Oggi ho il piacere di ospitare su questo blog, le parole di un giovane Interista, che ha il senso del dovere di esporre il proprio pensiero. Interista69 è il nik e la
"LaVoce Interista di Facebook" è il gruppo che ha fondato e al quale anch'io ho aderito, con piacere!
Irrefrenabile tristezza e delusione. Miscela,scaturita da chi,calcisticamente parlando,mi dovrebbe rappresentare nel mondo: l'Italia. Mi sento preso in giro. Tutti, almeno buona parte nega l'evidenza, e questo mi fa arrabbiare e non poco. Cari cuori Neroazzurri, sapete benissimo quanto NOI Interisti siamo unici. Ci chiamiamo Internazionale e facciamo parte di chiunque voglia, non vi è confine di lingua, territorio e paese: è il calcio che amo. Ma non nascondo la mia forte appartenenza territoriale, ovvio. Sono italiano e mi sento italiano. Cosa ancor più importante: sono fiero di esserlo.
Ed è proprio questo mio senso di appartenenza,che mi fa sollevare questioni se vogliamo delicate e importanti.
Arrivo al dunque. La mia Nazionale rischia di non essere più la mia Nazionale. In questo momento, nei confronti di quella tanto inneggiata maglia azzurra, provo amore e odio.
Amore perchè non posso e non voglio, non essere italiano.
Odio perchè mi sento preso in giro, palesemente.
Le questioni toccano il mio grandissimo amore per i colori Interisti,che vengono continuamente offesi ripudiati. Come se l'Inter rappresentasse una bestemmia,una bieca dittatura(scegliete voi quale),una sporca e malsana istituzione. Non esagero,o perlomeno è quello che provo.
I fatti, amici neroazzurri sono di fronte a noi. Il Cannavaro della situazione, che cerca in tutti i modi di mettere nella testa, del seppur forte e maturo, ma ancora giovane, Davide Santon il malsano pensiero dell'anti-interismo: "Non hai giocato contro il Bari e contro il Milan? Davide vattene, o perdi la tua(?) Juve-zionale!"
Ma bada bene mio caro Fabio, Davide non è cosi scemo come tu vorresti, no caro mio. E' intelligente, è un futuro campione, d'europa , del mondo. Pensa te che sgarbo se fosse entrambi con la casacca Neroazzurra!.
Casacca che tu hai ripudiato, più e più volte. Alla corte di Moratti però ti trovavi bene. Hai giocato al fianco di un vero esempio sportivo e umano, quale Marco "Matrix" Materazzi, è sopra di te tre spanne, non solo di altezza. Certo Fabio, quella era l'Inter di Cuper, Adani, Coco e di un certo Vieri. Ovvio che quando Moggi chiama, con la sua bella squadra di arbitri alle spalle, di giocatori(?) che scendono sul campo e se vogliamo anche un bel gruzzoletto di vile denaro all'anno fa gola.
Senza tanti rimpianti ancora dici che i troppi infortuni e attriti (con chi? bhoo) hanno influito sul tuo trasferimento in bianconero.
Le classiche scuse di chi vuol dire tanto per dire, perchè lo deve dire.
Ma capitano non ci sei solo tu a deludermi. C'è anche, guarda te che caso strano, Marcello Lippi. Finalmente! Non mi sono dimenticato di te Marcello.
Ma pensa te. Io che dopo la vittoria dei Mondiali e l'arrivo di Donadoni in Nazionale (Donadoni ti detesto tanto quanto Lippi) mi sono detto,"Vabbè dai. Lasciamo perdere quello che Lippi ha fatto, o meglio non ha fatto all'Inter. Tralasciamo anche che sia un gobbo. Anche che quando andò alla Juve all'Inter non risparmiò nulla, per andargli contro.Tanto diciamoci la verità: è un grande allenatore, abbiamo vinto i Mondiali anche grazie a lui. Ok Lippi. Ti perdono."Ti ho anche difeso. Ma non oltre la Confederation Cup. Li mi hai e mi ha deluso tutto lo staff azzurro. Chiunque.
Posso capire che non vuoi convocare Cassano e altri che meriterebbero più di tutti la Nazionale, ma quello che mi da fastidio è che nonostante i tuoi palesi errori di gestazione del gruppo e delle partite, tu possa sparare sentenze a nastro. Creare polemiche, per poi proteggerti nel tuo caro bunker mediatico, che sempre ti proteggerà. Mi schifo e mi dissocio da questo pensiero! Il tutto è ridicolo!
Pazzescamente progettato a puntino. Si va contro chi viene preso a schiaffi, e poi tira fuori le sue armi per difendere prima la squadra e poi se stessi. Perchè anch’io, come qualcuno, sento il "rumore dei nemici" e mi piace.
Lo sopporto perchè posso e perchè so di essere in alto, rispetto ad ogni polemica calcistica, degna dei peggiori giornali scandalistici italiani e britannici. Il Nostro (qui chiamo in causa tutti gli Interisti) non è un malriposto senso di superiorità. Piuttosto, è l'onestà e l'integrità dell'orgoglio a far da padrone a questa situazione.
Per ultimo cito...Giancarlo Abete. Coui che di più istituzionale non possa esistere nella Juve-zionale. Colui che anche stavolta si abbassa al livello pessimo di coloro i quali hanno scelto la via più facile. Quella di vendersi alla buona maniera e farsi piacere a tutti e alla maggioranza (non quella politica!!!). Bella cosa.
Ma si infondo, Abete esprime quello che tutti vogliono, media per primi.
Amauri, l'oriundo sbarcato a Palermo e arrivato nella fredda Torino.
Lui viene visto come il salvatore,come il Maradona o Pelè attuale per questa Italia. Ma sapete qual'è il bello?E' Juventino!Quandi urli di gioia campane e carri allegorici,Amauri sarà dei nostri.

Chissenefrega se è nato a Carapicuiba il 3 Giugno del 1980,è Juventino!
Allora emerge quindi una voce fuori dal core durante i festeggiamenti.Una di quello voci importnati,forti,intelligenti e campioni d'Italia per quattro volte consecutive(capito Gigione Buffon?!?!).Ma che da fastidio,proprio perchè fa paura.Suddetta voce dice"scusate un secondo.Dati che Amauri di italiano non ha nemmeno lo stomaco(tanto per dirne una xD),perchè non convocare Thiago Motta?Per due semplici ragioni. Uno: dal punto di vista territoriale,Thiago ha origini Venete,vicino Treviso.Quindi una piccola percentuale di italianità nelle sue vene scorre. Amauri nelle vene ha la samba e negli occhi,i culetti a mandolino delle ballerine del "Carnevale di Rio". Due:s otto un punto di vista tecnico-tattico,Thiago Motta servirebbe di più rispetto ad Amauri.A centrocampo manca la progressione e la spinta giusta.In attacco siamo bene o male messi bene,vero Cassano?Thiago si offirebbe più che volentieri,anche lui come Amauri è sempre stato ai margini della nazionale verdeoro."
Ma proprio queste belle e vere parole danno fastidio. Thiago Motta è Interista! Quasi fosse un peccato capitale. Accidenti, come è cattivo il destino. Ma va bene cosi. Dopo l'ennesimo "no! "me ne ritorno con l'amaro in bocca. Con quella sensazione che mi manchi qualcosa, la mia VERA Italia!
Dopo tutte queste mie parole, se io fossi il Direttore o il giornalista, di una importante testata nazionale sportiva, il giorno dopo sarei sommerso di infamie, polemiche, offese e poste contrastanti.
Ma perfortuna(?) gestisco un Gruppetto su Facebook, di 500 (e qualcosa in più) iscritti. Dove finchè posso la legislazione di parola la gestisco io.
Perchè se fossi solamente un po’ più in su con il successo, forse non scriverei quello che io penso veramente,e che qui scrivo sempre.
Sarei fermato da troppi Stop. Darei fastidio a molti,ma tantè.
Infatti se scrivo qui, vuol dire che ancora di strada ne ho da fare.
Per fortuna ho solo sedici anni. Ho molta strada da fare.
INTERISTA 69