ASSORBITO IL COLPO, RESTANO I DUBBI IN ATTACCO!

Scritto da Sergio - Mercoledi 29 Aprile 2009
Cosa vogliamo fare? Fustigarci all'infinito per una sconfitta "inconsciamente voluta" e che comunque arriva dopo tredici turni positivi?
Se vi dicessi, che non ci sono rimasto male, non tanto per la sconfitta, ma per l'atteggiamento di sufficenza della Squadra, sarei un bugiardo. Basta leggere il precedente post per capirlo. Il fatto è che abbiamo ancora un abbondante vantaggio ed i numeri, ad oggi, dicono "Inter Vincente".


Le dichiarazioni di Berlusconi e la replica del nostro Presidente Moratti, lasciano il tempo che trovano, sono scaramucce inutili. Lo stesso vale per il discorso Ibrahimovic, se vuole andare che vada, ma prima faccia bene, come fino ad ora, il suo mestiere e poi si vedrà, di certo ora abbiamo bisogno di lui.
Con Cruz e Crespo, sepolti dalle polveri, l'addio di Adriano e Mario squalificato, il nostro attacco, già di per se sterile, è in crisi nera, ma contro una squadra, la Lazio, che ha subito ben 46 goal, qualcosa si può provare a concretizzare. Muntari potrebbe essere disponibile per la sfida di sabato sera, anche se tra lui e Vieira, preferirei nessuno dei due. Forse si potrebbe pensare a Mancini, sia mai che per sbaglio, gli riesce di giocare una partita decente, avvenimento assai raro in questo suo primo anno con la "Camisa Nerazzurra".
La nostra rimane la miglior difesa del campionato e questo è un dato confortante, rimane il fatto che se non sapremo mettere in campo la voglia di vincere, l'aggressività e la convinzione, come se ogni partita fosse una finale, sarà veramente dura.
Ribadisco il concetto espresso dal Presidente Moratti: "Preoccupa il fatto che noi dobbiamo fare bene, niente di più".

"Non possiamo sbagliare, dobbiamo vincere, Forza Ragazzi!!!


UNA NOTTE DA INCUBO

Scritto da | Sergio - Lunedi 27 Aprile 2009
Una notte da incubo, è la notte appena trascorsa. Aggrappato alle parole di Capitan Zanetti,
"Abbiamo concesso poco, ma non siamo stati capaci di creare occasioni da gol. Una sconfitta può starci ma dobbiamo reagire subito. Sabato dovremo tornare alla vittoria perchè il campionato non è ancora chiuso. Dobbiamo essere anche onesti con noi stessi: oggi non abbiamo espresso il nostro migliore calcio, ma voglio tranquillizzare i tifosi. È facile essere negativi dopo una sconfitta ma ritroveremo la massima concetrazione",
lui che gli incubi li ha vissuti con noi sempre e che sa molto bene in quanto poco tempo si può passare dal Paradiso all’Inferno.
L’Inter che ho visto, meglio che non ho visto, ieri sera al SanPaolo, è stata forse la più brutta del Campionato in corso o per lo meno equiparabile a quella vista nel primo tempo contro l’Atalanta e la Roma, o nel secondo tempo contro il Palermo. Giocatori assolutamente privi di grinta, di voglia di conquistare i tre punti, mentre il Napoli, disperato, ci aggrediva con l’aggressività tipica dei cani malati di rabbia.
Ci hanno traditi tutti o quasi, Ibrahimovic irritante nel suo atteggiamento superficiale e distaccato, come se non fosse cosa che lo riguarda, passeggiava qui e la, oppure restava fermo, inchiodato al campo, l’avrei preso a pugni.
Balotelli, forse il migliore in campo, dimostra di progredire di partita in partita, sul piano tecnico tattico ma la sua stupidità nel reagire alle continue provocazioni, mostra tutta la sua immaturità, che gli costa il secondo giallo e la mancanza del suo apporto nella difficile sfida di sabato prossimo contro la Lazio.
Una partita che ha mostrato tutta la mancanza di rispetto della squadra nei confronti di noi tifosi, noi che non percepiamo un solo centesimo, neppure lo vorremmo, eppure diamo sempre il 100%.
Vergognatevi e rialzate la testa, il campionato non è finito, lo scudetto non è ancora nostro, sveglia!!!

Riassunto

Napoli vs INTER 1 - 0 | ANCORA ZALAYETA!

Passo falso dell’Inter a Napoli, il Milan ne approfitta e in una sola giornata sorpassa la Juventus e si porta a -7 dalla Capolista.


L’Inter di scena al San Paolo di Napoli, compie un passo falso clamoroso, imbattuta nelle ultime 13 partite di campionato, contro la formazione partenopea, che non vinceva da 14 turni, cade miseramente a seguito di un atteggiamento di sufficienza dei singoli, a cominciare dallo svedese Ibrahimovic.


Il primo tempo è combattuto ed equilibrato, poche le parate dei portieri, salvo una clamorosa palla goal di Samuel, dopo nemmeno due minuti che di testa induce Navarro ad una difficile quanto bella parata.


L’attacco Nerazzurro è quasi inesistente, Ibrahimovic è fermo, quasi estraneo al gioco,...Continua a Leggere

IL DANNO E TRATTO

Scritto da | Sergio - Venerdi 24 Aprile 2009
Non servono molte parole per descrivere sentimenti di maliconia e rabbia. Tradito è il termine univoco, che racchiude pensieri troppo poco razionali, troppo poco controllabili per essere scritti. C'è chi le parole le ha già usate, c'è chi le parole le ha lette, c'è chi, quelle parole vorrebbe cacciargliele in gola.

IBRAHIMOVICH:
"Voglio provare qualcosa di nuovo". Zlatan Ibrahimovic pensa a un futuro lontano dall'Italia. "Ho un contratto con l'Inter e mi trovo bene qui - dice lo svedese in un'intervista a British Eurosport -. Ma allo stesso tempo vorrei provare qualcosa di nuovo, visto che sono in Italia da 5 anni". Ibrahimovic, come è noto, è stato acquistato nel 2004 dalla Juventus, che ha prelevato il centravanti dall'Ajax. Nell'estate 2006, il giocatore è passato all'Inter. "Ho vinto tutto in Italia e ho imparato molto - dice il bomber -. Ma c'è un momento nella vita, come quando ero all'Ajax, in cui dici a te stesso che vuoi provare qualcosa di diverso".

F.C. INTERNAZIONALE - ADRIANO
COMUNICATO UFFICIALE

MILANO - F.C. Internazionale comunica che il contratto di lavoro sportivo con il calciatore Adriano Leite Ribeiro è stato consensualmente risolto con effetto a partire dal 1° aprile 2009.

Stamane sono stati depositati i documenti negli uffici della Lega Nazionale Professionisti.

Ad Adriano l'abbraccio di tutta l'Inter per 8 anni e 74 gol vissuti insieme.

INTER vs Sampdoria 1 - 0

IL TABELLINO DEL MATCH

INTER vs Sampdoria

1 - 0 

28’(pt) Ibrahimovic

   
       
       
F.C. INTERNAZIONALE:
12 Julio Cesar; 2 Cordoba, 23 Materazzi, 16 Burdisso; 39 Santon, 14 Vieira, 4 Zanetti, 6 Maxwell; 45 Balotelli, 8 Ibrahimovic, 9 Cruz
A disposizione:
1 Toldo, 18 Crespo, 19 Cambiasso, 21 Obinna, 26 Chivu, 33 Mancini,
47 Krhin
All.: José Mourinho
Sampdoria:
1 Castellazzi; 5 Accardi, 6 Lucchini, 16 Campagnaro; 84 Raggi, 17 Palombo, 21 Sammarco, 19 Franceschini, 46 Pieri; 99 Cassano, 10 Pazzini
A disposizione:
83 Mirante, 3 Ziegler, 20 Padalino, 23 Stankevicius, 40 Delvecchio, 88 Dessena, 89 Marilungo;
All.: Walter Mazzarri
Arbitro: Daniele Orsato di Schio
Ammoniti: 22' Cordoba; 32’ Ibrahimovic, 15'st Accardi, 34’st Zanetti, 37’st Chivu,
Espulsi: 49’st Materazzi

UNA PARTITA PAZZA

Siamo sinceri, era fattibile ma molto difficile, non tanto per l’avversario, con tutto il rispetto, ma per il rapporto esistente tra numero di occasioni che l’Inter crea e numero di palloni che si insaccano nella rete. Va detto che la Sampdoria fino al goal di Ibra, ci ha chiusi sulle fasce non permettendo a Santon e Maxwell di salire a portare palloni al terzetto d’attacco, il cui unico compito era fare minimo tre goal. Va detto che dal goal di Ibra in poi è stato il festival dello spreco, il solito festival dello spreco. Palo di Ibra a parte si poteva chiudere il primo tempo avanti almeno di due goal e la partita sarebbe stata certamente diversa. I nostri principali handicap si chiamano Burdisso, Vieirà e Cruz, tre autentiche “palle al piede”, pesi che a fine stagione, (pregate il dio in cui credete e se non credete in nulla, come me, incrociate le dita, anche quelle dei piedi) si spera se ne vadano a far danni altrove. In particolare Vieirà che è riuscito nell’incredibile, quasi fantascentifico, intento di farmi rimpiangere l’assenza di Muntari (che è tutto dire!). Non vorrei sembrare drastico con Cruz, che tanto a fatto per la causa Nerazzurra, ma questa sera mi ha fatto veramente imbestialire. Mario è stato uno dei migliori in campo, con lui Santon, i due hanno duettato sulla fascia destra con disinvoltura, sono speranze giovani per un futuro ancora vincente, peccato che poi arrivati sul fondo i cross si perdano in area senza generare pericoli. Nel finale, minuto dopo minuto, l’arrembaggio confuso, con addirittura Matrix attaccante aggiunto ad incornare palla su palla in area avversaria senza ottenere il ben che minimo risultato, sforzi abnormi, botte da orbi e infine il guerriero se ne esce in anticipo di pochi secondi, protestando veementemente  con l’arbitro e dando così il buon esempio a Mario. I cronisti Rai, che sentirli da al voltastomaco, parlano di partita bella, ben giocata, io ho visto da una parte Cassano, bersi Burdisso come il Montenegro dopo il caffè, unico pericolo Sampdoriano che Cesar ha neutralizzato in un paio di occasioni, e dall’altra parte l’assalto alla rinfusa di una squadra con un assetto tattico sbilanciato, sempre perennemente macchinoso ed inconcludente. Chiamala bella partita!. Comunque poco male, la Samp si giocherà la finale con la Lazio e vinca il migliore!

Mourinho la partita la vista così:

"Lo 0-3 della gara di andata è un risultato che non è affatto adeguato alla partita che abbiamo giocato al "Marassi". Oggi abbiamo provato a ribaltare il risultato e abbiamo meritato. È stata una gara nella quale una squadra ha giocato per vincere, un'altra per cercare di prendere meno di tre reti. La squadra avversaria ha giocato con mancanza di fair play, con l'arbitro a favore, ma è comunque arrivata in finale. Non dico in bocca al lupo, ma auguro alla Sampdoria una bella finale. Per il resto, posso solo essere molto orgoglioso dei miei giocatori. Che cosa ho detto all'arbitro Orsato? Solo che stasera ha giocato con lo sforzo dei miei giocatori che sono dei professionisti e hanno lavorato sodo per cercare la vittoria. Non mi riferisco al rigore su Materazzi perche un calcio di rigore è un dettaglio che un arbitro può anche sbagliare durante una partita, però l'atteggiamento generale è stato sempre contro una squadra e a favore di un'altra. Ripeto, non mi è sembrato giusto che abbia giocato con lo sforzo di grandi uomini. Adesso voglio solo portare lo scudetto a San Siro perchè noi e i nostri tifosi lo meritiamo. Ci mancano 8, 9 punti ma con un squadra con quesato spirito non deve avere paura di nulla".

Credo che sottolineare l’arbitraggio o la mancanza di fair play sia alquanto assurdo, bastava dire che ci abbiamo provato, forse lo meritavamo, ma dovevamo segnare i goal che servivano a legittimarlo e questo non è stato fatto. Unico neo che mi sento di sottolineare nei confronti degli avversari, è quella “faccia di pesce-gatto” di Pazzini, che si tuffa, nonostante la trattenuta di Chivu sia davvero lieve, come un nuotatore professionista, degno del peggior Totti, uno che di rigori se ne intende!.

Sergio

ALLA SCOPERTA DEL CALCIO : SCANDALOSO COMUNICATO DEI DRUGHI

Scritto da | Andrea - Mercoledi 22 Aprile 2009
Non è certo questa l'occasione migliore per comunicare a tutti i visitatori, amici e tifosi, di C'èSolol'Inter!!!, la nascita di un nuovo blog, un progetto che Vi presenterò con più piacere in un prossimo post e a cui stiamo lavorando, Andrea ed Io, per discutere di calcio Italiano, Inglese e Spagnolo, nel modo più obiettivo possibile. Approfitto quindi di questo spazio per dare visibilità ad un articolo, scritto da Andrea, il quale giustamente disgustato ha deciso di evidenziare un comunicato del gruppo Ultras "I DRUGHI"...leggetene qui per saperne di più...

ALLA SCOPERTA DEL CALCIO


Tengo a precisare che il comunicato, mi disgusta, non solo come Interista, ma in particolar modo come Italiano. Credo e voglio che sia chiaro, che lo sconsiderato fenomeno del 'Razzismo' sia una piaga che non riguarda i tifosi Juventini in particolare, ma in generale il mondo del calcio e la società Italiana. Quindi non ritengo giusto, ne voglio che lo si pensi, credere che il mio disgusto sia rivolto ad una determinata fede calcistica.
Sergio

INTER vs Sampdoria | I 19 CONVOCATI

Scritto da | Sergio - Mercoledi 22 Aprile 2009
Questi Guerrieri Nerazzurri convocati da Mourinho per INTER vs Sampdoria gara valida per il ritorno delle semifinali di Coppa Italia, in programma Giovedi 23 Aprile 2009 allo stadio "Meazza" in S.Siro a Milano, h.20.45

Portieri: 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar, 22 Paolo Orlandoni
Difensori: 2 Ivan Cordoba, 6 Maxwell, 16 Nicolas Burdisso, 23 Marco Materazzi, 26 Christian Chivu, 39 Davide Santon
Centrocampisti:4 Javier Zanetti, 33 Mancini, 14 Patrick Vieira, 19 Esteban Cambiasso, 47 Krhin
Attaccanti: 8 Zlatan Ibrahimovic, 9 Julio Cruz, 18 Hernan Crespo, 21 Victor Obinna, 45 Mario Balotelli.
Partecipa al Sondaggio e Schiera la Tua Inter!!!

IN ITALIA FAI QUELLO CHE VUOI, L'IMPORTANTE E' CHE PAGHI!!!

Scritto da | Sergio - Lunedi 21 Aprile 2009
Eccoci qua, il derby d’Italia anche quest’anno è archiviato. L’Inter, nel duplice confronto, ha dimostrato di essere più forte, vincendo il confronto a Milano e “donando” il pareggio a Torino.

Lo spettacolo non è certo stato eccelso e l’Intolleranza razziale di molti idioti è stata la protagonista del post partita. Vogliamo tralasciare giudizi su ‘decelebrati’ che purtroppo non si distinguono dal colore della società per la quale tifano e la stupidità di giocatori come Legrottaglie, che liberi di parlare esprimono pensieri assurdi che meriterebbero la censura. E’ già stato scritto e detto abbastanza per capire che il calcio italiano è uno schifo assurdo ed uno spettacolo che nella maggior parte dei casi non vale il prezzo del biglietto, ne l’ansia dell’attesa.

In Italia i reati non vengono puniti, in quanto reati, ma sanzionati a fini pecuniari.
l’Importante non è punire in modo esemplare chi commette un reato grave, ma sfruttare il fatto che lo abbia commesso per guadagnarci dei soldi. Se poi il reato si protrae tanto meglio, sono soldi che si guadagnano. Se veramente si volesse combattere il razzismo, allora la squadra i cui sostenitori hanno commesso il reato, dovrebbe giocare a porte chiuse o presso un altro impianto per 10 giornate ed i tifosi, diretti colpevoli, se individuati, andrebbero espulsi per sempre dagli stadi e posti agli arresti domiciliari per 3-4 o più anni.

Detto questo ecco le donazioni che il giudice sportivo ha raccolto grazie ai provvedimenti attuati per i fatti accaduti nella 32^ giornata si Serie A.

Ammenda di € 10.000,00 : alla Soc. INTERNAZIONALE per avere suoi sostenitori, al termine
della gara, lanciato numerose bottigliette e un bengala nel settore avversario; entità della sanzione
attenuata ex art. 14 comma 5 in relazione all'art. 13 comma 1 lettera b) CGS per avere la Società
concretamente operato con le forze dell'ordine a fini preventivi e di vigilanza.

Ammenda di € 10.000,00 : alla Soc. JUVENTUS per avere suoi sostenitori, al termine della gara,
lanciato numerose bottigliette nel settore avversario; entità della sanzione attenuata ex art. 14
comma 5 in relazione all'art. 13 comma 1 lettera b) CGS per avere la Società concretamente
operato con le forze dell'ordine a fini preventivi e di vigilanza.

Ammenda di € 5.000,00 : alla Soc. LECCE a titolo di responsabilità oggettiva per avere due suoi
tesserati, allo stato non identificati, al termine della gara, negli spogliatoi, rivolto agli Ufficiali di
gara espressioni ingiuriose.

Ammenda di € 1.000,00 : alla Soc. INTERNAZIONALE a titolo di responsabilità oggettiva per
aver ingiustificatamente ritardato il secondo tempo della gara di circa tre minuti.

E la punizione per i cori razzisti???

Il Giudice Sportivo,
esaminata la dettagliata ed esaustiva relazione dei collaboratori della Procura federale;
considerato che, nel corso della gara, in molteplici occasioni (con particolare riferimento ai
minuti 4°, 26°, 35°, 41°, 42° del primo tempo e 11°, 19°, 22°, 25°, 30° del secondo tempo),
sostenitori della Società ospitante, in vari settori dello stadio, intonavano cori costituenti
espressione di discriminazione razziale nei confronti di un calciatore della squadra avversaria;
valutata la gravità del fatto, per la pervicace reiterazione di tali deplorevoli comportamenti, che
nulla hanno a che vedere con la passione sportiva;
preso atto dell’assenza di qualsiasi manifestazione dissociativa da parte di altri sostenitori ovvero
di interventi dissuasivi da parte della Società, rilevanti ex art. 13, n. 1, lett. c) e d) CGS;
visti gli artt. 11, n. 3 e 18, n. 1 lett. d) CGS;
delibera
di sanzionare la Soc. Juventus con l’obbligo di disputare una gara a porte chiuse.

Ecco questa è la risposta per l’Indignazione di una Nazione Intera.
Complimenti.

Juventus vs INTER 1 - 1

IL TABELLINO DEL MATCH

Juventus vs Inter

1 - 1 

15’(st) Balotelli

46’st Grygera  
       
       
juventus:
1 Buffon, 21 Grygera, 33 Legrottaglie, 3 Chiellini, 28 Molinaro; 32 Marchionni, 18 Poulsen, 30 Tiago, 11 Nedved; 10 Del Piero, 9 Iaquinta;
A disposizione:
12 Chimenti, 4 Mellberg, 5 Zebina, 15 Knezevic, 17 Trezeguet, 20 Giovinco, 29 De Ceglie;
All.: Claudio Ranieri
F.C. INTERNAZIONALE:
12 Julio Cesar; 4 Zanetti, 2 Cordoba, 25 Samuel, 26 Chivu; 19 Cambiasso; 7 Figo, 5 Stankovic, 20 Muntari, 45 Balotelli; 8 Ibrahimovic;
A disposizione: 1 Toldo, 6 Maxwell, 9 Cruz, 14 Vieira, 16 Burdisso, 23 Materazzi, 39 Santon;
All.: José Mourinho
Arbitro: Stefano Farina di Novi Ligure (Al)
Ammoniti: 3' Figo; 36’ Legrottaglie, 8'st Poulsen, 23’st Balotelli
Espulsi: 31’st Tiago

IL PAREGGIO MI STA STRETTO!!!

Pareggiare a Torino in uno stadio con tanta storia, la gioia dei tifosi juventini per un pareggio...questa è per l'Inter la soddisfazione più grande perché dimostra quanto siamo superiori, siamo la squadra più forte del Campionato. Sono, più o meno queste, le parole di un Mourinho, soddisfatto per la prestazione dell'Inter. Fino al goal di StraordiMario, è un pareggio che potevamo accettare tranquillamente, ora diventa un po' scomodo, perchè potevamo veramente vincere con grande merito e lasciare i gobbi negli inferi della disperazione, lontani 13 punti e chiudere il campionato. Noi Interisti sappiamo bene che fino a quando la matematica non ci darà la certezza, non possiamo e non dobbiamo pensare che il Campionato sia vinto.L'ESULTANZA DI STRAORDIMARIO

L'Inter ha chiuso bene gli spazi nel primo tempo ed ha arginato l'imprecisa furia agonistica bianconera, soffrendo un po' ma sempre ottimamente disposta in campo. Nel secondo tempo, l'Inter prende le redini del gioco e va meritatamente in vantaggio con StraordiMario, che ci porta al momentaneo più +13. Al 46’st  una svista difensiva ci costa cara e su calcio d'angolo di Giovinco, lasciato solo in area Gryghera colpisce liberamente di testa e pareggia una sfida che sembrava ormai destinata alla meritata vittoria dei Nerazzurri!

Peccato davvero, ma un plauso a tutti i giocatori Nerazzurri, in particolare a Zanetti, sempre grande il suo cuore Nerazzurro ed il suo sacrificio, Cambiasso che non ha sbagliato una palla e Stankovic che ha fatto veramente un grande lavoro ed ha impegnato Buffon, costretto ad una strepitosa parata. Ibra non è riuscito a sfatare il tabù e segnare alla juve, ma ha fatto uno straordinario lavoro, il suo impegno è stato massimo, uno dei migliori in campo, qualche incomprensione di troppo con Balotelli, ma non è certo colpa sua.

La sensazione è che l'Inter, che già ora è superiore alle inseguitrici, possa ancora migliorare, comunque adesso dobbiamo mantenere alta la concentrazione e proseguire su questa strada, quella che ci condurrà alla matematica certezza della vittoria.

Grazie Ragazzi!!! AVANTI INTER!!!

Sergio

C'èSolol'Inter!!!

Juventus vs INTER | I 21 CONVOCATI

Scritto da | Sergio - Venerdi 17 Aprile 2009
Questi i Guerrieri Nerazzurri convocati da Mourinho per il derby d'Italia Juventus vs INTER gara valida per la 32^ giornata di Seri A Tim, in programma Sabato 18 Aprile 2009 allo stadio "Olimpico" di Torino, h.20.30.

Portieri: 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar, 22 Paolo Orlandoni
Difensori: 2 Ivan Cordoba, 6 Maxwell, 16 Nicolas Burdisso, 23 Marco Materazzi, 25 Walter Samuel, 26 Christian Chivu, 39 Davide Santon.
Centrocampisti:4 Javier Zanetti, 5 Dejan Stankovic, 7 Luis Figo, 14 Patrick Vieira, 19 Esteban Cambiasso, 20 Sulley Muntari.
Attaccanti: 8 Zlatan Ibrahimovic, 9 Julio Cruz, 18 Hernan Crespo, 21 Victor Obinna, 45 Mario Balotelli.
Partecipa al Sondaggio e Schiera la Tua Inter!!!

VERSO IL DERBY D'ITALIA

Scritto da | Sergio - Giovedi 16 Aprile 2009
Hanno professato traguardi che non sono stati raggiunti, hanno continuato nelle loro sterili illazioni anche quando l'evidenza li contraddiceva, hanno rosicato più di una tarma in una foresta di abeti ed ora ... ora che tutti i loro limiti sono palesi certezze sembrano arrendersi.
La matematica ancora non ha sentenziato, ma la certezza, che anche una malaugurata sconfitta (non sia mai!), della Beneamata in quel di Torino, servirebbe solo a riportare il distacco a 7 punti, tanti quanti erano tre giornate prima, mette in ginocchio le ambizioni bianconere e li obbliga a guardarsi le spalle, dove il milan incalza, avendo recuperato terreno.
Lo Staff Tecnico a colloquio


La juve deve vincere a tutti i costi, sia per tenere a bada il milan, sia per sfuggire alla matematica certezza di una stagione con “zeru tituli”. Si certo, due anni fa erano in serie b, posto che gli si addiceva e condanna troppo lieve per tutto quello che è stato commesso, negli anni passati, dalla società di Torino, ma non possono certo continuare con questa falsa scusa in eterno, sono due anni finiti dietro la capolista Inter, che finalmente si è ripresa, sul campo, ciò che sulle linee telecom/vodafone le era stato rubato. Ecco quindi che sabato sera l'Inter deve assolutamente dimostrare il proprio valore, la propria superiorità e vincere; non si deve pensare che il pareggio può essere un buon risultato o che la sconfitta non reca grave danno alla classifica, si deve pensare che c'è una maglia da onorare, un primato da consolidare e legittimare con un +13 che chiuderebbe di fatto il campionato.
Rientrerà “l'Acchiappasogni”, una certezza non da poco, non ci sarà ancora “il Colosso” che è, e lo sarà per un bel po', alle prese con il recupero dall'Infortunio patito in nazionale (maledette nazionali). Maxwell, autore di qualche errore nel secondo tempo contro il Palermo, non merita di essere colpevolizzato, ma se Samuel sarà ritenuto pronto per il rientro e con Matrix ormai relegato a terza scelta, Mourinho potrebbe anche schierare una difesa con Samuel-Cordoba centrali e Chivu-Santon esterni.
Le scelte a centrocampo sono quasi obbligate, con Cambiasso vertice basso, Zanetti, Muntari e Stankovic dietro alle punte.
Balotelli che ancora non ha ben capito la propria posizione in campo, affiancherà Ibrahimovic, che da quando milita nelle fila della Beneamata, ancora non ha trovato la soddisfazione di castigare la sua ex squadra.
L'arma in più che l'Inter potrebbe sfruttare è proprio la motivazione dello Svedese che insegue anche il titolo di capocannoniere, un “titulo” che ancora non ha conquistato in questi anni di militanza nel Campionato Italiano.

L'Inter che abbiamo visto, nel primo tempo, contro il Palermo è forse la migliore della stagione ed quell'Inter che deve entrare in campo sabato contro la juve; presenza, gioco veloce e verticale, difesa alta, tocchi di prima, ma dovrà mantenere alta la concentrazione fino al fischio finale. Paradossalmente, l'aver pareggiato contro il Palermo ed aver constatato che non ci si può permettere di concedere nulla a nessuno, può trasformarsi in uno stimolo per fare meglio, per trovare la giusta attenzione; se ancora non fosse chiaro, non ci si deve rilassare mai, tanto meno contro i 'gobbi', che come l'automobilista, rappresentato a Zelig, da Joele Dix, sono sempre perennemente incazzzzati come bestie, non solo perchè hanno 'fame' di vendetta e di punti, ma perchè li hanno colti sul fatto e purgati a dovere.

LE MONTAGNE RUSSE

INTER vs Palermo 2 - 2
Scritto da | Andrea - Sabato 11 Aprile 2009
Potevamo respirare e goderci stasera un Genoa-Juve tranquilli, fregandocene altamente di come sarebbe finita. Invece saremo li a sperare che il Genoa dei miracoli continui il suo tragitto di santificazione e mieti un’altra vittima illustre come la Juve. Contro il Palermo le cose s’erano messe bene, con un Inter davvero concentratissima e decisa nei primi 45 minuti di gioco, finiti sul due a zero che stava quasi stretto: ottimo Balotelli finalmente prima punta nella mente oltre che nella tattica, che sfrutta la prima occasione da rete che gli capita e se ne procura almeno un’altra; bravo Ibra a rendersi utile per il giovine compagno di reparto ed a procurarsi (e trasformare) il rigore; attenti e precisi sia in difesa che a centrocampo dove non un pallone di troppo passava. Nella ripresa invece saltano i ruoli predisposti nel primo tempo ed il Palermo la fa da padrona, attaccando, attaccando fino a quando in due minuti prima accorcia, poi castiga pareggiando. Colpe? Beh, la difesa ha fatto movimenti inguardabili su entrambi i gol, in particolare guardate Chivu nel gol di Succi e ditemi dove stava andando, ma i due davanti anche hanno colpe, perché scompaiono dal gioco, mentre il centrocampo, impaurito, si abbassa troppo, creando solo caos e pochissime azioni.
Ma anche Mourinho non è esente da colpe, perché una squadra che va al riposo in vantaggio di due gol, non DEVE sparire così nella ripresa e sta anche all’allenatore trovare le motivazioni giuste nella testa dei giocatori. Nonostante a fine partita lui dica “è stato un peccato che nessuno abbia potuto sentire quello che avevo detto a metà partita nello spogliatoio: si parlava di una partita che sul risultato del 2-0 può sembrare finita, ma non lo è”, a mio parere è stato un peccato che lui non sia riuscito a farsi sentire dai giocatori. Fatto sta che ci portiamo a casa un solo punticino, ma sempre importante alla fine nell’economia del campionato. Di certo si regala un’importantissima occasione alla Juve. Se ci pensiamo bene settimana scorsa era avvenuta più o meno la stessa cosa, però in quel caso fummo noi a trarne vantaggio, questa volta probabilmente (speriamo che la colonia juventina, molto gremita a Genoa, non faccia torte) saranno loro a sfruttarla. Ci troviamo ad assistere ad una Serie A che prende sempre più le forme di una montagna russa, con alti e bassi, sia qua in alto, sia indietro dove le squadre che lottano per la salvezza sono sempre di più e sempre più incasinate (Torino, Lecce, Bologna, ecc..). La curva decisiva per lo Scudetto ci sarà settimana prossima, quando Juventus e Inter si sfideranno, faccia a faccia, in un duello all’ultimo respiro: dovesse vincere la Juve, l’Inter perderebbe ogni certezza (non comunque il primo posto) e rischierebbe un collasso a livello mentale; dovesse vincere l’Inter sarebbe il KO decisivo ad un Campionato comunque dominato sin dalle prime giornate. Si deciderà molto, moltissimo, settimana prossima e sarà una sfida dal gusto particolare, una sfida dal sapore antico, una sfida che da troppo tempo mancava nel nuovo calcio, pulito e senza trucchi. Sarà Juve-Inter, probabilmente l’ultima discesa di queste montagne russe.

INTER vs Palermo 2 - 2

IL TABELLINO DEL MATCH

INTER vs Palermo

2 - 2 

15’ Balotelli

28’st Cavani  
38’ Ibrahimovic   31’st Succi  
       
F.C. INTERNAZIONALE:
1 Toldo; 39 Santon, 2 Cordoba, 26 Chivu, 6 Maxwell; 4 Zanetti, 19 Cambiasso, 20 Muntari; 5 Stankovic; 45 Balotelli, 8 Ibrahimovic;
A disposizione: 22 Orlandoni, 7 Figo, 9 Cruz, 14 Vieira, 16 Burdisso, 18 Crespo, 25 Samuel;
All.: José Mourinho
Palermo:
32 Amelia; 16 Cassani, 24 Kjaer, 80 Carrozzieri, 42 Balzaretti; 8 Migliaccio, 11 Liverani, 33 Nocerino, 30 Simplicio; 7 Cavani, 10 Miccoli;
A disposizione:
1 Ujkani, 4 Tedesco, 5 Bovo, 19 Succi, 23 Bresciano, 25 Savini, 90 Hernandez;
All.: Davide Ballardini
Arbitro: Davide Ballardini
Ammoniti: 47'st Bovo; 20’st Stankovic, 44'st Chivu, 46’st Simplicio

L’ARTE DI COMPLICARSI LA VITA!

INTER vs Palermo | I 21 CONVOCATI

Scritto da | Sergio - Venerdi 10 Aprile 2009

I convocati da Mourinho per INTER vs Palermo gara valida per la 31^ giornata di Seri A Tim, in programma Sabato 11 Aprile 2009 allo stadio "Meazza" in S.Siro Milano, h.15.00.

Portieri: Francesco Toldo, 22 Paolo Orlandoni, 51 Vid Belec
Difensori: 2 Ivan Cordoba, 6 Maxwell, 16 Nicolas Burdisso, 23 Marco Materazzi, 25 Walter Samuel, 26 Christian Chivu, 39 Davide Santon
Centrocampisti: 44 Javier Zanetti, 5 Dejan Stankovic, 7 Luis Figo, 14 Patrick Vieira, 19 Esteban Cambiasso, 20 Sulley Muntari
Attaccanti: 8 Zlatan Ibrahimovic, 9 Julio Cruz, 18 Hernan Crespo, 21 Victor Obinna, 45 Mario Balotelli.



Partecipa al Sondaggio e Schiera la Tua Inter!!!

SI RICOMINCIA...

Scritto da | Sergio - Giovedi 09 Aprile 2009
Si riparte della consapevolezza che l’Italia è un paese forte, che nei momenti difficili riesce a dare il meglio di se. Si riparte, calcisticamente, con Inter vs Palermo, sfida valida per la 31^ giornata di Serie A.
Gli infortuni continuano, Julio Cesar non sarà in campo a causa del risentimento che lo ha fermato durante il match di domenica contro l’Udinese, sarà quindi “Toldone” (una garanzia) a difendere i minuti di imbattibilità della porta Nerazzurra. Adriano è disperso nel suo incomprensibile mondo e sempre più lontano dai campi di gioco, su di lui non mi va di aggiungere null'altro se non che questa sera ad Inter News, su Inter Channell, hanno mandato in onda Reggina vs Inter del 2005 e sentire, il fantastico Scarpini, urlare di gioia “l'Imperatore” dopo il goal realizzato da Adri (con un bel po' di chili in meno), mi ha riempito di tristezza e nostalgia. Uno dei principali pensieri a preoccuparmi è la diffida che pende sulla testa del “Genio”, già ammonito, potrebbe rischiare di essere squalificato per il big match contro la juve.
Toldone

Se da un lato è vero che l’Inter potrebbe presentarsi a Torino con un distacco di almeno 9 punti dall’Inseguitrice e quindi con la tranquillità di poter puntare a due tipi di risultato, vittoria e pareggio, è anche vero che tale tranquillità potrebbe generare scarsa concentrazione e divenire un boomerang molto pericoloso contro un avversario che ci affronta sempre, maledettamente, “con il dente avvelenato” , producendo un elevato rischio di una possibile figuraccia, anche perché non si può sempre sperare di essere fortunati e trovare un “Isla” in ogni squadra o un arbitro capace di non farsi ingannare, come nel caso del bellissimo tuffo di Quagliarella.
Ai fini della lotta scudetto, nella malaugurata ipotesi, che il boomerang torni indietro, il margine sarebbe comunque tranquillizzante, ma non sarebbe da sottovalutare il contraccolpo psicologico; francamente non digerirei con facilità un risultato negativo, contro l’avversario più acerrimo; ecco perché la possibile aggravante generata da una temuta assenza del “genio”, qualora fosse ammonito nel match contro i rosa-nero, mi preoccupa fortemente.
Maicon è ritornato a casa, dice che l'Inter è una famiglia per lui e fa capire che non vede l'ora di tornare a dare il suo contributo alla causa Nerazzurra. Penso che tutto sommato l'occasione è sfruttabile per un po' di riposo (dopo tre anni) ma ci manca tanto... ma tanto, anche perchè il Santon visto contro l'Udinese, sulla destra, non mi ha convinto, pur facendo una dignitosa partita, il “bambino” ha avuto una flessione di rendimento, cosa normale e di certo non preoccupante.
L'intervista a Maicon la trovate qui.

Mourinho ci vuole tutti al Meazza, vuole il 12° uomo in campo, il Palermo è un avversario impegnativo, ma tutti noi sappiamo che la vittoria è un obbligo al quale non possiamo sottrarci.
Allora tutti al Meazza!!!

L'AIUTO IN ABRUZZO DA TUTTI!

BLACK-OUT
Scritto da | Andrea - 07 Aprile 2009

Andava tutto bene, l'Inter fortunata a Udine, Pellisier matador a Torino, il mondo viveva un giorno come un'altro, poi il black-out.
Non so voi, ma fatico a concepire la vita di tutti i giorni, continuamente penso al dramma che ha investito l'Abruzzo, l'Aquila e dintorni in particolare, siamo tutti sconvolti, atterriti, impotenti.
Daccordo con Andrea, voglio pubblicare un capitolo Speciale del 'Bar Sport Orologio' per simboleggiare la nostra vicinanza, le nostre preghiere, il nostro pensiero a chi sta soffrendo, a chi sta subendo un dramma che rimarrà indelebile nella memoria.


BAR SPORT 'OROLOGIO' - CAP.XXI
Sembrerà banale, ma a volte ci sono cose ben più importanti del calcio. La notizia del terremoto a L’Aquila ha colpito anche noi del Bar Sport, a tal punto da prendere una decisione seria, immediata: io, Amedeo, Gianfelice, Giuliett e Michelino oggi partiamo ed andiamo a fare volontariato, ad aiutare chi è stato più sfigato (ma tanto più sfigato) di tutti noi. Il bar sarà gestito da mia nipote, che tanto è a casa per Pasqua, e da mio fratello. Starò via un paio di giorni, sarà un’esperienza ed una occasione per fare qualcosa di buono. L’Amedeo non era molto dell’idea, ha già visto scenari distrutti da giovane e andare in un luogo del genere “El ghe fa tremar le gambet cuma un leon alla gazzella” come dice lui, ma pur di scappare dalla sua nuova badante Tania che lo opprime, ha accettato. Il Giuliett ed il Gianfelice invece si renderanno utili come potranno e nonostante i loro acciacchi fisici hanno voluto assolutamente venire e dare una mano come possibile. Michelino è stato l’ideatore di tutto: un suo parente è dottore in quella zona e parlando con il nostro amico gli ha riferito che la situazione era davvero tragica. Partiamo perché abbiamo sentito Alfredo Amante, coordinatore degli Inter Club Abruzzo ed amico di vecchia data, a cui non possiamo fare mancare il nostro appoggio. Partiamo con la speranza che i nostri contatti con gli Inter Club della zona possano risultare utili. Partiamo con la speranza che non saremo gli unici a fare qualcosa, perché anche da casa si può essere utili. Mandate un sms, fate una piccola donazione ai conto correnti previsti.

Se volete donare indumenti e beni di prima necessità questi sono i riferimenti:

- Comitato Provinciale CRI Pescara; via Avezzano, 3 65100 Pescara; tel.: 085 2056258
- Centro Coordinamento Inter Club (02-487776668) a disposizione dei tifosi della zona colpita dal sisma per organizzare azioni di volontariato.
- BANCA POPOLARE DI MILANO
AG. 191 PESCARA; C.SO VITTORIO EMANUELE II 149, PESCARA;
C/C INTESTATO A SOS ABRUZZO INTER CLUB;
COD. IBAN IT07 H 05584 15400 000000003842.
INTER.IT


Per una volta niente casini al Bar Sport ‘Orologio’, ma un po’ di realtà.

P.S. Tutto quanto scritto è finzione, tranne i riferimenti in grassetto per la donazione di beni di prima necessità. RENDIAMOCI UTILI!

HOMO NOVUS

Udinese vs INTER 0-1
Scritto da | Andrea - Lunedi 06 Aprile 2009


Imporsi, cambiare, plasmare, ideare, colpire. Non sto facendo collezione di verbi, ma elencavo cosa ha in realtà davvero comportato l’arrivo di Musigno in Italia. E’ lui l’homo novus, come direbbero gli antichi, del calcio italiano, che piaccia o non piaccia. Impone il suo punto di vista con arroganza, ma con un bagaglio intellettuale pari a pochi altri; ha abbattuto dei muri retorici che i soggetti attivi del Mondo Calcio avevano eretto per schermarsi da attacchi e media leccaculo; ha colpito in generale, tutto e tutti. Vedere quindi il nostro homo novus volare a più nove sulla Juventus (grazie San Pellisier da Verona, ho aggiunto il tuo santino al fianco di quello di Diamanti e di Dudek) nella giornata nova dello spettacolo calcistico. Il così detto spezzatino ha riservato tanto spettacolo, ma siamo così sicuri che imbastire la domenica pomeriggio di partite sia un buon modo per combattere la crisi di presenze negli stadi? O forse è solo l’ennesimo passo verso una virtualizzazione del calcio, sempre più sport da poltrona che da curva nord? Diciamo da rivedere quantomeno come progetto, perché, come hanno detto gli atalantini, “Alle 13 si mangia la polenta, non si va allo stadio”. Ma torniamo ai verdetti di questa giornata:
Zanetti 'Il Capitano'

Musigno dicevamo. Un’Inter sinceramente brutta quella di ieri che giocava contro un’Udinese carica, aggressiva, veloce e sempre costantemente pericolosa. Però un dato va rilevato visto che si fanno sempre paragoni tra Josè ed il Mancio: con il secondo non abbiamo mai vinto contro l’Udinese, mentre con il primo, per quanto di culo, per quanto con sofferenza, abbiamo fatto 6 punti su 6 con i bianco-neri buoni (i cattivi, quelli allenati dal settantenne, hanno pareggiato malamente e la loro difesa pareva il sedere di Cicciolina tanto l’hanno imbucata). La giornata di ieri ha messo in chiaro comunque le “gerarchie” del Campionato se così si può dire, cioè l’Inter, seppur non giochi bene, è talmente più forte delle avversarie che non c’è storia ora come ora in Italia; la Juventus ha fatto e sta facendo grandissime cose per la squadra che ha li, la cui difesa si salva solo grazie a Chiellini e Buffon; il Milan vince ma rimane in un limbo senza arte ne parte, non è né carne ne pesce, è una squadra vecchia, senza futuro, che ogni tanto dal cilindro tira fuori la prestazione immensa, ma che la maggior parte delle volte fatica; la Roma, la squadra dei rosiconi, non è settima a caso, è che in realtà ha un gioco prevedibile e i nuovi acquisti son stati degli errori incredibili (Mourinho ha ammesso per ora l’errore di Quaresma, quando Spalletti ammetterà che Menèz non è un talento incompreso, ma proprio pippa?) e solo con i rigori (netti e giusti comunque) riesce a portare a casa 3 punti che lascia ancora sperare. Infine una lode la meritano anche Genoa e Cagliari, i due homini novi tra le squadre della Serie A.
Dopo aver velocemente pennellato questo quadro generale risulta chiaro per l’ennesima volta che l’Inter, a scanso di ribaltoni e scossoni di classifica, andrà a vincere per il quarto anno consecutivo lo Scudetto, quello numero 17, ma risulta anche chiaro che in Europa Figo, Vieira, Crespo, Jimenez sono impresentabili se si vuole vincere qualcosa e soprattutto in Europa non ci sono gli Isla che cannano in difesa e purtroppo non c’è neppure l’Ibra a tratti devastanti del campionato, ma solo uno spilungone, nasone, capellone, che a volte ti viene voglia di pigliare a schiaffi per quanto risulta amebico. Mourinho tutto questo lo sa, perciò ha detto le cose chiaramente ancora una volta: servono 1 difensore, 2 centrocampisti ed 1 attaccante. Non serve una rivoluzione, ma acquisti oculati, che già sta discutendo con Oriali ed il Presidente. E allora vinciamo questo Scudetto e poi vedremo chi saranno gli HOMO NOVUS dell’anno prossimo.

Udinese vs INTER 0 - 1

IL TABELLINO DEL MATCH

Udinese vs INTER

0 - 1

 

32’st Isla (aut.)  
       
       
Udinese:
80 Belardi; 15 Isla, 2 Zapata, 19 Felipe, 26 Pasquale; 88 Inler, 21 D'Agostino, 20 Asamoah; 7 Pepe, 27 Quagliarella, 83 Floro Flores;
A disposizione:
12 Koprivec, 5 Obodo, 18 Zimling, 65 Sissoko, 66 Bradaschia, 99 Sala;
All.: Pasquale Marino
F.C. INTERNAZIONALE:
12 Julio Cesar; 39 Santon, 2 Cordoba, 26 Chivu, 6 Maxwell; 4 Zanetti, 19 Cambiasso, 20 Muntari; 5 Stankovic; 8 Ibrahimovic, 45 Balotelli;
A disposizione: 1 Toldo, 7 Figo, 9 Cruz, 14 Vieira, 18 Crespo, 23 Materazzi, 25, Samuel;
All.: José Mourinho
Arbitro: Luca Banti di Livorno
Ammoniti: 22' Quagliarella; 41’ Maxwell, 25'st Vieira, 33’st Pepe


IL DODICESIMO UOMO: "FORTUNA"


Quando in futuro si parlerà di fortuna, si parlerà di Udinese vs Inter 0 – 1, perchè è l’autorete di Isla al 32’st che regala ai Nerazzurri la vittoria che ci permette di allungare ulteriormente sulla j**e. E’ +9 sui bianconeri che trovano in Pellisier, del Chievo, la bestia nera della domenica, il castigatore. L’Inter non sembra poter approfittare del passo falso commesso dalla j**e, per tutto il primo tempo è bulimica e lenta, evidenziando una spaccatura tra attacco e centrocampo. Balotelli non sembra in serata, non trova la posizione ne i movimenti giusti. Ibra è fermo, perso tra i difensori avversari che facilmente gestiscono le rare sortite offensive dello svedese, reduce da un affaticamento muscolare.  L’Udinese quasi non ci può credere e comincia così a macinare gioco schiacciandoci in difesa.
Santon, spostato da Mourinho a destra, sembra stranamente in difficoltà ma Chivu, Cordoba, Maxwell e Cesar sono gli insuperabili di sempre. Grande lavoro di Zanetti, Cambiasso, Stankovic e Muntari, quest’ultimo, la soiltà quantità e la scarsa qualità, ha una buona occasione, ma la palla scorre in fondo al campo passando vicino al palo. L’udinese merita la vittoria “ai punti” ma non riesce a concretizzare. Nella ripresa non cambia nulla fino a quando Balotelli e Santon lasciano il posto a Vieira e Figo. Zanetti spostato terzino di destra, non fa più passare una mosca e Vieirà e Figo danno nuova forza al centro campo, mentre Ibra ritrova la libertà di spaziare su tutto il fronte offensivo, mostrando sprazzi del campione che è. Proprio “Il Genio “ trova l’assist, in area, per Vieira che contrastato dal portiere cade; la palla carambola sulla gamba di Isla, il quale riesce in ciò che l’Inter non era riuscita, il goal della vittoria. Sinceramente ho esultato con più gusto al goal di Pellisier, che ha frenato i propositi di rimonta bianconeri, anzichè all’autorete di Isla, inseguito alla quale invece ho riso divertito. Divertito perchè il destino ha scelto l’Inter, lasciando all’Udinese il rammarico di una buona prestazione che nulla a portato alla classifica dei friulani, unici rappresentanti Italiani rimasti nelle competizioni europee e che avrebbero sicuramente meritato miglior sorte.

Sergio

INTER vs Udinese | I 21 CONVOCATI

Scritto da | Sergio - Sabato 04 Aprile 2009
Questi Guerrieri Nerazzurri convocati da Mourinho per Udine vs INTER gara valida per la 30^ giornata di Seri A Tim, in programma Domenica 05 Marzo 2009 allo stadio "Friuli" di Udine, h.19.00.

Portieri: 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar, 22 Paolo Orlandoni
Difensori: 2 Ivan Cordoba, 6 Maxwell, 16 Nicolas Burdisso, 23 Marco Materazzi, 25 Walter Samuel, 26 Christian Chivu, 39 Davide Santon.
Centrocampisti:4 Javier Zanetti, 5 Dejan Stankovic, 7 Luis Figo, 14 Patrick Vieira, 19 Esteban Cambiasso, 20 Sulley Muntari.
Attaccanti: 8 Zlatan Ibrahimovic, 9 Julio Cruz, 18 Hernan Crespo, 21 Victor Obinna, 45 Mario Balotelli.

Partecipa al Sondaggio e Schiera la Tua Inter!!!

IL FILOSOFO DI SETUBAL

Scritto da | Sergio - Venerdi 03 Aprile 2009
Premessa
E' necessario precisare, io sono un Interista, che ha distanza di quasi un anno, ancora si dispiace per la dipartita di Mancini. Il Mancio, al quale sono sinceramente affezionato e che non finirò mai di ringraziare per tutto quello che ha fatto per l'Inter, rimarrà sempre nel mio cuore e nei meravigliosi ricordi di questi ultimi anni.

Chiambretti Night
Chiambretti ha condotto lo show in modo straordinario, ha giocato in pressing e velocità, ma Mourinho non si è mai fatto cogliere in contropiede. Mourinho è un leader, che non “Non ha paura di nessuno”; lui stesso dice “il controllo emozionale, quasi sempre lo ho!” ci fa capire, che anche quando sembra “perdere le staffe” è solo uno degli aspetti del suo lavoro. Attira l'attenzione su di sè, quando serve, oppure “punge” quando c'è bisogno di reagire. Un comunicatore brillante, intelligente, preparato, narciso, così sincero da divenire arrogante. Mourinho è l'innovatore, l'uomo che ama le sfide difficili e si mette sempre in gioco.
Maicon tornerà a giocare per l'ultima partita di campionato, appena in tempo per festeggiare, così ha detto il Filosofo di Setubal.
Sfacciato ed arrogante?
 Mourinho

In realtà, è solo un titulo per i giornali , e dell'Inter che si preoccupava per l'assenza di Maicon si son già dimenticati tutti, soprattutto le vedove impegnate a criticarlo, a “rovistarsi nel fegato” per trovare quelle quattro squallide righe di sconcerto, ordinate dalla scuderia.
Chiambretti l'ha chiamata “operazione simpatia”, ma lui ,che è un vincente a prescindere non sarà mai simpatico a tutti, “un Mourinhista” , per lui conta il lavoro, l'organizzazione, per lui contano le vittorie che conducono ai tituli.

Tra le tante ed interessanti cose, che ha detto Mourinho, invito tutti a rivedere i video dello Show che ho inserito nel blog, un passaggio che ritengo importante, rivolto a noi tifosi Nerazzurri, è stato questo :
“LAVORO PER L'INTER , NON SONO EGOISTA, NON LAVORO PER ME,
IL MIO OBIETTIVO E' SOLO UNO , E' LAVORARE PER LA MIA SQUADRA
E SE SONO ANTIPATICO, SE GLI ALTRI MI ODIANO, NON E' UN PROBLEMA PER ME!
PER ME E' IMPORTANTE CHE TUTTI I TIFOSI DELL'INTER PIACE L'ALLENATORE DA UN PUNTO DI VISTA TECNICO, PIACE O NON PIACE DA UN PUNTO DI VISTA TATTICO
PIACE o NON PIACE DA UN PUNTO DI VISTA DELLA COMUNICAZIONE MA TUTTI LORO SANNO UNA COSA,CHE E IO LAVORO PER LORO!

Caro Mourinho, come ha detto Chiambretti “diamoci del tu, facciamo spogliatoio”, i fatti ci dicono che tu sei un vincente, ma ora come sempre dovrai dimostrare, che come te, con te, anche l'Inter è vincente!.

Purtroppo gli avversari non capiranno mai, perchè “Voi ha preparato leggendo certi giornali, dove metà delle storie, non sono vere, quindi
voi non siete preparati!”...oggi, ci stanno dietro, anni luce!.

Adesso, che ormai è venerdi, basta Nazionali, tutti i superstiti ai posti di combattimento, la testa al Campionato, fatti e non “pughette”.
La parola d'ordine è Vincere!!!
C'èSolol'Inter!!!


GIOVENTU' NON BRUCIATA

Scritto da | Andrea - Mercoledì 01 Aprile 2009
Partiamo dal presente: Santon, Balotelli e Acquafresca. Ieri sera i tre ragazzini nero-azzurri hanno affrontato la Nazionale Olandese B in un incontro Amichevole ostico, ma di grande interesse sia per Casiraghi, per cercare nuove soluzioni, sia per i tifosi in generale di calcio, che hanno potuto vedere all’opera molti giovani interessanti (come sempre quando gioca l’Under 21). Partiamo dal terzino neo-diciottenne: buona la prima direi. Prestazione sulla sinistra, fascia di sua competenza anche all’Inter, e dimostra subito carattere, posizionamento e tecnica. SuperMario invece gioca esterno di destra nel tridente formato da lui, Giovinco e Acquafresca: qualche buona incursione, nasce da una sua punizione il gol del pareggio azzurrino, ma in linea generale non fa granchè, lasciando qualche dubbio sulla sua vera posizione in campo. Infine la prima punta, di proprietà nero-azzurra ma parcheggiato fino a fine stagione a Cagliari: è un centravanti e necessita quindi maggiori palloni giocabili dai compagni, che invece lo aiutano poco, pertanto la sua prova risulta alla fine dei conti un po’ opaca.
Come detto questi tre miei coetanei (circa) rappresentano un po’ il presente della giovane Inter. Interessante però circa il futuro l’intervista a Beppe Baresi, numero due di Mourinho ed ex responsabile del settore giovanile, che parla di quei giovani che potrebbero andare ad essere i futuri Balotelli e Santon.
Beppe Baresi | Vice Allenatore F.C. INTERNAZIONALE

"Sono i ra­gazzi più pronti per allenarsi in prima squadra: Caldirola ha fatto tutta la trafila nel settore giovanile, è un centra­le mancino, ha buon fisico, è ancora poco smaliziato, ma possiede grandi potenzialità. Khrin è con noi da due anni e mezzo, ha fisico, corsa, pre­senza ed è forte di testa, gio­ca centrocampista centrale, per rendere l’idea “alla Cam­biasso” anche se è ancora un po’ “timido”. Obi invece è un jolly di centrocampo, ed è più bravo in fase offensiva che di­fensiva, infine Destro ha grandi doti tecniche e deve trovare più continuità, ma è normale, visto che è ancora molto giovane"

Eccoli qua, quattro giovani di sicuro talento (secondo Baresi) pronti ad imparare dai nostri campioni. Di certo c’è che l’Inter sta facendo, dal punto di vista giovanile un lavoro immenso, tanto che il vice Mourinho non esclude la possibilità di avere, in un futuro neppure troppo lontano, una rosa con 7 o 8 giocatori cresciuti nel vivaio nero-azzurro, in pieno stile Barcellona, che nonostante i vari Messi, Eto’o e Henry, ha ben dieci giocatori provenienti dai ragazzini. Nei primi anni del 2000 Moratti diede circa 10 milioni di euro ai dirigenti del settore giovanile, chiedendo di usarli con criterio per poter costruire una corrazzata giovanile invidiabile. Nel calcio di oggi potrebbero sembrare pochi, in realtà sono una quantità di denaro immensa per un settore giovanile, che i risultati di oggi dimostrano essere stati usati con criterio e giudizio, come richiesto dal Presidente. Quindi, mentre Ibra si dichiara per l’ennesima volta, arrabbiato per non riuscire a vincere la Champions (qualche mea culpa no? Dei gran gol contro la Reggina me ne pulisco il deretano caro nasone), il futuro dell’Inter, almeno a livello di mercato estivo, si delinea sempre più: almeno un paio di giocatori di alto livello, principalmente a centrocampo e attacco, e poi sostituire i “vecchi”, gli scomodi e le pippe con giovani ragazzi del vivaio. Progetto importante e che se si realizzasse sarebbe molto bello oltre che interessante, sarebbe a coronamento di anni perfetti di lavoro da parte di tutti gli allenatori, di tutti gli osservatori, insomma di una struttura costruita per trasformare potenziali campioni in giocatori di alto-livello. Però attenzione, non tutti hanno il talento di Davide e Mario, dovremo essere pazienti e incoraggiarli sempre, dovremo dimostrare che i fuoriclasse non sono solo sul campo, ma anche sugli spalti, come sempre fatto da noi tifosi nero-azzurri.

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