IL TABELLINO DEL MATCH  | INTER vs Sampdoria 1 - 0 |  |
F.C. INTERNAZIONALE:
12 Julio Cesar; 2 Cordoba, 23 Materazzi, 16 Burdisso; 39 Santon, 14 Vieira, 4 Zanetti, 6 Maxwell; 45 Balotelli, 8 Ibrahimovic, 9 Cruz
A disposizione:
1 Toldo, 18 Crespo, 19 Cambiasso, 21 Obinna, 26 Chivu, 33 Mancini,
47 Krhin
All.: José Mourinho
Sampdoria:
1 Castellazzi; 5 Accardi, 6 Lucchini, 16 Campagnaro; 84 Raggi, 17 Palombo, 21 Sammarco, 19 Franceschini, 46 Pieri; 99 Cassano, 10 Pazzini
A disposizione:
83 Mirante, 3 Ziegler, 20 Padalino, 23 Stankevicius, 40 Delvecchio, 88 Dessena, 89 Marilungo;
All.: Walter Mazzarri
Arbitro: Daniele Orsato di Schio
Ammoniti: 22' Cordoba; 32’ Ibrahimovic, 15'st Accardi, 34’st Zanetti, 37’st Chivu,
Espulsi: 49’st Materazzi
UNA PARTITA PAZZA
Siamo sinceri, era fattibile ma molto difficile, non tanto per l’avversario, con tutto il rispetto, ma per il rapporto esistente tra numero di occasioni che l’Inter crea e numero di palloni che si insaccano nella rete. Va detto che la Sampdoria fino al goal di Ibra, ci ha chiusi sulle fasce non permettendo a Santon e Maxwell di salire a portare palloni al terzetto d’attacco, il cui unico compito era fare minimo tre goal. Va detto che dal goal di Ibra in poi è stato il festival dello spreco, il solito festival dello spreco. Palo di Ibra a parte si poteva chiudere il primo tempo avanti almeno di due goal e la partita sarebbe stata certamente diversa. I nostri principali handicap si chiamano Burdisso, Vieirà e Cruz, tre autentiche “palle al piede”, pesi che a fine stagione, (pregate il dio in cui credete e se non credete in nulla, come me, incrociate le dita, anche quelle dei piedi) si spera se ne vadano a far danni altrove. In particolare Vieirà che è riuscito nell’incredibile, quasi fantascentifico, intento di farmi rimpiangere l’assenza di Muntari (che è tutto dire!). Non vorrei sembrare drastico con Cruz, che tanto a fatto per la causa Nerazzurra, ma questa sera mi ha fatto veramente imbestialire. Mario è stato uno dei migliori in campo, con lui Santon, i due hanno duettato sulla fascia destra con disinvoltura, sono speranze giovani per un futuro ancora vincente, peccato che poi arrivati sul fondo i cross si perdano in area senza generare pericoli. Nel finale, minuto dopo minuto, l’arrembaggio confuso, con addirittura Matrix attaccante aggiunto ad incornare palla su palla in area avversaria senza ottenere il ben che minimo risultato, sforzi abnormi, botte da orbi e infine il guerriero se ne esce in anticipo di pochi secondi, protestando veementemente con l’arbitro e dando così il buon esempio a Mario. I cronisti Rai, che sentirli da al voltastomaco, parlano di partita bella, ben giocata, io ho visto da una parte Cassano, bersi Burdisso come il Montenegro dopo il caffè, unico pericolo Sampdoriano che Cesar ha neutralizzato in un paio di occasioni, e dall’altra parte l’assalto alla rinfusa di una squadra con un assetto tattico sbilanciato, sempre perennemente macchinoso ed inconcludente. Chiamala bella partita!. Comunque poco male, la Samp si giocherà la finale con la Lazio e vinca il migliore!
Mourinho la partita la vista così:
"Lo 0-3 della gara di andata è un risultato che non è affatto adeguato alla partita che abbiamo giocato al "Marassi". Oggi abbiamo provato a ribaltare il risultato e abbiamo meritato. È stata una gara nella quale una squadra ha giocato per vincere, un'altra per cercare di prendere meno di tre reti. La squadra avversaria ha giocato con mancanza di fair play, con l'arbitro a favore, ma è comunque arrivata in finale. Non dico in bocca al lupo, ma auguro alla Sampdoria una bella finale. Per il resto, posso solo essere molto orgoglioso dei miei giocatori. Che cosa ho detto all'arbitro Orsato? Solo che stasera ha giocato con lo sforzo dei miei giocatori che sono dei professionisti e hanno lavorato sodo per cercare la vittoria. Non mi riferisco al rigore su Materazzi perche un calcio di rigore è un dettaglio che un arbitro può anche sbagliare durante una partita, però l'atteggiamento generale è stato sempre contro una squadra e a favore di un'altra. Ripeto, non mi è sembrato giusto che abbia giocato con lo sforzo di grandi uomini. Adesso voglio solo portare lo scudetto a San Siro perchè noi e i nostri tifosi lo meritiamo. Ci mancano 8, 9 punti ma con un squadra con quesato spirito non deve avere paura di nulla".
Credo che sottolineare l’arbitraggio o la mancanza di fair play sia alquanto assurdo, bastava dire che ci abbiamo provato, forse lo meritavamo, ma dovevamo segnare i goal che servivano a legittimarlo e questo non è stato fatto. Unico neo che mi sento di sottolineare nei confronti degli avversari, è quella “faccia di pesce-gatto” di Pazzini, che si tuffa, nonostante la trattenuta di Chivu sia davvero lieve, come un nuotatore professionista, degno del peggior Totti, uno che di rigori se ne intende!.
Sergio