Milan vs Inter 0 - 4

Alla vigilia del derby c'erano tanti dubbi, un'Inter nuova, priva di Ibrahimovic (come i "giornalai" hanno abbondantemente sottolineato) si apprestava ad affrontare, nel derby d'agosto, un milan che sembrava aver ritrovato delle certezze importanti.
Mourinho sembrava volesse sperimentare Santon esterno destro di centrocampo, Muntari trequartista e il nuovo acquisto Sneijder, che, transfert permettendo, avrebbe al massimo occupato un posto in panchina. Invece come al solito, i "giornalai" non riescono a carpire le idee di Mourinho, nonostante si inventino di arrampicarsi sugli alberi pur di scoprire qualcosa.
L'Inter si presenta con Sneijder in campo dal primo minuto, trequartista dietro le punte, Zanetti Stankovic e Motta a centrocampo, coppia centrale di difesa Lucio e Samuel con Chivu preferito a Santon, terzino di sinistra.
Un inizio un pò teso e qualche sbavatura, i cronisti già “disegnano” un Inter in difficoltà ed il predominio territoriale rossonero. Rischiamo in un paio di occasioni, prima Flamini e poi Pato trovano spazio sulla destra, dove Maicon sembra ancora in difficoltà, ma l'Inter riesce a tamponare e neppure Ronaldinho, reo di cercare un rigore inesistente, riesce a centrare la porta difesa da Julio Cesar.
L'Inter c'è e Sneijder da subito dimostrazione delle sue capacità balistiche impegnando Storari e mostrando di essersi immediatamente ambientato, fungendo da collante tra centrocampo ed attacco, rendendo l'Inter più compatta e fluida nel dialogo tra i reparti.
Al 29' l'Inter confeziona un'azione da manuale del calcio, tutti tocchi di prima, Eto'o, Zanetti, Motta, Eto'o, Milito, Motta e l'Inter passa in vantaggio. Un goal bellissimo che annienta ogni convinzione milanista, maturata prima del derby.
A sottolineare che per il milan non sarebbe stata una serata felice, Gattuso, infortunatosi poco prima, abbraccia e stende Eto'o involato verso la porta e su rigore Milito raddoppia.
Sempre Gattuso, innervosito e precedentemente graziato da Rizzoli, stende a centrocampo Sneijder e saluta anzitempo i compagni ponendo una pietra tombale sulle esigue speranze rossonere.
Ci pensa Maicon a dare il colpo di grazia, Milito riceve palla da Zanetti, scambia con Maicon che si invola in area e di sinistro insacca il 3 a 0 che chiude il primo tempo.
Nella ripresa la partita non ha storia, il milan inserisce Seedorf e l'odioso Ambrosini, che non perderà occasione di cercare e trovare un fallo malizioso e cattivo, ai danni di Lucio che giganteggia in difesa uscendo con tempismo perfetto ad anticipare le giocate rossonere sulla trequarti Nerazzurra.
Ma è l'Inter, ormai carica per il triplo vantaggio acquisito nel primo tempo, che domina la partita e mostra grande capacità di possesso palla, abbassando il ritmo ed addormentando un milan ormai spaesato. Entrano Muntari, Vieira e Balotelli e l'Inter trova anche il goal del poker con un tiro dai trenta metri di Stankovic, come dice Scarpini, “la fiammata del Drago” stende ed umilia il milan, travolto dai Campioni d'Italia.
L'Inter schianta il Milan di Leonardo e fa il carico di fiducia, consapevoli che c'è ancora molto da lavorare per migliorare automatismi e forma fisica.
Mourinho che contro il Bari aveva commesso qualche errore di troppo, questa volta non sbaglia nulla, punta su Sneijder dal primo minuto e l'olandese lo ripaga con un esordio strepitoso. Maicon in piena crescita, ancora non al top, risulta già determinante. Non c'è una critica da muovere, tutti i ragazzi si sono comportati benissimo ed hanno condotto una partita esemplare.
Grazie Ragazzi, grazie!
AVANTI INTER!

Marcatori: 29' Thiago Motta, 36' Milito rig., 46' Maicon, 22' st Stankovic

Milan: 30 Storari; 15 Zambrotta, 13 Nesta, 33 Thiago Silva, 18 Jankulovski; 8 Gattuso, 21 Pirlo, 18 Flamini (1' st 10 Seedorf); 80 Ronaldinho (19' st 11 Huntelaar); 7 Pato, 22 Borriello (1' st 23 Ambrosini); A disposizione: 31 Roma, 5 Onyewu, 9 Inzaghi, 20 Abate; Allenatore: Leonardo.

Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 6 Lucio, 25 Samuel, 26 Chivu; 4 Zanetti, 5 Stankovic, 8 Thiago Motta (15' st 11 Muntari); 10 Sneijder (28' st 14 Vieira); 22 Milito (34' st 45 Balotelli), 9 Eto'o;
A disposizione: 1 Toldo, 2 Cordoba, 18 Suazo, 39 Santon; Allenatore: José Mourinho. Arbitro: Nicola Rizzoli (Sez. arbitrale Bologna)

Ammoniti: 7' Flamini, 35' e 40' Gattuso, 36' st Chivu.
Espulsi: 40' Gattuso.
Tempi supplementari: 3'-0
Spettatori: 78.467

Mourinho a ruota libera: Derby, Sneijder e la Champions League.

In questi giorni gli avvenimenti si sono rincorsi accavallandosi, l'attesa del derby, l'arrivo di Sneijder e l'urna di Champions che ci ha subito messi difronte al Barcellona di Ibrahimovic.
Nella conferenza stampa di oggi Mourinho è apparso concentrato e risoluto, Sneijder andrà in tribuna, sia che arrivi il transfert oppure no. Probabilmente l'Inter nel derby schiererà il 4-4-2 con la coppia centrale di difesa Lucio-Samuel, la più affidabile sulla carta ma mai sperimentata, esterni Maicon e Chivu con la probabile esclusione di Capitan Zanetti, che andrà in panchina, mentre Materazzi si siederà accanto a Sneijder in tribuna, insieme a Muntari e Quaresma. Centrocampo con Motta e Stankovic centrali, e l'esperimento di Santon esterno di destra.
Ma ripercorriamo tutti gli avvenimenti che ci condurranno al derby, attraverso le parole di Mourinho:
Sneijder
"Sneijder completa la mia squadra, adesso il gruppo è rinforzato in tutti i suoi settori: abbiamo acquistato un difensore centrale, un uomo di centrocampo, un trequartista e un attaccante. L'idea che era in programma quattro mesi fa è arrivata quasi nell'ultimo giorno di mercato. È un peccato che non inizi oggi la preparazione estiva, ma va bene. Abbiamo una squadra nuova per il 50 per cento, su 10 giocatori, 5 sono arrivati quest'anno. Avremo bisogno di un pò di tempo per migliorare e acquisire i meccanismi. Ma certamente questa squadra ha maggior potenziale ed è più equilibrata rispetto a quella dello scorso anno".
Zanetti
"Se Zanetti rimarrà in panchina? Deciderò.
Quaresma e Materazzi
"Non hanno nessun problema fisico. Se schiererò Lucio e Samuel porterò Cordoba in panchina e saranno tutti giocatori adatti alla velocità degli attaccanti del Milan, credo che Marco abbia altre caratteristiche. Quaresma non ci sarà perchè ho delle altre opzioni, ho preferito portare Suazo che è un giocatore veloce che cerca la profondita che mi può dare altre caratteristiche diverse e con Mancini, Balotelli ed Eto'o avrei tre opzioni per giocare sulla fasce.
Muntari
"La sua situazione è una vostra responsabilità, io so benissimo quello che ho detto nel post partita di Inter-Bari alle televisioni ed è tutto registrato. A qualcuno tra voi piace cambiare le mie parole ma io ho detto che 'non era assolutamente criticabile la decisione di Sulley perchè segue una fede religiosa'. Dopo di che, sarò io a vedere se il giocatore sarà in condizioni di giocare 90, 70 o 30 minuti e poi decidere. Se adesso c'è una comunità islamica arrabbiata con me, non è colpa mia ma vostra. In questa settimana Sulley ha fatto il massimo per lavorare bene".
Ipotesi Santon a centrocampo
"chi ha scritto che giocherà a centrocampo era sugli alberi a spiare l'allenamento”.
La Champions League
Incontrare Ibra o non incontrarlo è lo stesso, quando sei in seconda fascia, si sa che c'è una grande con grandi campioni. Viene Ibra che conosce i suoi ex compagni, ma lo conoscono anche loro. Non è un problema, sarà una grande sfida, fantastica contro i campioni d'Europa
Il Nemico
"Il presidente della Juventus è stato esplicito, è un nemico dichiarato con personalità, non nascosto: così è anche meglio"

Oggi c'è stata anche, la tanto attesa, presentazione ufficiale di Sneijder; il giocatore, sorridente e visibilmente entusiasta ha dichiarato
La sua soddisfazione:
“Sono arrivato in uno dei club più importanti del mondo, è stato un lungo cammino ma sono molto felice di essere finalmente qui nell'Inter”
La sua grinta:
"Di pressione ne so abbastanza, vorrei giocare subito, farmi vedere dal pubblico di Milano. Sono un trequartista con il numero 10? Credo di essere un centrocampista tecnico che gioca dietro le punte e, in effetti, il giocatore che di solito agisce in quel ruolo ha sempre questo numero".
Dice di Mourinho:
“È uno dei più grandi allenatori del mondo. Sono molto felice di poter lavorare con lui per poter mettermi alla prova sempre di più. In questa decisione lui ha avuto un ruolo molto importante, ho sentito il suo pieno appoggio”
Alcune personali considerazioni:
1) Il Derby senza Zanetti e Materazzi sono decisioni tecniche che posso condividere, chiaramente pare strano affrontare una sfida così importante senza il solito cuore e la solita grinta, che sono le principali qualità attribuibili emozionalmente, ai due giocatori Nerazzurri.
2) Santon a centrocampo è un'incognita, un esperimento che mi sento di appoggiare, ma il verdetto finale è in bilico e solo il campo potrà enunciarlo.
3) Avrei voluto vedere Sneijder subito in campo, ma il transfert non è ancora arrivato e la partita è troppo delicata per rischiare, ci sarebbe voluta una sfida mediaticamente ed emozionalmente meno impegnativa.
C'è frenesia, c'è ansia, c'è grinta, c'è voglia di Inter, di un' Inter vincente, a voi il libero pensiero, cosa ne dite di questo emozionante week-end?

Champions League: E' subito Inter vs Ibrahimovic

Pronti via... ed è già super sfida, l'Inter affronterà il Barcellona di Ibra il 15 Settembre a San Siro, ma ecco tutti gli otto gironi:
Gruppo A
Bayern Monaco (Ger), Juventus (Ita), Bordeaux (Fra), Maccabi Haifa (Isr).
Gruppo B
Manchester Utd (Ing), Cska Mosca (Rus), Besiktas (Tur), Wolfsburg (Ger).
Gruppo C
Milan (Ita), Real Madrid (Spa), Olympique Marsiglia (Fra), Zurigo (Svi).
Gruppo D
Chelsea (Ing), Porto (Por), Atletico Madrid (Spa), Apoel Nicosia (Cip)
Gruppo E
Liverpool (Ing), Lione (Fra), Fiorentina (Ita), Debrecen (Ung).
Gruppo F
Barcellona (Spa), Inter (Ita), Dinamo Kiev (Ucr), Rubin Kazan (Rus).
Gruppo G
Siviglia (Spa), G. Rangers (Sco), Stoccarda (Ger), Urziceni (Rom),
Gruppo H
Arsenal (Ing), Alkmaar (Ola), Olympiacos (Gre), Standard Liegi (Bel).

Habemus Sneijder!

Neppure il tempo di rassegnarsi all'idea di vedere un'Inter senza trequartista di ruolo ed ecco che Sneijder si convince ed approda finalmente, ufficialmente alla corte di Mourinho.
Dalle indiscrezioni lette sui vari siti sportivi, pare che Sneijder avesse già deciso una settimana fa, l'unico ostacolo, tra fidanzate ed orgoglio era in realtà la famosa "buonuscita" che Sneijder pretendeva dal Real Madrid, anche per il modo in cui la società Spagnola si era comportata nei suoi confronti.
Comunque sia, ora Sneijder è un giocatore dell'Inter, lo attendiamo a Milano e siamo curiosi di vedere le sue prime foto con la maglia della Beneamata.
Considerata l'emergenza a centrocampo un suo impiego immediato forse è possibile, già nel derby di sabato, infatti il giocatore si è regolarmente allenato ed è fisicamente pronto per giocare.
Wesley Sneijder ha già rilasciato alcune dichiarazioni, che vi riporto di seguito:
"Non considero una sconfitta lasciare il Real, perché approdo in uno dei più grandi club del mondo, che da quattro anni consecutivi vince il campionato. In queste settimane Jose Mourinho mi ha inviato diversi sms per farmi capire quanto ci tenesse ad avermi nell'Inter. Il derby col Milan? Decide il mister, io sono pronto a giocare subito, la condizione non mi manca".
Il nostro nuovo numero 10 arriverà quest'oggi a Milano, farà le visite mediche nel primo pomeriggio e poi firmerà il contratto che lo legherà all'Inter per le prossime 5 stagioni.
Benvenuto Sneijder!

Sneijder resti dov'è, ora si deve pensare a fare meglio!

L'inizio di questo campionato è insoddisfacente, non tanto per il disgustoso pareggio interno con il Bari alla prima, che già fa sudare freddo all'idea di disputare il Derby in queste condizioni, ma per il sommarsi di situazioni incerte che non danno tranquillità all'ambiente. Dal rifiuto di Sneijder, al Ramadan di Muntari fino alla scarsa forma fisica di alcuni giocatori, come Maicon il cui supporto è sempre stato un valore aggiunto alla manovra Nerazzurra. Chi dice di essere ottimista se lo impone, perchè sa quali siano le reali potenzialità dell'Inter, ma le potenzialità devono concretizzarsi sul campo per poter dominare e vincere le partite, se questo non accade si fanno figure “barbine” , si perde fiducia in se stessi e si concede fiducia agli avversari, che cominciano a credere di potersela giocare con maggior convinzione e tutti sappiamo che questo vuol dire che per l'Inter la strada potrebbe già essere, da subito, in salita!
Mi aspetto una reazione importante della squadra nel derby, ma non riesco ad essere convinto che questa ci sarà. Forse è perchè ho ancora negli occhi la squadra confusa e stanca vista al Meazza domenica scorsa, forse è perchè so che non potremo contare su Cambiasso e Muntari, forse è perchè Motta mi sembra sempre troppo lento e lezioso, forse semplicemente perchè non abbiamo un centrocampo e già mi vedo Milito, Eto'o e Balotelli lottare su ogni palla per cercare di costruirsi, da soli, qualche palla goal.
Quali sono i vostri pensieri, siete fiduciosi o credete che servirà ancora tempo per vedere un'Inter dominante, come quella che abbiamo amato in questi ultimi anni?

Inter vs Bari - La delusione che non ti aspetti!

Fare 160 chilometri per vedere il “ridente culo” di un tifoso barese, che ci irrideva per il pareggio di Kutuzov e sgranare gli occhi davanti ad una manovra lenta, che rendeva impossibile sorprendere la difesa barese, non era certo quello che pensavo sarebbe accaduto allo stadio Meazza in una calda domenica d'Agosto. La formazione proposta da Mourinho ha evidenziato subito in Muntari il punto più debole, macchinoso e fuori ruolo, ha pasticciato troppo vanificando i buoni movimenti di Milito ed Eto'o che cercavano il modo di infiltrarsi tra le fitte maglie baresi. Dopo neppure 30 minuti Muntari viene sostituito da Balotelli e la musica cambia immediatamente, Mario fa impazzire i difensori baresi saltandoli come birilli, ma le nostre punte non riescono a trovare il tap-in vincente, sfiorandolo nel finale di primo tempo. Motta continua a non piacermi, tenta di mettere ordine a centrocampo, ma smista palle facili e prevedibili contribuendo alla lentezza della manovra. Cambiasso, il mio pensiero fisso, senza di lui il nostro gioco non decolla e davanti alla difesa si aprono varchi invitanti per gli attacchi baresi, attacchi che si fanno più insidiosi quando Mou schiera l'Inter con il 4-2-4 con Quaresma e Balotelli esterni e Milito, Eto'o centrali con
licenza di svariare su tutto il fronte d'attacco. Un' Inter sbilanciata che trova il goal del vantaggio ma rischia troppo e subisce quindi il pareggio. Quando affronti una formazione neopromossa che, cosciente dei propri limiti, mette in campo il massimo impegno, se non sai essere rapido non puoi sorprendere il muro difensivo e rischi di gettare al vento punti che ora forse non sembra, ma sono molto preziosi. La partita facile non esiste e lo sappiamo tutti, ma ragazzi abbiamo rischiato di lasciare lo zero nella casella dei punti.
Tra le note negative non possiamo evitare di evidenziare la mediocre prova di Maicon; confesso di avergli urlato: “se giochi così non ti prendono al Real” perchè l'ho visto davvero lontano dal “Colosso” tanto amato fino ad oggi. Quaresma ha fatto vedere alcune buone giocate, che gli sono valse gli applausi del pubblico, ma tutto il suo buon lavoro viene vanificato da cross imprecisi e spesso prevedibili.

Mourinho ha sbagliato la partita completamente, questo non deve più accadere, come non voglio più vedere un centrocampo lento e privo di idee.

Metto in campo tutto il mio ottimismo e devo dire che Lucio è il giocatore eccezionale che mi aspettavo, un mastino in difesa che ringhia sulle caviglie degli avversari, recupera palla e parte all'offensiva sorprendendo, a volte, anche i suoi compagni.

Adesso il derby che si appresta ad arrivare sembra una montagna da scalare con scarpe da tennis senza corde a cui aggrapparsi, ma dal momento che è l'ottimismo il leit motiv di quest'anno, sono fiducioso che si sia imparato dagli errori commessi contro il Bari e soprattutto che la forma fisica di molti, Maicon su tutti, possa migliorare.

L'astuta polemica verso la prima di Campionato! Pronti per la battaglia?

La temperatura sale, il Campionato è finalmente alle porte e la guerra, mai sopita, ritorna nuovamente ad infuocarsi. Chi non ha colto l' astuta mossa di Mou è ora li che ne discute polemizzando, come Spalletti che subito ricorda la presunta offesa dei “Zeru Tituli”, confermando la sua labilità mentale e soprattutto il contesto assolutamente creato ad arte , dal quale le famose dichiarazioni di Mou nacquero. Una manna per i giornalai, ed una boccata d'ossigeno tra “la leggenda del gap recuperato” ed i “conquistadores milanisti”. Naturalmente gli sfottò fanno parte del gioco, ma non possiamo non fare attenzione ai fatti, che vedono juventus ed anche milan, ostacoli insidiosi. Non dimentichiamoci il rodaggio del nostro gioco, che comunque sembra già a buon punto e qualche tassello ancora mancante nel completamento dello scacchiere di Mou. Con l'arrivo di Sneijder, salvo imprevisti, il già ottimo mercato Nerazzurro si potrà dire quasi chiuso in entrata, mentre in uscita ci sarà ancora da lavorare. Naturalmente non possiamo snobbare la forte competitività di squadre come Genoa, Napoli, Fiorentina, Sampdoria e Lazio, o squadre come la Roma pronte a tutto contro di noi. Ritengo sia opportuno l'ottimismo, ricordando che sono solo i successi a confermare chi è il più forte, perchè le parole possono solo auspicare, ma sarà come sempre il campo a sentenziare il verdetto finale.
L'avversario di domenica, prima di campionato, sarà un Bari galvanizzato dall'ottimismo generato dall'arrivo del nuovo presidente Tim Burton e voglioso di mostrare il proprio potenziale nella partita che lo vede tornare alla massima serie. Credo anch'io, come dichiarato da Stellini, che il Bari non verrà a Milano per fare da sparring partner ed è quindi necessaria, come sempre, concentrazione e “fame di vittoria”.


Pronti per una nuova battaglia?

Riflessioni: "il gap" e "la manipolazione"

Nel nostro incasinato, multiforme bel paese, il calcio unisce e divide le masse di appassionati, ma attenzione, perchè il libero arbitrio va preservato e usato con coscienza, cercando di evitare di essere manipolati!
Io sono Interista, adoro il calcio, e desidero che l'Inter vinca tutto ciò che c'è da vincere, nutrendo le speranze con la mia passione, ma non posso dire a priori quali e quanti fatti caratterizzeranno il prossimo campionato e poter così asserire con certezza, che a vincere sarà l'una o l'altra squadra.
C'è chi invece, illuminato da chi sa quali “menti”, nella sua percezione del futuro è sicuro di sapere chi vincerà! Messa giù così mi sa tanto di già visto, ma tralasciando... rimane da capire, chi ci capisce? Troppa “prostituzione” e poca Oggettività, il Campionato ancora non è iniziato e già il milan è perdente “farà niente quest'anno”, questo induce mediaset a mantenere alto il morale e la vittoria ai rigori, al trofeo Berlusconi contro la juve, è il trampolino di lancio per dichiarazioni di esaltazione! La juve un giorno si, un giorno anche controlla e misura “il gap”, che credo si riesca a colmare solo vincendo amichevoli estive e parlando, parlando, parlando.....dell'Inter. Inter che è forte, ma non troppo, il “gap” s'è ristretto e in Europa figuriamoci! Allora spontanemente pensi a quanto “poveracci” sono quelli che sognano di essere forti almeno come l'Inter! Ci sono un po' troppi giudici che sentenziano, che distraggono e mutano la realtà evidenziandone solo gli aspetti più accomodanti. Il milan ha preso Huntelaar e l'ambiete è più ottimista, la juve ha Diego e quindi vincerà sicuramente tutto, (come il Werder), mentre l'Inter ha preso Eto'o, “quello li” che non fa la differenza insomma!
Con tutto questo ci dobbiamo convivere, perchè cambiarlo sembra impresa impossibile, il mare di bugie e di ipocrisia nel quale nuotiamo non si prosciugherà mai e lo stesso vale per i luoghi comuni affibiati in continuazione all'Inter: “Troppi stranieri” che ti frega, sei invidioso? “L'Inter non ha un gioco” eppure mi sembra che il “deretano” degli avversari, brucia parecchio dopo ogni partita! “Si piangono addosso” ...e si è visto perchè! “Indossatori di Scudetti altrui” ...si tratta solo di recuperare la refurtiva, mi sembra GIUSTO E LECITO! E così via...all'Infinito!

C'è chi ..."il trofeo Tim" è un "Titulo Importante"

La domanda è spontanea: ma il trofeo Tim è un Titulo?

Se la SuperCoppa Italiana vale poco o nulla, a detta di molti, e la ex Coppa Uefa è un trofeo-ripiego di chi la Champions la vive solo in sogno, allora il Trofeo Tim cos'è?
Si tratta di un triangolare con partite da 45' minuti dove le assenze pesano come massi e dove giovani promesse muovono i primi passi tra campioni affermati, cercando di mostrare il loro valore; poco più di una amichevole, che vede scontrarsi Inter, juve e milan, che di amichevole tra loro non hanno nulla!
Eppure c'è chi non vince nulla da qualche anno e che prima, quando vinceva, spesso barattava l'orgoglio e l'onore con sotterfugi e scorrettezze, qualcuno che ora scambia il trofeo Tim per la Champions League e si esalta come se fosse sul tetto del mondo, dimenticando per una sera che siamo solo in Agosto e che l'unico posto che gli si addice è l'angolo dello scantinato, nascosto nel buio della vergogna!. Comunque, come si dice, Contenti loro!.
Cambiasso perno del nostro gioco, ha riportato un infortunio muscolare di cui ancora non si conosce l'esatta entità, ma che fa già “sudare freddo” noi tifosi Nerazzurri, nel corso della mini sfida contro la juve. Sinceramente era l'unico pensiero che avevo, prima dell'importantissimo, trofeo Tim, il timore che in partite con molto agonismo e tensione, i nostri “ragazzi”rischiassero di farsi male, che a questo punto della preparazione, vuole dire non partire al meglio, quando la prima di Campionato è ormai alle porte! L'Inter schierata senza una punta centrale, con Quaresma e Mancini, si è ben comportata, ha confermato la buona propensione nel gestire la palla a terra e si è meritatamente portata in vantaggio con Thiago Motta, al suo primo goal con la maglia Nerazzurra. Poi, come sempre accade quando l'avversario è la juve, avvengono le cose più strane e a seguito di un leggero contatto in area tra Materazzi e Amauri, l'arbitro assegna il calcio di rigore ed espelle Matrix. L'AcchiappaSogni-Cesar compie il miracolo e para il potente tiro di Iaquinta, ma ci pensa Rivas, appena entrato a regalare la palla ad Amauri, che pareggia quasi allo scadere. La solita vecchia storia, la solita vecchia rabbia, e la juve che vince, seppur non meritando, il match ai rigori. Nella seconda mini sfida l'Inter, con Milito unica punta, Balotelli e Quaresma esterni a supporto, ha gestito senza problemi i rossoneri, castigandoli con il bel colpo di testa che StraordiMario, lasciato libero in area di rigore, ha insaccato dietro le spalle di Storari.
Delle tre compagini il Milan è sembrato quello con le idee meno chiare e ancora indietro nella preparazione atletica. Nonostante le assenze di Muntari, Maicon, Zanetti, Lucio, Eto'o e Cordoba, sono invece tante le note positive per l'Inter; a partire dal ritorno in campo di Samuel, che non vedo l'ora di vedere in coppia con Lucio, a Quaresma finalmente in forma e pronto per partite di maggior spessore. Abbiamo visto una buona prestazione di Motta, che era fin'ora apparso ancora spaesato ed in ritardo di condizione, bene anche Mancini autore di una buona prova contro la juve e Vieirà finalmente ritornato ad uno stato di forma accettabile! In fine una lode a Mario, visto in ottima forma, autore oltre al goal, anche di una traversa su punizione, purtroppo i fischi hanno ancora fatto capolino nelle nostre orecchie, l'antisportivo che si reca allo stadio, mostra la sua frustrazione nella consapevolezza della sua immensa stupidità.
E' stata una serata piacevole, diciamo un antipasto del Campionato, tra black-out di illuminazione e rigori inesistenti, la juve si sbrodola con la sua coppetta estiva, mentre noi in attesa dell'ultimo tassello (Sneijder?) mostriamo un potenziale esplosivo e manteniamo alte le aspettative e le ambizioni per il futuro.

La Settimana calda, verso la prima di Campionato!

Passata la “scottatura” per la sconfitta nella finale di SuperCoppa Italiana, la crema protettiva potrebbe fornircela il Real Madrid. L'Inter pare sempre più decisa a puntare su Sneijder per regalare a Mou ed a tutti i tifosi, il così tanto agognato trequartista, ma il mercato, si sa, è un continuo colpo di scena, trattative, smentite e rilanci, quindi a pochi giorni dall'inizio del campionato, l'ansia e la tensione salgono, mentre alcune certezze ancora latitano.
Ho avuto modo di discutere con alcuni tifosi juventini e, al di là dei soliti attacchi reciproci, ho notato la certezza che essi hanno nell'affermare che l'Inter senza Ibra e in fase di costruzione di un nuovo gioco, avrà difficoltà che le impediranno di dominare il Campionato, come già fatto negli ultimi anni e non vedono l'ora di affrontarci convinti di poterci battere senza troppo “sudare”.
Io sinceramente non sono minimamente preoccupato e sono convinto che le loro certezze nascono dalla prostituzione giornalistica e dagli attacchi mediatici, orchestrati da invidiosi e giornalai, e che quindi rimarranno molto delusi quando, con le orecchie abbassate ripercorreranno a ritroso la strada di casa.
Tornando agli sproloqui post Super Coppa; da registrare la cafonaggine e l'arroganza di Lotito, presidente della Lazio, che si è già montato la testa e si permette di accusare Mourinho :
“Qualcuno in Italia non conosce la cultura della sconfitta - ha detto a Radio Radio - e non interpreta i veri valori dello sport..La sua valutazione è legata solo ai risultati e allora posso dirgli che io ho già vinto due tituli".
Mourinho aveva giustamente sottolineato che la Lazio ha vinto la SuperCoppa grazie ad una bella dose di fortuna ed io credo, che chiunque dica il contrario non è razionale, ne coerente con quanto visto sul campo di gioco. La risposta di Lotito è veramente fuori luogo, a volte ammettere l'evidenza può far bene all'immagine: “occasione persa Sig.Lotito!”.
Non me ne vogliano gli amici Laziali, ai quali va la mia stima ed i miei complimenti per la vittoria, ci sarà il modo ed il tempo per ritrovarsi sul rettangolo di gioco e sarà sul campo che ci riprenderemo la nostra vendetta!.
Nel mezzo di questa settimana vacanziera, in cui le distrazioni e la voglia di relax pullulano, invito tutti i “fratelli Nerazzurri” a non distrarsi e ricordo che già da oggi, per i non Soci InterClub e da lunedi 18 per i Soci, sono in vendita i biglietti per assistere alla prima giornata della nuova avventura 2009-2010. Andiamo tutti allo Stadio, sosteniamo i nostri Campioni.
Si perde insieme!! Si Vince Insieme!!
C'èSolol'Inter!!!

La "Sfiga" batte l'Inter 2 a 1; alla Lazio la Supercoppa Italiana!

Caldo ed afa sommati alla preparazione estiva ancora non completata, hanno dato vita ad una partita dai ritmi molto lenti. Non me ne vogliano gli amici Laziali,a cui non voglio togliere la meritata soddisfazione di aver vinto la 22esima edizione della SuperCoppa Italiana, ma l'Inter ha giocato più contro la sfiga che non contro la Lazio, che è sembrata davvero anni luce lontana dalle potenzialità dell'Inter! L'Inter, i cui meccanismi, sono in fase di rodaggio, ha disputato, seppur nel contesto sopra citato (...Caldo ed afa sommati alla preparazione estiva..) un'ottima partita, mantenendo il”pallino del gioco” per tutto il tempo e creando numerose occasioni da goal.
La qualità di gioco che i nostri ragazzi hanno mostrato, credo di non averla mai vista nella scorsa stagione, un' evoluzione mentale dal “singolo” al “gruppo”. I nuovi arrivati hanno dato grinta e personalità, come Lucio, che ha disputato un'ottima partita, sia in difesa, con disimpegni precisi e mai rischiosi, sia in fase offensiva provando ripetutamente ad andare in goal di testa sui numerosi corner generati dalle azioni d'attacco. L'unico che mi è apparso timido e un po' più sotto ritmo rispetto ai compagni è stato Thiago Motta, mentre Maicon sulla fascia non ha portato il solito contributo in quantità, pur rappresentando un riferimento importante nella manovra sulla destra. Balotelli e Suazo, entrati nel finale di secondo tempo per cercare di recuperare il risultato, hanno dimostrato di poter dare un contributo positivo alla causa Nerazzurra, entrando subito in partita a supporto di Milito ed Eto'o e contribuendo alla pericolosità in attacco nel forcing finale del match.
Purtroppo l'unico avversario contro il quale nessuna formazione al mondo può vincere è la sfiga, e quando questa entità scende in campo non c'è speranza. Prima non ha permesso di siglare il meritato goal del vantaggio e poi ci ha beffati facendo sbattere il pallone respinto da Cesar, sul viso di Matuzalem, facendolo carambolare in porta. Puniti ingiustamente, al 18 del secondo tempo l'Inter ha avuto un calo di attenzione per non più di 3 minuti, che sono bastati a Rocchi per siglare il due a zero con un pallonetto davvero pregevole. L'Inter non si è mai disunita, non ha accusato eccessivi cali fisici e ha ripreso a macinare gioco trovando il goal del due a uno con uno splendido tiro di Eto'o. Il Camerunense non ha fatto rimpiangere Ibra, con giocate ed assist da vero campione e al suo fianco Milito si è dato un gran da fare, trovando il goal del 2-2 annullato per fuorigioco, attribuito proprio ad Eto'o. Le potenzialità ed il gioco espresso dai Campioni d'Italia sono rassicuranti ed alimentano l'ottimismo che provo per la nuova stagione. Certo il primo titulo è sfumato, chi sa che non sia il segno del destino che ci vuole vincenti nelle partite molto più importanti (vedi vocabolario alla voce “Madrid 2010”).

Arnautovic all'Inter...finalmente!

Arnautovic è un giocatore dell'Inter, ad annunciarlo il sito del Twente, squadra dalla quale il giovane attaccante è stato prelevato in prestito con diritto di riscatto.
“FC Twente e Inter hanno concordato le condizioni per la partenza di Marko Arnautovic a Milano” .

La telenovela Arnautovic è giunta a conclusione e per gli amanti della Serie, che ha spopolato in Olanda ed Italia negli ultimi due mesi, la trama si fa più interessante e la location si sposta definitivamente a Milano.
E' una conferma che fa molto piacere, un giocatore tutto da scoprire, che presenta comunque ottime doti tecniche, certo Arnautovic dovrà lavorare molto per recuperare definitivamente dall'infortunio al piede (frattura da stress) e fra due mesi dovrebbe essere a disposizione di Mourinho. Il giovane Serbo con passaporto austriaco, è molto duttile e può ricoprire il ruolo di prima o seconda punta, esterno d'attacco e all'occorrenza trequartista. La sua volontà di voler arrivare all'Inter a tutti i costi e le buone capacità che gli addetti ai lavori gli attribuiscono, rendono questa scommessa davvero “gustosa”. Benvenuto Arnautovic...finalmente!
Nell'attesa di poterlo vedere all'opera sul terreno di gioco, l'Inter prosegue la sua preparazione in vista della sfida di sabato, per la SuperCoppa Italiana, partita tanto attesa per l'esordio ufficiale della nuova Inter 2009-10 e del, già amatissimo, Eto'o!

Incrociamo le dita! Forza Ragazzi!

Pechino si veste di Nerazzurro!

Sulla “carta” possiamo scrivere e disegnare avvincenti trame, leggere ed inventare pronostici di vittoria, ma la realtà è un'altra, la realtà è fatta di motivazioni, di volontà, di sudore, di fatica fisica, di imprevisti e colpi di fortuna. La nostra Inter si avvicina, giorno dopo giorno al primo appuntamento ufficiale, nemici ed invidiosi d'Italia, sono già sintonizzati su Rai2, canale che offrirà la diretta della sfida di SuperCoppa Italiana, sabato alle ore 14. Tutti già pronti a sperare che nell'Inter di Mou qualcosa non funzioni, pronti a scrivere fiumi di parole, se l'Inter non dovesse aver ragione della Lazio, o se la coppia Milito-Eto'o dovesse ancora (giustamente) stentare a trovare il feeling vincente!
Siamo consapevoli di questo, sappiamo che per noi, ogni sfida non prevede il solo avversario, che ci si pone davanti sul terreno di gioco, ma un'intera nazione di “prostitute” e “vedove” che gufano disperatamente. Lo ammetto, è anche per questo che nella vittoria, in ogni vittoria, trovo ancora più gusto, ancora più orgoglio per la mia fede Nerazzurra.
In attesa che la società acquisti l'ultimo tassello della nuova Inter di Mourinho, questi sono i convocati dallo SpecialOne per difendere i colori della Beneamata:
Portieri: Julio Cesar, Paolo Orlandoni e Francesco Toldo.
Difensori: Nicolas Burdisso, Ivan Ramiro Cordoba, Cristian Chivu, Lucio, Maicon, Marco Materazzi, Walter Samuel, Davide Santon, Javier Zanetti.
Centrocampisti: Esteban Cambiasso, René Krhin, Amantino Mancini, Thiago Motta, Sulley Muntari, Ricardo Quaresma, Dejan Stankovic, Patrick Vieira.
Attaccanti: Mario Balotelli, Samuel Eto'o, Diego Milito, David Suazo.

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