemica arbitrale.

Buona Partita a tutti.
Sergio
C'èSolol'Inter!!!

INTER vs Sampdoria | I 19 CONVOCATI

Ecco la lista dei convocati da Mourinho per il match INTER vs Sampdoria valido per il posticipo della 20^ giornata della Serie A Tim 2008-2009 in programma domani, domenica 25 gennaio 2009, allo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro a Milano h.20:30


Portieri: 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar, 22 Paolo Orlandoni
Difensori: 2 Ivan Cordoba, 6 Maxwell, 13 Maicon, 25 Walter Samuel, 26 Cristian Chivu, 39 Davide Santon
Centrocampisti: 44 Javier Zanetti, 5 Dejan Stankovic, 7 Luis Figo, 19 Esteban Cambiasso, 20 Sulley Muntari, 33 Amantino Mancini, 77 Ricardo Quaresma;
Attaccanti: 10 Adriano, 9 Julio Cruz, 18Hernan Crespo.


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EDITORIALE | QUEL DIFENSORE CHE NON C'ERA...

Scritto daDennis Magrì
Venerdi, 23/01/2009 - h.20:00


In difesa ne mancava uno così. Davide Santon, è il nostro grande “acquisto” di Gennaio.
Finalmente un giovane italiano, e a quanto sembra anche esperto.

Ci serviva uno così, viste le incertezze di Chivù e Maxwell sulla fascia.
Mercoledì sera, abbiamo assistito per la prima volta in stagione al “Santon-Day”, e abbiamo notato che è un ragazzo che si impegna, veloce e di gran classe.
Si, di gran classe, perché io, principalmente, sprizzavo gioia da tutti i pori, vedendolo saltare, gente esperta come De Rossi, Taddei, Mexes e Brighi.
Dopo il match con la Roma, si è detto felice di aver giocato 90’ di grande intensità.
Ma il fatto ancora più entusiasmante, è la grande sicurezza in difesa, nell’uno contro uno, non facendo mai sbavature.
Insomma abbiamo scoperto un nuovo talento, un ragazzo che dobbiamo tenercelo stretto, perché sarà il nostro futuro in difesa, ora, però tocca a Bolzoni e Balotelli, far vedere che ci sono anche loro…

DALLO SPIONCINO | ANALIZZIAMO I NOSTRI AVVERSARI

Scritto da|Andrea
Giovedi, 22/01/2009 - h.20:00

Nel giorno dopo la buona prestazione e soprattutto la buona vittoria della nostra Inter contro la Roma nei quarti di Coppa Italia, è giusto andare a dare un po’ di spazio alle nostre rivali, alle prese anch’esse con problemi da risolvere, seppur meno amplificati dai media nazionali.

Qui Milan – Il clamore per la non partenza di Kakà è andato a coprire i meriti per la vittoria sulla Fiorentina ma anche delle lacune persistenti nel gioco dei rosso-neri. Settimana scorsa non avevo volutamente parlato del caso Kakà, in quanto poi, di fatto, come pensavo, non se ne è fatto un bel niente. Le ragioni morali per cui il fuoriclasse brasiliano sarebbe rimasto mi puzza un po’ di propaganda milanista. Kakà ha 26 anni, ha già vinto un pallone d’oro e potenzialmente ne può vincere ancora, è logico che la prospettiva Manchester City equivaleva ad un salto nel vuoto: una società senza un vero progetto, se non quello di acquistare più campioni possibili, un progetto basato sui soldi e non sulla prospettiva futura. Logico che il giocatore abbia desistito, come anche è ovvio che abbia vacillato innanzi a 15 milioni all’anno ed io sono sicuro che se il City avesse accettato anche (come richiesto dal giocatore e da suo padre) di ingaggiare anche il fratello Digao (stipendio di 1 milione di euro circa senza fare un emerito cazzo) probabilmente Kakà oggi sarebbe a Manchester, con molti dubbi, ma il portafoglio bello pieno.

Ma lasciamo il mercato e andiamo sul calcio giocato. La vittoria con la Fiorentina, per quanto sofferta e venuta contro una squadra con molti assenti, ha dato morale alla squadra, ma nonostante ciò ci sono ancora molti dubbi: la difesa va spesso in affanno e purtroppo il Thiago Silva visto ieri ad Hannover, cioè un difensore dotato di fisicità e velocità, in competizioni ufficiali i tifosi lo potranno vedere solo a Settembre. Favalli riciclato centrale non convince ancora mentre Senderos rimane un oggetto misterioso, quanto fragile. A centrocampo invece le cose sono andate bene: l’innesto di Ambrosini sulla linea mediana ha dato la quantità, mentre Pirlo e Beckham hanno dato la classe. In crescita anche le prestazioni dell’inglese e mentre i tifosi sognano di poterlo vedere anche il prossimo anno a Milano, Galliani nega l’evenienza e sottolinea come Beckham a marzo se ne andrà. Il tempo darà le sue sentenze. Intanto la testa dei rosso-neri dev’essere solamente rivolta al Bologna, ricordando com’era finita la gara d’andata.
Probabile formazione Milan VS Bologna: (4-3-2-1) Abbiati; Antonini, Favalli, Maldini, Zambrotta; Beckham, Pirlo, Ambrosini; Kakà, Seedorf; Pato.

Qui Juventus – Il problema rimane sempre quello, le troppe assenze. Di fatto Ranieri non riesce mai a schierare gli 11 che vorrebbe. L’unico vero ritorno in questo inizio di 2009 è C.Zanetti, mentre Buffon è ancora fermo ai box. Manninger invece fino a ieri sembrava anche lui fuori gioco causa influenza, mentre oggi è tornato ad allenarsi e quindi Chimenti, messo in pre-allarme, continua ad esserlo, ma di fatto dovrebbe restare in panchina e l’austriaco scendere in campo per l’ennesima volta da titolare. Continua la lungo degenza di Camoranesi: ripreso dai problemi alla spalla, è venuto fuori un problema al polpaccio. Di fatto i tifosi iniziano ad essere un po’ scazzati verso il nazionale italiano, viste anche le deludenti ultime prestazioni di Marchionni. In difesa ancora sarà assente Chiellini, ma Ariaudo non sarà il suo sostituto, difatti il ritorno di Grygera sposterà al fianco di Legrottaglie Mellberg. Uniche certezze là davanti invece: Amauri e Del Piero intoccabili, mentre Iaquinta torna in panchina. Trezeguet rimane un elemento misterioso, poiché proclamato più volte oramai recuperato, eppure ancora non convocato.
Dopo la dura sfida contro la Lazio, ora ci sarà la Fiorentina, altra difficile partita. Per questo la parola d’ordine è concentrazione, tutto il resto sono parole.
Probabile formazione Juventus VS Fiorentina: (4-4-2) Manninger; Grygera, Mellberg, Legrottaglie, De Ceglie; Marchionni, Marchisio, Zanetti, Nedved; Amauri, Del Piero.

TABELLINO | INTER vs Roma 2 - 1

Scritto da|Sergio
Mercoledì, 21/01/2009 - h.23:30

 

INTER vs Roma

2 - 1

 

10' Adriano

15' (st) Taddei  
  17'(st) Ibrahimovich    
       

L'attesa seppur breve per la sfida di questa sera contro la Roma era molto carica di tensione. Solitamente è l'avversario a creare apprensione ma questa volta era l'Inter a darmi pensiero. I fantasmi visti in campo solo tre giorni fa potevano essere ancora dalle parti di Milano ed invece l'Inter questa sera si è presentata in campo vogliosa di 'fare bene'. La non convocazione di Maxwell ha permesso il miracolo dell'esordio di Santon...e che esordio! Difende bene la sua fascia poi piano piano scalda i motori e si propone in avanti saltando uomini come birilli, non era facile e Santon per il quale ho già trovato il nomignolo di  'ILGURU' ha sfruttato al meglio la sua occasione e speriamo di rivederlo presto nuovamente in campo.  Ibrahimovic ( che ci mancherà molto domenica contro la Sampdoria) ha creato e corso molto aiutando la difesa con due bei recuperi e segnando il gol 'd'autore' risultato poi decisivo. Adriano 'messo a nuovo' ha rispolverato il suo sinistro siglando un bel gol dopo solo 10 minuti, finalmente una partita da atleta grintoso e concentrato per tornare ad essere l'Imperatore d'un tempo. Prova complessivamente positiva per tutta la squadra con Cambiasso che centrale basso di centro campo ha sostenuto i due centrali di difesa Burdisso e Samuel dando più sicurezza a Santon e Maicon e permettendogli di spingere sulle fascie. Muntari ancora troppo macchinoso ma propositivo con un paio di lanci precisi per le punte e buoni interventi in copertura. La Roma recrimina qualche 'orrore' arbitrale, questa costante lamentela ormai ha stancato ed è ora che imparino anche a perdere con sportività consapevoli che a volte pur giocando abbastanza bene si può tornare a casa con la coda tra le gambe!!!

C'èSolol'INTER!!!

EDITORIALE | E SE IBRA...

Scritto da|Dennis Magrì
Mercoledi, 21/01/2009 - h.20:00

In questi giorni si è discusso molto di un passaggio di Kakà al City per 120 milioni di euro.
Ora, da tifoso, mi chiedo, se quel denaro glielo avessero offerto a Moratti per Zlatan Ibrahimovic, il nostro patron, cosa avrebbe pensato?
Da qui, tutti avrebbero detto di “no”, ma sinceramente, se quel grande bigliettone, vi fosse arrivato sulla vostra scrivania, in ufficio, cosa avreste detto?
E’ vero, Ibra è la colonna portante della squadra nerazzurra, ma io nel mio ufficio, davanti ad una bella tazza di caffè, avrei riflettuto.
Avrei riflettuto sì. Con 120 milioni, io avrei comprato Messi, Ribery e perché no, un bell’Aquilani.
Sono sogni, ma se vogliamo, i sogni si avverano. Nulla è impossibile.
Ma avrei riflettuto anche su una cosa. Se io vendessi Ibrahimovic, la folla, i tifosi, cosa ne penserebbero? Certo, per carità Messi è un alieno, è di un altro pianeta, ma Ibra è pur sempre un talento, un fuoriclasse, un genio.
I tifosi non accetterebbero mai farsi scappare un giocatore esperto, un giocatore che lotta per il pallone d’oro, neanche per C.Ronaldo, o quasi.
120 milioni, per il periodo che stiamo vivendo, è come se un senzatetto vincesse al “gratta e vinci” un milione di euro.
E Ibra,” cosa avrebbe fatto?”
Bhè, se i soldi non fanno la felicità, ma al giorno d’oggi…

INTER VS ROMA | I 19 CONVOCATI

Ecco la lista dei convocati da Mourinho per il match INTER vs Roma valido per i quarti di finale di Tim Cup 2008-2009 in programma mercoledì 21 gennaio 2009, allo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro a Milano, h.20:45

Portieri: 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar, 51 Vid Belec

Difensori: 13 Maicon, 16 Nicolas Burdisso, 24 Nelson Rivas, 25 Walter Samuel, 26 Cristian Chivu, 39 Davide Santon

Centrocampisti: 4 Javier Zanetti, 5 Dejan Stankovic, 7 Luis Figo, 19 Esteban Cambiasso, 20 Sulley Muntari, 33 Amantino Mancini, 77 Ricardo Quaresma;

Attaccanti: 8 Zlatan Ibrahimovic, 10 Adriano, 45 Mario Balotelli.
Partecipa al Sondaggio e Schiera la Tua Inter!!!

GLI UNICI NEGER CHE CUREN MINGA’
Bar Sport 'Orologio | Cap.XII

Scritto da|Andrea
Martedi, 20/01/2009 - h.00:30

“Gianfelice, te lo dis già un po’ de temp fa: g’avem minga i bal!”
Mi girai di scatto e battei la testa contro il video poker che stavo sistemando per l’ennesima volta in una settimana. La voce, neppure a dirlo, era quella dell’Amedeo che stava entrando nel locale accompagnato dal Gianfelice. Boffonchiai qualche bestemmia tra me e me e poi, massaggiandomi la testa, salutai.
“Buondì Gianni” disse il Gianfelice guardando in direzione dell’attaccapanni.
“Cazzo, ‘Cataratta’, è da anni che te lo dis, devi andà da un oculista!” esclamò l’Amedeo mentre lo girava di peso in mia direzione
“Ed io sun an che te spieghi che da chel lì, mì, ghe vada minga! Ci vedo benissimo”
“Si, va be, e ier pomeriggio l’Atalanta el g’ha fa du caress ai noster”
“Ah, ma ragazzi, oggi da voi mi aspettavo la storia della Sciura Maria Capelleti dopo la batosta che abbiamo preso ieri pomeriggio” dissi mentre scaldavo la macchinetta del caffè
I due scoppiarono i una fragorosa risata
“Ahah, ma che Maria Capelletti. Anche quando noi perdiamo dopo secoli, quei ciula dei gobbi sun minga bon de vins. Mitico l’austriaco. Gianfelice, te ghe vist l’uscita del Manninger?? MIA!” e fece un saltino per aria mimando la papera di ieri sera del portiere juventino. Il Gianfelice, che ogni volta che può cerca di imitare qualcuno o qualcosa stava per fare anche lui il movimento quando l’Amedeo lo bloccò all’improvviso
“Cataratta, fa minga cazzate. L’ultima volta che hai imitato l’Ibra sei stato in fisioterapia una settimana. Meglio che te turnet minga lì denter”
“E’ vero, te ghe rasun Amedeo. Oh, ma guarda chi si vede, il Cavizzani”
Nel locale era entrato il Cavizzani, il gobbo.
“Ciao a tutti. Tranquilli, non vi dirò nulla, se avessimo vinto vi avrei rotto i maroni tanto, ma tanto, che vi sareste dovuti nascondere in Uzbekistan perché non venissi a rompere. Cazzo, l’unica volta che dovevamo vincere in porta ci troviamo un pirla. Gianni, mi fai un cappuccio?”
“Bravo gobbo, per una volta usi il cervello. Oggi non avevo voglia di litigare, sono giù di corda. Sem l’unica squadra de nèger che curen minga! Nun so mi! I nèger di solito corrono come dei matti, noi abbiamo gli unici che curen minga!” disse l’Amedeo mentre si sedeva al suo solito tavolo
“Amedeo, dai, perché devi sempre essere razzista?” chiesi infastidito dall’uso continuo della parola negro
“Ma che razzista e razzista, vuoi che ti spieghi chi erano i veri razzisti? Io li ho conosciuti in guerra…”
Io, il Cavizzani e il Gianfelice ci guardammo impauriti ed all’unisono esclamammo
“No, ti prego Amedeo, risparmiaci!”
“Ecco, bene. Però sai qual è la cosa positiva? Che visto che oggi il Kakà se ne va fuori dai coglioni, parlano più di lui e dei suoi spiccioli che della nostra Caporetto”
“Che schifo, tutti quei danè per curè drè ad un palun in mutande!” disse schifato il Gianfelice
“Tuch mercenari, dal prim all’ultim!”
“No, tranne il mitico Alex e SuperMan Gigi”
“Ma vada via il set bel ti e il Del Piero ed il Buffon. Pure quelli venderebbero loro nonna per prender i danè che se piglierà il kakà” sentenziò l’Amedeo
“Va bè, giuinot, ve saludi. E c’ho una sorpresa per te Gianni.” Il Cavizzani cercò un po’ in una sua tasca e poi tirò fuori una mazzetta di soldi
“Ecco qua, finalmente chiudo il mio conto aperto dal 2002”
Rimasi a bocca aperta e fu l’Amedeo a rompere il silenzio
“El sapevi mi, el gobbo perd el pel ma minga il vis! Altra rapina eh Cavizzani? Oggi hai derubato una povera vecchietta all’uscita delle poste?”
“Ah ah ah…simpatico come sempre. Va che inizio a rimembrarti la sconfitta eh!”
“Ok, ok, sto zitto, però povera vecchietta eh!”
“Smettila! E’ che sono entrato in affari con un amico, tutto qui”
Contai i soldi, erano anche qual cosina in più di ciò che mi doveva da oramai 7 anni.
“Ok Cavizzani, grazie mille. Accetto, incamero, ma non voglio sapere da dove vengono. Se poi mi ritrovo la polizia nel bar la mando da te!” Ridendo uscì dal locale senza dare spiegazioni
“L’è propri un gobbo, quando deve spiegazioni corre a 120 allora. Mamma, se i nostri neger corressero come chel li, altro che 3 punti, ne avremmo 30 sui gobbi!”

Andrea

ATALANTA VS INTER 3-1 | MOSCA CIECA

Scritto da|Andrea
Domenica, 18/01/2009 - h.18:00

La sconfitta di oggi con l'Atalanta è l'ultimo capitolo di una storia iniziata prima di Natale e speriamo conclusasi oggi. La storia narra di una squadra con un forte potenziale (non immenso come si vuole fare credere...perchè penso che sia Juve che Milan abbiano in attacco giocatori più forti di Obinna come riserve e a centrocampo gente più integra di Vieira) che in Campionato, grazie alla forza dei singoli ed alla grinta di squadra, vince, ma non convince. Eppure i risultati arrivano meritatamente, seppur senza il calcio champagne con cui ad esempio la Roma s'è ubriacata l’altr’anno ma non ha mai vinto un emerito cazzo, fino però a questo nefasto inizio di 2009:
Inter-Chievo: 4-2, la squadra domina solo nel finale e a tratti, il resto soffre e dal 2 a 0 di vantaggio si fa recuperare con paurosa facilità, che inizi a cambiare qualcosa nelle teste dei giocatori?
Siena-Inter: 1-2, vinciamo, ma non meritiamo. Solo Maicon con le sue giocate ci trasporta ad una vittoria ingiusta, il pari sarebbe stato meritato per il Siena. Qualcosa non funziona, ma sarà il Natale alle porte.
Inter-Cagliari: 1-1, stavolta ci è andata proprio di culo, perchè i sardi sono venuti a Milano e ci hanno cotti come un porcheddu sulle fiamme della loro reattività. E' il match della ripresa, ma siamo l'Inter, si deve dare di più.
Atalanta-Inter: 3-1, il tracollo. A Bergamo non perdevamo dalla metà degli anni '90, oggi gli abbiamo dato una grande rivincita.
Con questo piccolo schema volevo solo fare capire che purtroppo oggi non si può solo dire "Eh, ghe n'è minga, l'è stato un dì stort, l'è andata inscì", non si può, perchè prima dei bergamaschi abbiamo giocato altre tre sfide e potevamo perderle tutte e tre anch'esse. E' un periodo che le cose non vanno e neppure la pausa invernale ci ha aiutato. Sembriamo una squadra che scende in campo a giocare a mosca cieca, senza una vera meta, corriamo a caso, la porta è un optional. Oggi l'Atalanta ci ha, per merito suo e demerito nostro, legnato per bene. Bagno di umiltà e via, tutti a casa, consapevoli che nel prossimo match mancherà Ibra, l’unico che segna, e che giocheremo contro la Sampdoria, non la Sanbenedettese.
Potrei dire che sono incazzato perchè così abbiamo riaperto tutto, se la Juve vince stasera torna a meno 1. Ma non è così, non sono incazzato, può capitare di perdere, il calcio è un gioco. Però sono preoccupato, perchè è quattro partite che soffriamo e con i nostri risultati diamo forza ai bianco-neri che ci seguono, e si sa che gli avversari prendono sempre forza dalle disgrazie altrui. In più il 24 febbraio c'è il Manchester. E' vero, manca tanto, ma spero solo che la smettano i ragazzi di giocare a mosca cieca, perchè i Red Devils ci vedono. Ci vedono eccome.

Andrea

Atalanta vs INTER | I 21 CONVOCATI

Ecco la lista dei convocati da Mourinho per il match Atalanta vs INTER valido per la 19^ giornata della Serie A 2008-2009, in programma il 18 Gennaio 2009 h. 15:00 allo Stadio "Atleti Azzurri d'Italia" di Bergamo.


Portieri: 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar, 22 Paolo Orlandoni;

Difensori: 2 Ivan Ramiro Cordoba, 6 Maxwell, 13 Maicon, 16 Nicolas Burdisso, 24 Nelson Rivas, 25 Walter Samuel, 26 Cristian Chivu;

Centrocampisti: 4 Javier Zanetti, 5 Dejan Stankovic, 7 Luis Figo, 11 Luis Jimenez, 19 Esteban Cambiasso, 36 Francesco Bolzoni;

Attaccanti: 8 Zlatan Ibrahimovic, 9 Julio Cruz, 10 Adriano, 18 Hernan Crespo, 21 Victor Obinna.

Partecipa al Sondaggio e Schiera la Tua Inter!!!

DALLO SPIONCINO | ANALIZZIAMO I NOSTRI AVVERSARI

milan e juventus visti dal buco della serratura
Scritto da|Andrea

Giovedi, 15/01/2009 - h.23:00
Finita la pacchia, sono finite le vacanze ed il freddo che sta così bene nel periodo natalizio, ora inizia a rompere. Ma il calcio sta entrando nella fase calda ed anzi il calciomercato scalda ancora di più tutti noi appassionati del pallone. Or dunque amici riprendiamo da dove eravamo rimasti. Torniamo a spiare i nostri avversari.

Qui Milan – Le prestazioni non esaltanti della prima parte di stagione hanno iniziato a preoccupare seriamente la società di via Turati che inizia a vedere sempre più lontano l’obbiettivo di inizio stagione: lo Scudetto. I limiti della rosa rosso-nera sono esplosi nei momenti delle assenze, in particolare di Kakà e Gattuso. L’arrivo di Beckham, staccandoci per un momento dal lato manageriale ed economico della cosa, va a colmare un vuoto importante lasciato dal centrocampista della nazionale Italiana. Il centro-destra del controcampo rosso-nero poteva essere colmato da Flamini, che però deludeva e delude tuttora. Il talento innegabile dell’inglese e la sua ottima visione di gioco permette di dare fiato alla manovra e talvolta, qualora mancasse Pirlo, permette di avere un regista a centrocampo, capace di verticalizzare e tenere palla contro le squadre medio-piccole verso le quali il Milan fatica sempre a trovare la via del gol e del bel gioco. Nonostante ciò non si può nascondere che Beckham è a Milano perché porta soldi con i suoi sponsor e va a spolverare un’immagine internazionale del Milan mai eclissata, ma negli ultimi due anni un po’ incancrenita. I 5 milioni circa di stipendio per tre mesi che il Milan pagherà allo Spice Boy (quanto Flamini percepisce circa in un anno) saranno sicuramente superati dagli introiti dell’operazione che nonostante tutto quanto detto precedentemente, dal lato tecnico lascia molte incognite. Notizia di giornata è invece l’arrivo a Milanello di Felipe Mattioni: brasiliano ventenne con passaporto comunitario, 177 centimetri per 72 kili, esterno destro di difesa, portato come tutti i brasiliani ad una costante spinta offensiva.
Giunge dal Gremio di Porto Alegre con la strategia del prestito con diritto di riscatto. Il procuratore Raiola lo ritiene un grande acquisto ed era nel mirino di altre grandi società quali la Juventus, Manchester United ed Ajax. E’ definito il nuovo Cafù, ma andiamoci piano: due anni fa, sempre a gennaio, a Milanello sbarcava il nuovo Maldini, Leandro Grimi. Di Maldini non aveva proprio nulla, tanto che se ne sono perse le tracce. Lasciando da parte il mercato, dopo la bella partita di domenica sera pareggiata con la Roma, per il Milan giunge una nuova difficile sfida: la Fiorentina. Priorità su tutto è la vittoria, il rischio è di perdere il treno dello Scudetto e rimanere invischiati nel caos per i preliminari di Champions.
Probabile formazione Milan VS Fiorentina: (4-3-2-1) Abbiati; Zambrotta, Maldini, Favalli, Jankulovski; Beckham, Pirlo, Seedorf; Kakà, Ronaldinho; Pato

Qui Juventus – La Coppa Italia si porta via tutte le incertezze di ripresa del Campionato. La Juve vista ieri contro il Catania in Coppa è la tipica Juve, mentre quella vista domenica contro il Siena era una squadra che faticava davanti e non riusciva a creare gioco. Nonostante ciò il fuoriclasse Del Piero ha regalato 3 punti d’oro che avvicinano la Juve all’Inter (-4).
Domenica sera ci sarà la Lazio per i bianco-neri e i tifosi si aspettano l’ennesima prova di forza dai loro beniamini, sperando magari in un possibile passo falso pomeridiano da parte di noi nero-azzurri. La cosa che più inquieta però noi interisti e più esalta invece i juventini è l’incredibile feeling che il loro reparto offensivo ha: Amauri e Del Piero oramai giocano assieme alla grande ma la novità sta in Giovinco. Decentrato sulla fascia sinistra a fare il vice Nedved, la formica atomica sfodera una poderosa prestazione ma soprattutto un’intesa che si credeva impossibile con il capitano, tanto da fare seriamente pensare a Ranieri di schierarlo dal primo minuto anche domenica sera. Ma se i tifosi premono per questa scelta, l’allenatore tentenna, preferendo come sempre l’ordine tattico all’estro del momento. Scelta giustificabile: la quantità che ti dà Nedved non te la darà mai Giovinco, mentre la qualità che ti dà Giovinco, se è in serata si, te la può anche dare il ceco. L’unico rischio concreto per il reparto offensivo bianco-nero è che il rientro, previsto oramai tra poco, di Trezeguet, possa togliere equilibrio all’attacco bianco-nero e costringere Ranieri a scelte che potrebbero provocare malumori interni. Il francese ha come obbiettivo il Chelsea e se non giocasse quella sfida per scelte tecniche non manderà giù silenziosamente il boccone amaro.
Passiamo al lato mercato. Veri rinforzi in questa sessione invernale non dovrebbero arrivare, seppure le voci si susseguono. In realtà la Juve in questo momento si muove solo per chiedere informazioni, poi il colpo lo farà in estate, e lo farà per un sostituto di livello per Nedved, oramai agli sgoccioli di carriera. Difatti Giovinco è ritenuto ancora troppo acerbo a livello d’esperienze e Ranieri vorrebbe un campione già affermato. I nomi sono sempre quelli: Schwainstaiger sembrava il migliore, ma il suo rinnovo col Bayern ha spento la pista che portava a lui. Possibile è l’acquisto di Diego, brasiliano del Werder Brema che sogna oramai da anni il salto di qualità, ma su di lui ci sono dubbi tattici: è un trequartista centrale, defilarlo a sinistra potrebbe creargli problemi di innesto nel gioco, che se sommati ai normali e prevedibili tempi di integrazione al calcio italiano, rischiano di renderlo un’eterna promessa. Il sogno invece gioca in Spagna e si chiama David Silva. L’esterno sinistro del Valencia difatti sarebbe uno dei primi, assieme a Villa, a partire se la situazione economica del club spagnolo non dovesse essere sistemata. Perfetto in quel ruolo, darebbe velocità, freschezze e talento puro che forse mancano un po’ alla Juve. Nonostante ciò bisognerebbe battere la concorrenza di molti club europei (Chelsea, Barcellona, Inter, Roma, Manchester City) attirati dalla possibilità di accaparrarsi un talento a prezzo accettabile e soprattutto maggiormente disponibili rispetto alla Juve ad accontentare Silva su eventuali richieste economiche aggiuntive. Ecco perché Secco si sta muovendo sin da ora, per trovare un accordo di massima con la società spagnola, la quale però sembra ancora titubante nell’intavolare una vera e propria trattativa. Insomma, sogni di mercato e trattative possibili, ma prima di tutto c’è la Lazio.
Probabile formazione Juventus VS Lazio: (4-4-2) Buffon; Mellberg, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Marchionni, Sissoko, Marchisio, Nedved; Amauri, Del Piero

Andrea

INTER vs Genoa | L'INTER SCHIERATA DAI TIFOSI

Scritto daSergio
Mercoledi, 14/01/2009 - h.23:20
RSchiera la Tua Inter!!!

Questa è l'Inter che noi tifosi, sulla base dei convocati da Mourinho, avremmo schierato in campo contro il Genoa martedi sera al Meazza.

SchieralaTuaInter_Inter-Genoa
Mancini non è tra i titolari ma i voti dei tifosi sono uguali a quelli ricevuti da Jimenez. Mancini seppur ancora inespresso in maglia Nerazzurra, salvo qualche partita ad inizio stagione, sembra godere della fiducia di molti che vorrebbero gli fosse dato più spazio. Nessuno di noi immagina di poter fare a meno di Cambiasso mentre Chivu si gioca alla pari il posto con Burdisso. Indovinata la coppia d'attacco che è la stessa schierata da Mourinho, fiducia quindi per il rietro (positivo) di Adriano ed a Crespo che giocando con maggior continuità migliora di partita in partita.
Salgono dal 3% al 5% i voti per Santon, cresce sempre di più la nostra voglia di vederlo debuttare con la "CamisaNerazzurra" e salgono anche i voti per Quaresma e la fiducia nei suoi confronti, probabilmente la prova volitiva disputata contro il Cagliari gli vale l'incoraggiamento di molti (me compreso) a fare sempre meglio affinchè possa esprimere il suo reale valore.

I Tifosi Nerazzurri votando hanno schierato questa formazione e tu sei daccordo?

'Schiera la Tua Inter!!!' contro l'Atalanta nel match valido per la 19° ed ultima giornata del girone d'andata di Serie A che si disputerà domenica 18/01/09 allo stadio "Atleti Azzurri d'Italia' di Bergamo, h. 15.00.

Come fare?
Attendi la lista dei convocati da Mourinho e partecipa al sondaggio!!!
AVANTI INTER!!!

TABELLINO | INTER vs Genoa

Scritto daSergio
Mercoledi, 14/01/2009 - h.01:30


INTER vs Genoa

3 - 1
30' (st) Adriano 35' (st) Rossi

10' (1ts) Cambiasso 14'(1ts.)Ibrahimovic

L'Inter ha dimostrato, come sottolineato da Mourinho, che tiene molto alla Coppa Italia e ha dominato e vinto meritatamente un match che sembrava stregato. Tutti leggeranno come un'occasione persa il rigore fallito da Adriano sullo 0 - 0 al 21' del primo tempo mentre io invece speravo proprio che accadesse. Situazione emotiva strana ed inquietante ma mentre l'espulsione di Biava per fallo da ultimo uomo è corretta, il rigore assegnato è un 'orrore' del Sig.Gava che rischiava di dar adito a migliaia di polemiche 'vuote' e 'velenose', distrazioni delle quali non abbiamo bisogno.
Adriano al ritorno dal primo minuto in coppia con il finalmente rinato Crespo ha fatto una partita volenterosa provando la strada del goal in almeno quattro occasioni tra cui una splendida rovesciata al 21' che il portiere genoano Scarpi ha respinto, trovando poi al 30' il goal di testa su cross di Maxwell (ottimo e di quantità il suo lavoro sulla fascia ). Strepitosa invece la prestazione di Crespo che si è mosso sulle giuste traiettorie generando spazi per agevolare il tiro dei compagni e nonostante non sia riuscito a segnare un goal sembra davvero un giocatore ritrovato anche nel morale. Il Genoa in dieci ha dovuto subire la furia delle bocche di fuoco Nerazzurre ma aggevolati da una prestazione 'grigia' di Jimenez che avrebbe dovuto 'disegnare' la regia delle manovre offensive e da una disposizone tattica ordinata e aggressiva è riuscito a non crollare ed anzi a sfruttare al meglio un'occasione su due trovando un gran bel gol con Rossi. Il secondo tempo è stato un assalto intenso e continuo contro il muro difensivo Genoano, Maicon si è impossessato della fascia destra proiettandosi in incursioni funambolesche ed offrendo cross d'oro in area, assolutamente monumentale ma è Ibra che entrato al posto di Adri, prima spara un missile da 35 metri che Scarpi non può trattenere e sulla cui ribattuta Cambiasso deposita in rete il goal del vantaggio e poi in area con difensore e portiere davanti ad un passo estrare la sua 'stecca' e con un colpo da biliardo fa dolcemente rotolare la palla in 'buca' o meglio in rete chiudendo la partita. Le sansazioni compelssive sono positive fatta eccezione per il solo Muntari stranamente spento e distratto sostituito da Obinna che a parte qualche 'orrore' di troppo ha corso e dato molto alla squadra.

Sergio

‘IL PATO L'E' UNO SFIGATO’
Bar Sport 'Orologio | Cap.XI

Scritto da|Andrea
Martedi, 13/01/2009 - h.08:30

Il Natale è arrivato e passato, idem il capodanno. La vacanza lontano dal caos cittadino e al sole della Polinesia mi è proprio servita, mi ha rigenerato. In più una volta tornato a Milano ho ricevuto una doppia sorpresa da parte di mio fratello: in primis ha fatto mettere nel bar un paio di video-poker (portan sempre soldi mi ha detto, bah) e due biliardini; in secondi, sorpresa molto più gradita, mi ha detto che tornerà nella sua cara vecchia Milano, assieme a moglie e a Martina, poiché il suo studio legale ha aperto una sede anche in città. La possibilità di avere al mio fianco i familiari mi ha scaldato il cuore. L’unica nota negativa è che ora dovrò tornare a sorbirmi le smenate dei vecchi ed ora, con le innovazioni di mio fratello, anche le rotture di balle dei ragazzini, che porteranno anche guadagni, ma pure tante fatiche.

Accesi i video poker, sistemai le brioches appena scaldate e subito la porta s’aprì.
“Tel chi el Gianni!! Alura pistola, come te la passi? Uè, sa l’è tutta sta roba sbarluccicante e che fa un casino che manco Moggi in tribunale fa?” mi chiese indicando i video-poker
“Ciao Casanova. Sono il regalo di Ambrogio, delle macchinette di giochi virtuali, boh, roba del genere”
“O mia bela Madunina…l’Ambros el g’ha semper avù robe strane in testa”
Risi ed intanto misi nella teca le altre brioches
“Sta minga lì a sistemà quelle robe, tanto cagare facevano e cagare fanno pure adesso”
“Sempre gentile te Amedeo, vero?”
“Son sincero, ci sarà un motivo se ne prepari 20 la mattina e il pomeriggio te ne ritrovi 30”
“E com’è possibile scusa?” chiesi ingenuamente
“E, fan talmente cagà che chi l’ha presa ieri, te la riporta oggi!” scoppiò in una fragorosa risata e andò verso il suo solito tavolo
“Uè, Gianni, chi ghè qualcosa che non va, in sto angolo c’era el tavulin mi e deli alter”
“Dovevo fare posto ai biliardini, cercatene un altro di tavolo, uno vale l’altro”
“No no no no. Chi el gh’era il mi tavulin e voglio che chi rimanga il mi tavulin”
“Mamma Amedeo, sei un rompi palle classico. Un tavolo vale l’altro, mica c’era scritto il vostro nome su quel tavolo”
“E chi te sbagliet!” guardò un po’ di tavoli, trovato finalmente il suo lesse: “Chi gias le anim de cater poveri cristi de nom: Amedeo ‘Casanova’; Giulio ‘Giuliett’; Gianfelice ‘Cataratta’; Michelino ‘Oriundo’. Interisti se nasce, interisti se mor, datato 5/5/2001”
Rimasi di stucco, poi mi avvicinai e vidi lungo il lato l’incisione fatta con un coltellino svizzero da questi quattro pirla
“Cioè, aspetta, tu hai inciso uno dei miei tavoli”
“No”
“A me sembra di si”
“Te dico di no osti, non sono stato io, io ho solo commissionato. L’incisione l’ha fatta el nivut del Giuliett, propri un brav fio”
“Ma te sei matto!! E’ un teppista!! E poi scusa…perché qui giacerebbero le vostre anime?”
“Pistola, te ghe let la data? Non farmela ripetere, comunque quel giorno eravamo sicuri di morire dal dolore”
Mi girai scandalizzato proprio mentre nel bar entravano il Giuliett e il Michelino
“Buon anno Gianni!”
“Buon anno anche a voi, ma te Giulietto mi devi spiegare una cosa…ti dice niente la parola incisione?”
Il suo volto si rabbuiò, poi si girò verso l’Amedeo
“Ma casso, Amedeo, te ghe dì tuch cos?”
“Eh, Giuliett, sto ciula del Gianni el g’aveva spostato il nostro tavulin!”
Il Giulio mi sorrise falsamente e poi, con uno scatto che non lasciava minimamente pensare che quel piccoletto avesse 83 anni suonati, si lanciò fuori dal locale. Lo rincorsi fino alla porta e poi urlai:
“Tornerai! Lo so che tornerai!”
Il Michelino intanto era andato a sedersi con l’Amedeo
“Allora ‘Casanova’, abbiamo fatto pena sabato eh”
“Lasa stà, pena non direi, ma non mi va comunque di parlare di Inter”
“Già, hai ragione, un pari in casa col Cagliari è un po’ una delusione. Invece per fortuna che la Roma ha pareggiato col Milan, già ce la Juve che rincorre ed è un bell’osso duro. Dovremmo ringraziare Vucinic. Però quel Pato è un bel campioncino! L’avessimo preso noi…”
“Michelino, te parlet trop oggi eh! Ma che Pato e Pato…ch’el li se non diventava calciatur l’era uno sfigato de prima classe!”
“Ma dai, perché dici così?”
“Ma l’hai visto? El g’ha l’acne giovanile, nello spogliatoio i casavit mi sa che lo ciamen Topexan! E poi oh, ogni volta che cade chiede il fallo con fare irriverente all’arbitro. Uè, porco d’un Kakà, giù la cresta, si porta rispetto agli anziani…capito Gianni, te ghe de purtà rispet a noi anziani! Mica correrci dietro in strada urlando!”
“Parole sante Amedeo, parole sante” disse annuendo Michelino
Lo sapevo. Addio Polinesia, addio spiagge bianche e mare limpido, addio sole, addio bellezze asiatiche. Bentornato a Milano Gianni, bentornato.

INTER vs Genoa | I 19 CONVOCATI

Ecco la lista dei convocati da Mourinho per il match INTER vs Genoa valido per la sfida ad eliminazione diretta di Coppa Italia, in programma Martedi 13 Gennaio 2009 h. 21:00 allo Stadio Giuseppe Meazza in S.Siro a Milano.

Portieri: 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar, 22 Paolo Orlandoni;

Difensori: 6 Maxwell, 13 Maicon, 16 Nicolas Burdisso, 25 Walter Samuel, 26 Cristian Chivu, 39 Davide Santon;

Centrocampisti: 4 Javier Zanetti, 11 Luis Jimenez, 19 Esteban Cambiasso, 20 Sulley Muntari, 33 Amantino Mancini, 77 Ricardo Quaresma;

Attaccanti: 8 Zlatan Ibrahimovic, 10 Adriano, 18 Hernan Crespo, 21 Victor Obinna.

Partecipa al Sondaggio e Schiera la Tua Inter!!!

INTER vs Cagliari | L'INTER SCHIERATA DAI TIFOSI

Scritto da|Sergio
Lunedi, 12/01/2009 - h.13:30
R|Schiera la Tua Inter!!!

Questa è l'Inter che noi tifosi, sulla base dei convocati da Mourinho, avremmo schierato in campo contro il Cagliari sabato sera al Meazza.


Mancini dietro le punte dal primo minuto al posto di Figo, questa l'unica differenza con l'Inter che è scesa in campo ed ha impattato contro il Cagliari.
Il 3% dei votanti avrebbe rischiato la carta Santon che con il suo esordio avrebbe spostato Zanetti al posto di Chivu dando forse maggiore equilibrio al centrocampo.

I Tifosi Nerazzurri votando hanno schierato questa formazione e tu sei daccordo?

'Schiera la Tua Inter!!!' contro il Genoa per la sfida di Coppa Italia che si terrà domani 13/01/09 allo stadio Meazza in S.Siro h. 21:00

Come fare?
Attendi la lista dei convocati da Mourinho e partecipa al sondaggio!!!
AVANTI INTER!!!


UN PAREGGIO TUTTE LE CAZZATE PORTA VIA
(...o Almeno Spero)

Scritto da|Andrea
Domenica, 11/01/2009 - h.12:30

C'è stato spettacolo nonostante i tre punti non presi. Peccato che non si giocava contro Manchester o Barcellona, ma a San Siro contro il Cagliari. Tutto il rispetto per la squadra di Allegri eh, soprattutto dopo ieri sera, ma tutti ci aspettavamo l'armata nero-azzurra. Invece l'Inter è sembrata contratta, intirizzita, infreddolita direi. E ci può anche stare. Si torna al lavoro dopo circa 2 settimane e mezzo di stop, nella gelida Milano, di sera. Ròb de màt. Primo tempo noiosetto, dal ritmo blando e da serata davanti il camino a fare un cazzo (si, insomma, due palle di partita), poi la ripresa si cambia registro: a Mourinho iniziano a girare e inserisce subito Quaresma al posto di Cordoba ed i ragazzi capiscono il messaggio ed iniziano a premere sull'acceleratore,...

ma proprio nel momento in cui sembravamo più vicini al vantaggio, su un lancio lungo Samuel scivola e lascia Aquafresca solo a tu per tu con Julio Cesar che non può nulla. Uno a zero Cagliari nel gelo di una Milano polare e di un pubblico zittito. Musigno ricorre così alla sua tattica oramai classica, la "li metto dentro tutti, anche alla cazzo, così in una fottuta palla vagante in area magari finalmente sto coso rotondo entra in rete porco dinci". Fuori Figo, vecchio marpione oramai affaticato, e Samuel, dentro Crespo e Mancini. Prova e riprova, finalmente il pari arriva su una bellissima azione di Crespo che mette in mezzo un rasoterra che Ibra deve solo spingere a rete, c'è però da dire che il gioco latita, se non per azione dei singoli, e che il Cagliari quando arriva vicino alla porta di Julio fa cacare in mano (vedi Biondini che spara alto a porta aperta innanzi a lui). Il resto del match è emozioni da entrambi le parti, con Acquafresca che si mangia un gol incredibile e Muntari che accarezza il palo esterno della porta di Marchetti dopo un bel uno-due con Cambiasso. Ultimo ululato di San Siro arriva sul gol annullato, giustamente, per fuorigioco di Mancini, che si dimostra più contento di giocare con la neve che a pallone (vedi foto sito Inter FC).
Un pari era il risultato giusto per quanto visto in campo e saranno felici tutti perchè così c'è la possibilità che il Campionato si ravvivi un pò. Sono comunque contento sia tornato il week-end calcistico, più che altro per non sentire più notizie su le affermazioni da campagna elettorale dei bianco-neri ("Vinceremo il Campionato"; "Io ci credo"; ecc....) ma soprattutto le notizie su Beckham: attenzioni signori, Beckham ha starnutito e la moglie gli ha pulito il naso! Ma ce la fate?? Ragazzi il calcio è quello di ieri sera, insomma, quello giocato sul campo, non una sala stampa o davanti i microfoni. Spero, di cuore, che per il pareggio di ieri riporti le notizie sulla loro strada, spazzando via le cagate. Parlate pure di crisi Inter, basta che non mi piazzate ancora in prima pagina Backham al guinzaglio di quel cagnaccio della moglie.

Andrea


TABELLINO | Inter vs Cagliari

INTER vs Cagliari

1 - 1
31' (st) Ibrahimovic | 20' (st) Acquafresca

cagliari
 
Statistiche
8 Tiri in porta 4
12 Tiri fuori 6
20 Falli fatti 19
8 Corner 3
4 Fuorigioco 4
28:15 Possesso palla 24:54
2 Recuperi 5

MUNTARI SULLEY ALI

Scritto da|Sergio
Sabato, 10/01/2009 - h.01:30
R|Info-inter.it

Oggi a "Special100one", la trasmissione dedicata all'Inter su SkySport, è andata in onda l'intervista a Sulley Muntari.
Ottima l'impressione che il Ganese mi ha dato di se, con la determinazione e la condivisione di obiettivi comuni questo giocatore può fare molto bene e Sulley sembra essersi ormai ambientato a meraviglia. E' ancora giovane questo vuol dire 'margini di miglioramento" si spera ampi. Avanti così...
...la strada è giusta...


Riporto in copia alcuni passaggi, quelli che ho apprezzato di più o che ho ritenuto interessanti.
Quanto l'ha caricata Mourinho quando ha dichiarato che lei era la sua prima alternativa per il centrocampo nerazzurro se non fosse arrivato Lampard?
"Molto. Prima che arrivassi qui, mi ha chiamato in Inghilterra e mi he detto che la sua prima scelta era Lampard, non non fosse arrivato pensava a me. Gli ho risposto che ero pronto e che, se mi avesse chiamato, sarei venuto. Non è andata bene per Lampard e mi ha chiamato, io non ci ho pensato una secondo e ho accettato".
Quanto è stato importante per lei il gol alla Juventus?
"Era molto molto importante per me, ma soprattutto per la squadra. I punti che abbiamo preso quella sera sono stati importanti. Il gol se arriva arriva, ma viene dopo, è più importante giocare bene e che l'Inter vinca. Io quella sera non ho giocato benissimo, ma con un po' di fortuna ho segnato".
Che qualcosa, una frase particolare, che Mourinho le dice per stimolarla?
"A me basta guardarlo quando entro nello spogliatoio prima della partita, mi carica a nche se non dice niente. Basta guardarlo in faccia per caricarti, anche se lui non apre bocca".
Come si è trovato all'Inter?
"In questa casa, da quando sono entrato, ho visto una famiglia. Non ci sono gruppi divisi, siamo tutti insieme, per questo che andiamo tutti dalla stessa parte. Per fortuna abbiamo il nostro presidente, lui è tutto, anche tifoso. Dopo la partita sta con noi sino alla fine, ha tante cose da fare però sta con noi. Se il nostro presidente sta conte, tu hai ancora di più il dovere di dare tutto per la squadra".
Mourinho ha dichiarato che l'Inter, in questo 2009, deve migliorare in tutto...."Io devo crescere di più, degli altri non so, anche perchè se crescono ancora diventano dei mostri... La speranza in questo 2009 è fare molto bene per l'Inter e vincere tanti trofei con l'Inter".
La sua ragazza vive con lei?
"È nata in Canada, creasciuta a New York, poi è venuta e a Udine a vivere con me. Stava a Londra quando io ero a Portsmouth, ma a lei piace molto l'Italia. Se siamo gelosi della ostra vita privata? Io sì, lei tanto".
Chi l'avesse persa può leggere la versione integrale sul sito ufficiale Nerazzurro www.inter.it.

INTER vs Cagliari | I 19 CONVOCATI

Scritto da|Sergio
Venerdi, 08/01/2009 - h.16:54
R|Schiera la Tua Inter!!!


Ecco la lista dei convocati da Mourinho per il match INTER vs Cagliari valido per la 18° giornata di Serie A, in programma Sabato 10 Gennaio 2009 h. 20:30 allo Stadio Giuseppe Meazza in S.Siro a Milano.

Portieri: 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar, 22 Paolo Orlandoni;

Difensori: 2 Ivan Ramiro Cordoba, 6 Maxwell, 25 Walter Samuel, 23 Marco Materazzi, 26 Cristian Chivu, 39 Davide Santon;

Centrocampisti: 4 Javier Zanetti, 7 Luis Figo, 11 Luis Jimenez, 19 Esteban Cambiasso, 20 Sulley Muntari, 33 Amantino Mancini, 77 Ricardo Quaresma;

Attaccanti: 8 Zlatan Ibrahimovic, 9 Julio Cruz, 18 Hernan Crespo

Partecipa al Sondaggio e Schiera la Tua Inter!!!

TRAUMA DISTORSIVO PER STANKOVIC

Scritto daSergio
Venerdi, 08/01/2009 - h.13:12
RInfo-Inter.it

Dejan Stankovic, a causa di un trauma distorsivo al ginocchio sinistro riportato durante l'allenamento, nel primo pomeriggio è stato sottoposto ad accertamenti strumentali da parte dello staff medico diretto dal professor Franco Combi.

Gli esami hanno evidenziato solo un risentimento al collaterale interno. È quindi in dubbio per la gara di sabato, ma le condizioni del centrocampista saranno rivalutate nelle prossime ore e non si esclude il possibile recupero.
La speranza è che Deki si riprenda per sabato sera, il suo apporto dietro le punte come vertice alto del rombo di centrocampo è veramente fondamentale. Le alternative, seppur di qualià, come Figo o Jimenez non sono esattamente la stessa cosa.

INTER vs Cagliari Arbitra il Sig.Nicola Pierpaoli di Firenze.
Per Pierpaoli si tratta dell'esordio assoluto con i nerazzurri. Sinora il fischietto di Firenze ha diretto sei gare nella massima serie con uno score di una vittoria per la squadra di casa, quattro pareggi e un successo per la squadra ospite. Inoltre Pierpaoli ha concesso un totale di tre tiri dal dischetto, deciso 28 ammonizioni e una sola espulsione.

fonte: www.inter.it

IL PRESIDENTE MORATTI CHIUDE GIA' IL MERCATO!

Scritto da|Sergio
Giovedi, 08/01/2009 - h.13:12
R|Info-Inter.it

Intervistato da Sky il Presidente Moratti chiude il mercato di riparazione, sia in entrata che in uscita e smentisce ogni trattativa apparsa sui giornali in questi giorni, da Milito a Cassano.
Per quanto riguarda il capitolo Adriano, il Presidente conferma la volontà sia dell'Inter che del giocatore di continuare a lavorare insieme. Presto ci sarà l'incontro con i procuratori di Balotelli che hanno chiesto 'udienza' ma Moratti spiega che per l'Inter StraordiMario è indispensabile ed è quindi improbabile un suo trasferimento in altri club anche se solo in prestito.

TUTTI CONTRO ADRIANO?

Scritto da|Sergio
Mercoledi, 07/01/2009 - h.00:30

Mi è gradito evidenziare una notizia, 'letta' sul sito di un quotidiano sportivo nazionale del quale non riporto il nome, (voglio vedere se indovinate...è facilissimo!!!), a quanto pare una "gang" di argentini sembra stia per allontanare Adriano dall'Inter.
Questo il titolo: "Inter, gli argentini scaricano Adriano"
In mattinata ha corso per 40 minuti nei bo­schi (magari ripensando al­l’ultima, salatissima, multa che gli toccherà pagare per essersi presentato in ritardo pure per il primo allena­mento del 2009)...

-Quindi Adriano è stato esiliato nei boschi e li corre vagando qua e la.

...Oggi il menù del fu Imperatore sarà lo stesso e così anche nei prossimi giorni: obiettivo dell’Inter è quello di tirarlo a lucido anche perché, sottoli­neano i più maliziosi, rive­derlo in campo magari con­vincerebbe qualche poten­ziale acquirente ad aprire il portafogli e presentarsi a Palazzo Durini con un’offer­ta ritenuta equa (almeno 15 milioni cash). Marco Branca guarda con occhi speranzosi verso l’Inghilterra dove Chelsea e Manchester City, per diversi motivi, potrebbe­ro essere interessati ad Adriano...

-Io me lo vedo Branca con gli occhioni da cartoon giapponese che affacciato al balcone di un'albergo osserva speranzoso il bosco dove Adriano... 'Si tira a lucido' correndo.

...che - non dimenti­chiamolo - fine a prova con­traria è il centravanti della Seleção di Carlos Dunga.
-Oooh!! l'evidenza non si può tralasciare.
Poi l'articolo 'recita' le trame oscure che si annidano dietro agli occhi speranzosi di Branca e le corse nel bosco di Adriano!
TENSIONI - Che la situazio­ne sia ormai insostenibile è provato dalla freddezza con cui il centravanti è stato ac­colto dai compagni. Facile capire il perché: nonostante il suo curriculum di malefat­te (nottate in discoteca, alle­namenti saltati, misteriose influenze) si sia arricchito quest’anno di nuovi capito­li, il fu Imperatore tra cam­pionato e Champions ha già giocato 12 partite, 9 delle quali da titolare, togliendo spazio a chi all’Inter non ha mai dato il minimo proble­ma. «E’ una situazione che va gestita», dicono da Palaz­zo Durini, ...
Signori..tutte le situazioni vanno gestite...quindi?
...ma è anche una situazione che potrebbe in­crinare i delicati ingranaggi che tengono unito lo spoglia­toio. Altro problema, ma non certo secondario, è quello di trovare un sostituto abile e arruolabile per la Cham­pions e per di più a prezzo di saldo...
Poi l'articolo prosegue .. parlando dell'Ipotesi Milito ecc ecc.
Quindi i delicati ingranaggi vanno preservati ed il fantomatico gruppo di Argentini cerca di allontanare Adriano per sostituirlo con Milito che è 'casualmente' argentino!!!
Ecco le prove:


...Però..un po troppo aggressivi non vi pare...?
Ma a confermare tutto ecco le dichiarazioni di Mourihno:
`Adriano – ha dichiarato Mourinho - sta lavorando bene e potrebbe essere presente in una delle prossime tre partite`. Il tecnico nerazzurro, ai microfoni di Sky, ha aggiunto: `Avete visto che ho parlato con lui solo per cinque secondi. Non ho detto niente di speciale. Penso che rimarra`. L’intenzione e` quella di finire la stagione con lo stesso gruppo`. Mourinho si mostra particolarmente ottimista: `Mi aspetto di trovare dopo la sosta una squadra migliore. Siamo tutti felici di lavorare insieme su aspetti che pensiamo fondamentali per la serie A e anche per la Champions. Inoltre abbiamo finalmente svuotato l’infermeria. I giocatori sono tutti a disposizione. Siamo pronti a riprendere`.

-Aggiungerei che siamo anche molto divertiti da certi articoli che tengono alto il morale.

ORIALI INTERVISTATO DA SKY

Scritto da|Sergio
Lunedi, 05/01/2009 - h.19:30

I nomi dei giocatori vengono 'sparati' come proiettili nel FarWest sapendo che molti se non tutti saranno 'colpi a salve'. La legge la conosciamo tutti, bisogna scrivere qualcosa nel polveroso deserto delle pause campionato, siano esse informazioni concrete e verificate o speculazioni faziose.

Gabriele Oriali intervistato da Sky ha 'chiarito quelle che sono le intenzioni di F.C.Internazionale per il mercato di riparazione appena apertosi, lasciando comunque tra le righe lo spazio per le fantasie giornalistiche.
Oriali sostiene che l'Inter è un gruppo forte di cui la società stessa è molto felice e quindi non crede ci saranno acquisti/cessioni anche se poi su Adriano lascia aperte tutte le strade: "...non è detto che Adriano se ne vada. L'intenzione da parte di tutti è quella di tenerselo, dipende solo ed esclusivamente da lui."
Riguardo a Milito, giocatore che i giornali hanno considerato di forte interesse per il club di via Durini, Oriali risponde: "Non credo proprio".
I dubbi legati alle condizioni fisiche di Vieira sono molti e personalmente correrei ai ripari nel minor tempo possibile ma Oriali rimane sul generico e si limita ad una risposta generica conclusa con : "È un giocatore talmente importante che potrebbe fare la differenza soprattutto a livello internazionale".
Queste risposte lasciano aperte le porte ad ogni possibile scenario e quindi non smentiscono "le voci" mediatiche, sarà così tra sogni ed illusioni fino al termine del CalcioMercato, allacciate le cinture e buon divertimento.

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