Inter alla corte di "Mago Merlino" per l'ultima sfida verso Kiev!

Assorbite le emozioni di Inter vs Palermo, riprendiamo la strada che porta a Kiev, l'ultimo “casello” sul suolo italiano è Livorno.


Gli amaranto guidati da Cosmi sono in piena ripresa, avendo raccolto sei punti nelle ultime due partite. Prima delle magie del “Mago Merlino” i punti raccolti dal Livorno erano solo 3 su otto partite giocate.
L'Inter si trova a fronteggiare diverse insidie, piccole ma temibili; prima di tutto trovare e mantenere la concentrazione necessaria per affrontare un avversario che disputa un match casalingo e quindi spalleggiato dal suo pubblico, con la fame di punti tipica di chi si deve salvare il prima possibile. Un turn over necessario in vista della sfida di Kiev, che deve fare i conti con le assenze di Balotelli influenzato, Chivu squalificato e con Milito ed Eto'o che sicuramente non sono al meglio delle loro condizioni fisiche. Il piccolo caso Santon che la stampa sta costruendo ad arte con l'intento di destabilizzare il “bambino” e se possibile l'intero ambiente Nerazzurro.

Nella conferenza stampa pre-partita...
Mourinho parla del Livorno:
"Il Livorno ha pareggiato in casa con il Milan. Non era una squadra fortunata, ma una squadra che lavorava in accordo con il suo potenziale con un allenatore (ndr.: Gennaro Ruotolo) che non è stato fortunato, ma che ha lavorato bene con la squadra. Ora è arrivato un nuovo allenatore (ndr.: Serse Cosmi) che io ho definito, in modo ironico, Mago Merlino perchè ha vinto due partite appena arrivato portando idee diverse di gioco, costruendo una squadra difensivamente molto solida che difende con tanti e che arriva in zona d'attacco tre, quattro volte e segna un gol e si chiude ancora di più. Non sono mai stato nello stadio di Livorno, ma non mi sembra un campo semplice per l'atmosfera, le dimensioni e il pubblico avversario. Sarà una partita difficile".

Il caso Santon che non esiste affatto se non per i giornali, queste le parole di Mourinho:

“Santon è stato convocato in tutte le partite, la prossima sarà la prima gara ufficiale in 14 disputate dall'inizio di questa stagione - tra la Supercoppa, le 10 di campionato e le 3 di Champions League - nella quale non è convocato. Davide non sta attraversando un momento di tranquillità, aggravato dal fatto che oggi - sulla prima pagina di un importante quotidiano sportivo - è stata scritta una bugia su di lui. Credo che questo non aiuti un ragazzo così giovane".

Balotelli purtroppo è costretto a fermarsi ai box, ma il problema influenza richiede precauzioni:
“Avremo bisogno di un po' di fortuna, niente di più. Faremo come abbiamo fatto con Mario Balotelli in questo periodo che ha svolto le sue attività in uno spazio diverso da quello del resto del gruppo. Possiamo solo proteggere la squadra da qualcuno che può avere dei sintomi della malattia. Se la gara in programma mercoledì a Kiev sarà rimandata? Sarà necessario saperlo prima della partenza, non si può giocare con la salute delle persone coinvolte".

Torna tra i convocati anche Marco “Matrix” Materazzi, per il quale Mourinho ha speso parole molto belle.

“Materazzi è una persona intelligente: è consapevole del fatto di aver avuto una carriera fantastica e che adesso il suo è un ruolo di uomo importante nella rosa e nello spogliatoio e per il suo allenatore e quello di giocatore che quando gioca, lo fa sempre bene. E così, lo ha fatto l'anno scorso quando è sceso in campo, ad esempio contro la Juve. In questa stagione, per esempio nella gara contro il Catania, quando era in panchina, la sua squadra era in difficoltà e l'allenatore aveva bisogno di una referenza difensiva nel gioco diretto con Plasmati, lui è stato in campo 10 minuti ed ha avuto un controllo assoluto della situazione. Domani è convocato, lo sarà anche per Kiev e lui lo sa. È un giocatore che è sempre disponibile e che io considero imprescindibile. Qualche volta si pensa che imprescindibili siano solo coloro che sono fondamentali in campo, ma per me lo è anche Marco".

Tra i convocati, a causa delle assenze forzate di Balotelli e Chivu, e per scelta tecnica di Santon , ritrovano spazio Quaresma, Arnautovic e Suazo, chi sa se almeno uno di loro avrà l'opportunità di giocare e dimostrare di poter essere importante per l'Inter!
CONVOCATI
Portieri: 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar, 21 Paolo Orlandoni;
Difensori: 2 Ivan Ramiro Cordoba, 4 Javier Zanetti, 6 Lucio, 13 Maicon, 23 Marco Materazzi, 25 Walter Samuel;
Centrocampisti: 5 Dejan Stankovic, 7 Ricardo Quaresma, 8 Thiago Motta, 11 Sulley Muntari, 14 Patrick Vieira, 15 Rene Krhin, 19 Esteban Cambiasso, 30 Mancini;
Attaccanti: 9 Samuel Eto'o, 18 David Suazo, 22 Diego Milito, 89 Marko Arnautovic.
NON CONVOCATI
Sneijder (infortunio), Balotelli (influenzato), Chivu (Squalificato), Santon (scelta tecnica).

Inter vs Palermo 5 - 3, è vietato distrarsi!

Incredibili, mirabolanti emozioni al Meazza, dove dopo aver salutato ed accolto con affetto “l'Uomo Ragno” Walter Zenga, simbolo per tutti i tifosi Nerazzurri, l'Inter cosciente di poter allungare sulle inseguitrici, parte subito determinata a conquistare i tre punti e nel primo tempo mette al tappeto il Palermo segnando 4 reti, grazie ad uno straripante Balotelli.
Il Palermo non ci sta, nell'intervallo Zenga sprona i suoi, che reagiscono e segnano 3 goal in 18 minuti, rimettendo in discussione il risultato. Ci pensa Milito, al rientro dopo l'infortunio, a mettere il sigillo del definitivo 5 a 3, a chiudere una partita spettacolare, ma con diversi errori difensivi sia dall'una che dall'altra parte.

Il primo ed il secondo tempo sono state due partite completamente differenti, nella prima frazione di gioco l'Inter ha dominato il Palermo creando occasioni a raffica, tanto che il 4 a zero poteva anche stare stretto. Fuori StraordiMario, l'Inter si rilassa e nonostante nell'economia di una partita si possa verificare una percentuale fisiologica di errori, quelli commessi in fase difensiva dall'Inter, nella seconda frazione di gioco, sono “orrori” che hanno rischiato di compromettere un risultato già acquisito.

Va detto che la reazione Palermitana è stata veemente, volevamo gestire il rassicurante vantaggio, ma il loro 4-3-3 e la loro determinazione, ci hanno sorpresi. Senza Balotelli ed Eto'o, entrambi usciti per infortunio, abbiamo comunque trovato il giusto assetto con Milito unica punta ed un centrocampo più folto con l'innesto ed il ritorno in campo di Motta.

Il goal del 5 a 3 conclusivo, arriva dai piedi di Maicon, autore di una partita degna del suo nome, che si scrolla dalle spalle le critiche piovute nelle ultime partite, servendo a Milito un pallone facile facile, se ci si trova nel posto giusto e ci si muove nei tempi giusti. Milito torna e segna!

Balotelli ripete la prestazione di Genova, un primo tempo esaltante, due goal e un rigore netto procurato da una sua giocata in area, giocatore di qualità enormi, che mette tenerezza quando bisticcia con Eto'o per voler tirare il rigore, testardo come un bimbo.

L'Inter è una squadra per tifosi dal cuore forte, lo sappiamo bene, ma devo ammettere che, come Mourinho, anch'io mi sono arrabbiato sul goal del 4 a 3 che ha riaperto una partita considerata già chiusa e ci ha costretti a soffrire e a reagire in fretta per evitare una beffa, che sarebbe stata amarissima.

Non credo che l'approccio timido alla partita, da parte di Santon, subentrato ad un buon Chivu, si possa ritenere unica causa di un black-out difensivo durato una ventina di minuti. Le cause vanno ricercate nella capacità di rimanere concentrati anche con la partita saldamente in pugno, ricordando che nel calcio tutto è possibile e che 45 minuti sono un margine di tempo sufficiente a chiunque per ribaltare un risultato. Questo ci servirà sia come promemoria per mantenere alta l'attenzione, sia nei momenti più bui, quando tutto sembrerà perso ci ricorderemo di questo Palermo, della sua grinta e del suo coraggio, qualità trasmesse alla squadra da Walter Zenga!.


Inter vs Palermo non è stata solo una partita emozionante, ma è stata “la” partita n.400 per il vice-capitano Ivan Ramiro Cordoba, con la maglia dell'Inter, la partita n.300 per Deki Stankovic in Serie A e la presenza n.447 per il nostro Capitano, che di fatto diventa il secondo calciatore per numero di presenze, nella storia dell'Inter nel massimo Campionato.

Adesso concentrati verso Livorno, ultima tappa Italiana sulla strada che porta verso Kiev...

La strada che porta a Kiev passa anche da Inter vs Palermo

La strada che porta a Kiev parte da Milano, dove abbiamo sconfitto il Catania e dove ora scenderà in campo il Palermo. Andremo poi in quel di Livorno, ultima sfida prima del match di Champions League.

Voglio esserci” ha detto Wesley Sneijder, e questo è lo spirito giusto. Non so se riuscirà a recuperare in tempo e se recuperato, quanto potrà incidere sul suo rendimento in campo questo infortunio, ma il voler esserci, dare il proprio contributo consapevoli dell'importanza della partita, è un segnale positivo, di un ambiente consapevole e carico, che sa di dover fare il massimo sforzo.

Ma la strada che porta a Kiev passa attraverso altre “battaglie”, abbiamo detto Palermo e poi Livorno, un percorso da affrontare concentrati, ad ogni partita un solo nemico alla volta, senza la Dinamo nella testa, senza guardare oltre la porta, la dove trovi la gloria oppure la morte.

Zenga non verrà certo a Milano solo per salutare gli amici, deve dimostrare le proprie qualità, già lo ha fatto tra i pali, ora deve confermarsi sulla “panca”.

Il suo Palermo ha già sconfitto Napoli, Juventus, Livorno e Udinese, raccogliendo in trasferta 4 punti sui dodici disponibili. Un buon inizio di campionato che vede i Rosanero all’ottavo posto con la Fiorentina. ma con una partita in meno. Non credo che sarà una partita semplice, Zenga sa caricare i suoi ragazzi e con corsa e pressing, quello che il Catania non ha fatto, potrebbero metterci in difficoltà.

In Conferenza stampa pre-partita....

Mourinho sembra soddisfatto del lavoro svolto dalla squadra e naturalmente sottolinea l'assenza di Sneijder:
Wesley è l'unico giocatore infortunato, tutti gli altri stanno bene e si sono allenati. Questo è positivo, su 27 calciatori della rosa 26 stanno bene. Ciò non toglie che Sniejder sia molto importante per noi in questo momento, ma non sarà disponibile domani, forse neanche a Kiev e non prima del posticipo contro la Roma”.
Poi quando parla di Zenga, sono parole di stima e di amicizia:
È bravo, pensa il gioco come me, studia molto bene gli avversari. Se potrà essere il mio erede? Questo tipo di decisioni spettano alla società, ma mi piacerebbe tanto. Siamo amici, forse perchè abbiamo due amici in comune che sono due grandi amici miei e suoi e questo può aver creato un empatia. Chi è amico di un mio grande amico è a sua volta un mio grande amico, lo stesso discorso vale per i nemici: chi è nemico di un mio grande amico, è un nemico anche per me. Questa è la mia filosofia. Poi Walter è un po' come me: ha girato il mondo e, solo grazie al lavoro, ha dimostrato di essere un bravo allenatore, non si preoccupa di costruire la sua immagine e difende sempre i suoi giocatori. Giocherà al 'Meazza', nella sua casa, quando è accaduto a me ho avuto ancora più voglia di far bene. Sarà così anche per lui. L'importante è che domani non vinca, altrimenti non potrà mai diventare in futuro l'allenatore dell'Inter

Con la rosa di giocatori quasi al completo, ora Mourinho potrà fare scelte ragionate e non obbligate dalle assenze. Così si è tornati, da un po', a parlare di Tourn Over:
Un giocatore di altissimo livello deve essere preparato fisicamente e mentalmente per disputare tre partite alla settimana. C'è poi chi, invece, ha bisogno di riposare e io, in quanto allenatore, devo tener conto anche di questo. Posso solo dire, che per me la partita più importante è sempre la prossima: gioco ogni gara per vincere, si tratti di campionato o di Champions League, è normale che non si vinca sempre tutto, ma questa è la mia mentalità

Tra i convocati ritornano disponibili Cambiasso, Motta e Milito, un sospiro di sollievo nel leggere i loro nomi, davvero un peccato per Sneijder, mentre Arnautovic, dopo due convocazioni rimane fuori e così come lui anche Quaresma, che sembra ormai sempre più ai margini delle scelte di Mourinho, specie ora che le alternative disponibili non mancano.
Convocati anche Khrin e Santon, sinceramente mi piacerebbe rivederli entrambi in campo, chi sa se l'effetto tour nover, ci offrirà questa possibilità, molto dipenderà dalla “piega” che la partita prenderà.

CONVOCATI
Portieri:
1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar, 21 Paolo Orlandoni;
Difensori: 2 Ivan Ramiro Cordoba, 4 Javier Zanetti, 6 Lucio, 13 Maicon, 25 Walter Samuel, 26 Cristian Chivu, 39 Davide Santon;
Centrocampisti: 5 Dejan Stankovic, 8 Thiago Motta, 11 Sulley Muntari, 14 Patrick Vieira, 15 Rene Krhin, 19 Esteban Cambiasso, 30 Mancini;
Attaccanti: 9 Samuel Eto'o, 22 Diego Milito, 45 Mario Balotelli.

NON CONVOCATI
Sneijder (infortunio)
Arnautovic, Materazzi, Suazo, Quaresma (scelta tecnica)

Gli esiliati al giovedì

a cura di Andrea

Io non ci credevo, eppure fonti certe mi assicurano che in Lega Calcio ci sono realmente persone che si arrovellano su scelte che portino ad equilibrare i vari piani economico-politico-religioso che questo meraviglioso giuoco riveste nella nostra società. Ce li vedo li, tutti chini sopra una miriade di fogli a scartabellare statistiche, a pigiare con irruenza i tasti delle calcolatrici, ad analizzare in profondità il calendario, giorno per giorno, mese per mese. Non ci credevo sinceramente, perchè se esistono davvero devo dire che non sanno proprio fare il loro lavoro. Non se la prendano, ma ora, sinceramente, il turno infrasettimanale, che boiata assurda è?? La gente al mercoledì sera non c'ha voglia, soprattutto d'inverno, di uscire dal lavoro e lanciarsi allo stadio. Ha voglia di spaparanzarsi sul divano e godersi una serata in famiglia o parlare con gli amici, anche perchè mentalmente, e talvolta anche fisicamente, il tifo mette a dura prova noi stessi: urlare, incazzarsi, la disidratazione, la fatica, il sudore, la gioia, il dolore, la sofferenza, ecc... E poi scusate, nessuno pensa a questi poveri giocatori? Va bè che son giovani (tranne il Milan, loro sono un caso a parte) e che prendono tanti soldi, ma giocare con continuità ogni due/tre giorni è proprio impossibile. Anche loro dovranno riposare, pensare, trombare. L'unico che non si lamenta è Zanetti, ma sappiamo tutti che non è normale, in più ha da poco avuto un figlio, quindi non credo abbia molta voglia di fare ginnastica orizzontale. Penso che talvolta gli interessi economici vadano un pò messi da parte quando vanno a discapito di spettacolo e serietà, miei cari studiosi della cippa. Devo però ammettere che si impegnano moltissimo a fare cagate, ci mettono tutti loro stessi: dopo la boiata del turno infrasettimanale, difficilmente digeribile (cioè, anche chi fa il fantacalcio dovrebbe avere un pò di riposo, diventa pressante la cosa se no!) ma comunque sopportabile e fattibile, se ne sono inventata un'altra di genialata appositamente per questa stagione, ovvero il posticipo del turno infrasettimanale. Esatto, la partita del giovedì sera, quando normalmente si gioca in Coppa UEFA o Coppa Italia noi giochiamo il campionato. In più giocano solo due squadre, una sola partita, 'na tristezza assurda. E siccome si fa per i soldi, state certi che al giovedì sera non vedrete mai Bologna-Chievo o Catania-Atalanta, ma di scena ci saranno costantemente Inter, Milan, Juventus o Roma o Napoli, quelle che portano più danè insomma. Gli esiliati del giovedì questa settimana saremo noi, contro il Palermo, e se sarò abbastanza convincente da riuscire a distogliere i miei familiari dall'intento di guardare Doc.House per vedere l'Inter, sono certo che sarà una partita di sofferenza. E a quel punto cambierò su Doc.House, perchè un sapientone inacidito, sarcastico e musone (sto parlando di Dottor House, non di Mourinho, anche se la descrizione può trarre in inganno) spesso è meglio dello stress di una partita del giovedì.

Inter vs Catania 2-1 a risultato acquisito, risultato scontato!

Se vieni a Milano con l'idea di impostare la partita sulla corsa, molta corsa, e pressing assiduo, puoi mettere in difficoltà i Campioni d'Italia, ma se ti affidi a qualunque dio e cerchi di svolgere una partita di contenimento, succede che una squadra, con molte assenze importanti, seppur senza entusiasmare, ti mette ”al tappeto” e chiude il primo tempo sul 2 a 0.

L'abisso tra Inter e Catania è stato palesemente evidente, eppure una partita che poteva essere facile facile, come da tradizione, si carica di apprensione negli ultimi 15 minuti, quando la concentrazione cala e si instaura la sensazione di aver già vinto.

La mia Pazza Inter è così pur senza strafare, domina l'avversario senza lasciargli speranza, e la partita diviene quasi noiosa, scontata, una pratica da archiviare in fretta e passare oltre.
Ma il brivido corre sulla schiena quando Julio non trattiene un tiro e anticipa Plasmati per recuperare la palla, atterrandolo e dando così, su rigore, la possibilità al Catania di accorciare le distanze, riaprendo, o meglio resuscitando, una partita già chiusa. Urge risvegliarsi dal torpore in tutta fretta per evitare figuracce di cui rammaricarsi nei secoli,ma tutto è bene quel che finisce 2 a 1 per l'Inter!

In una partita senza particolari tensioni o episodi clamorosi, l'arbitro, il Sig.Giannoccaro, commette qualche errore di troppo. Errori sui quali spiccano un rigore palese non concesso a Balotelli atterrato in area ed una punizione, sul finire della partita, che avrebbe potuto scatenare le ire di tutto il mondo Nerazzurro, se avesse avuto conseguenze diverse, per un fallo concesso inspiegabilmente al Catania dopo un contrasto su cui il grintoso Krhin aveva avuto la meglio anticipando di testa l'avversario.

Dopo la gara di Champions non era facile ritornare in campo, ma i ragazzi si sono ben comportati, nonostante le assenze di Cambiasso, Motta e con Stankovic in panchina, il centrocampo, seppur non agilissimo con interpreti quali Vieira e Muntari, ha disputato una buona partita.
Vieira, seppur non brilli in velocità, sembra essere tornato abile ed arruolabile, portando esperienza e centimetri importanti al centro del campo.
Muntari ha disputato un'ottima partita, fatta di ordine ed impegno, con lui la manovra non è sempre veloce e precisa, ma il suo impegno e la sua determinazione lo portano anche al goal, fortunoso è vero, ma la fortuna aiuta gli audaci.
In difesa si è rivisto finalmente Cordoba, il vice Capitano è stato autore di una buona partita, così come Chivu, Maicon e Lucio.
La coppia d'attacco era l'unica disponibile, epurato Suazo, lasciato in tribuna a far compagnia a Quaresma. Eto'o fa sempre un grandissimo lavoro, corre moltissimo, infastidisce le ripartenze avversarie cercando di recuperare subito palla e si propone continuamente in area di rigore, ma tutti gli sforzi ancora non sono premiati con il goal, che sarebbe meritato.
Balotelli ha un potenziale formidabile e sono convinto che partite come quella disputata a Genova, siano lo standard minimo che Mario è in grado di esprimere, ma non è certo la spalla ideale del Camerunense, che ha dichiarato di sentire la mancanza di Milito, anche se naturalmente ha aggiunto, di trovarsi bene con tutti i partners d'attacco.
Sneijder superlativo interprete della manovra offensiva, smista palloni pennellati sui piedi dei compagni, tiene palla e fa salire la squadra, la qualità che mostra nelle sue giocate, vedi punizione che ha portato al secondo goal Nerazzurro, mancavano da molto tempo.
Peccato che il risentimento muscolare alla coscia destra lo terrà fuori per una decina di giorni, privandoci di un giocatore sempre più fondamentale, che va ad allungare la lista degli infortunati.
Di questo passo sarà più facile vedere i nostri campioni, osservare la partita dalla “tribunetta” che non da protagonisti in campo. Speriamo che l'infermeria si svuoti in fretta perchè le partite decisive si avvicinano sempre di più e non ho voglia di passare l'inverno a rammaricarmi per quello che avremmo potuto fare, ma che non abbiamo il modo di poter concretizzare.
Con Inter vs Catania, il nostro Capitano ha raggiunto le presenze di Giacinto Facchetti al secondo posto nella classifica delle presenze in nerazzurro in Serie A, un motivo d'orgoglio non solo per lui, ma per tutti noi, che lo reputiamo un simbolo per questa Inter, non solo “un” ma “IL” Capitano!.
Grazie Zanetti!.

Capitano, o mio Capitano e ricordi di un Quaresma che fu

a cura di Andrea

Sarà anche argentino, ma oramai tiene cuore italiano, o meglio, meneghino. Javier Zanetti noi lo abbiamo sempre saputo che non è umano, gli altri spesso faticano ad accorgersene, basta vedere il fantacalcio, dove sono quasi sempre gli interisti a prenderlo alla facciaccia degli altri, che non capiscono di perdere un giocatore dal 6 assicurato e onnipresente in stagione. "Ma non segna, non fa assist, è inutile" Ma ti prego! Anzi, meglio così, voi tenetevi i vostri Conti, Mingazzini e Codrea, io mi piglio Zanna Bianca, tutta la vita. Anche la rosea Gazzetta dello Sport oggi in edicola si ricorda che nel nostro campionato esiste un giocatore che dire stakanovista è riduttivo: 139 partite tra Campionato e Champions consecutive, praticamente tre anni no stop di lavoro, di corsa, di protezione di palla. Sarebbe la rovina dei sindacati se esistesse un vero sindacato calciatori, perchè lui se ne frega di tutto ed è sempre lì, in mezzo al campo, oppure spostato un pelo a destra, un pelo a sinistra, un pelo indietro. C'è sempre, il ruolo è solo optional. Eppure ad inizio stagione, quando sotto l'ombrellone ti fumi la sigaretta mattutina e leggi le formazioni della stagione a venire, lui non c'è mai. Zanna fa un lavoro oscuro, nascosto, che però conta tanto. Ammetto di non essere un suo grandissimo estimatore dal punto di vista del giocatore in senso stretto, nel senso che gli trovo mille difetti (tiene troppo palla, non la passa, non sa crossare, non sa tirare, ecc...), però è indiscutibile: l'Inter senza di lui, non sarebbe questa Inter. Non tanto dal punto di vista morale, ma anche tattico, tecnico, perchè lui permette che ci siano i Maicon, gli Sneijder, i Deki, i Balotelli e gli Eto'o tutti contemporaneamente in campo, pensando solo a coprire e a salvare la faccia ai compagni. E poi è pacato, elegante con quel ciuffo sempre perfetto. Io me lo immagino finito il match, che si toglie la divisa e sotto indossa lo smoking. Una pettinata veloce allo specchio e via, a cena fuori con signora e pargoletti nel miglior ristorante di carne argentina in città. Stasera timbrerà ancora una volta il suo cartellino in una partita che non sarà facile per le assenze ma che si dovrà giocare alla grande e lui sarà sempre li, in mezzo al campo, a lavorare sui polmoni, alla veneranda età di 36 anni suonati. Catania è avvisata.
Già, Catania, che ricordi. Un anno fa circa, contro il Catania debuttava quel gran tocco di uomo e gelatina che è Quaresma. Quaresma, come avete notato, è spesso bersaglio di mie battute, ma è un ironia un pò amara per me. Io a lui ci credevo tantissimo e quel debutto con trivela/gol/deviazionedeldifensorecatanese (una cosa inguardabile insomma) mi gasò tantissimo. E poi? E poi il sapore del fallimento, di un giocatore che effettivamente non ha le palle giuste ed il carattere adatto ad affrontare i fischi, gli errori e le sconfitte. Stasera non ci sarà, non convocato e rimarrà a casa a ballare la techtonik e a fare finta di essere ancora qualcuno nell'Inter. Accenderà la tv calciando una pallina di trivela, si berrà un paio di Cosmopolitan e si godrà quella che poteva essere la sua Inter ed invece è diventata l'Inter degli altri. Avesse avuto tanto carattere quanto gel in testa ragazzi! Sarebbe diventato un Zanetti con piedi sopraffini. Scusate, ora vado ad asciugarmi una lacrima, sono troppo commosso. Forza Inter! Applausi per Zanna! Adios a Quaresma, storia di un fenomeno che fu (per una partita) e che non c'è più (più o meno da 13 mesi).

Inter vs Catania, l'Imperativo è Vincere!

Dopo il pareggio, in Champions, contro la Dinamo Kiev, le discussioni si sono animate, le teorie moltiplicate. Credo sia giusto concentrarci sul Campionato, che non è facile mai e nasconde insidie molto pericolose.
Chiudo la porta mentale, imposto il timer “4 Novembre”, adesso solo l'Inter e il Campionato.
L'avversario, il Catania di Atzori, ha trovato la prima vittoria, contro il Cagliari, all''ottava giornata, sembra un boccone facile per continuare a vincere, ma sappiamo bene che non è così ed è meglio esserne consapevoli.

Non dobbiamo pensare che esista qualcosa di dovuto, ci si deve guadagnare tutto con il massimo impegno sempre, come giustamente ha dichiarato l'allenatore del Catania “Non accetto l'idea di non avere nulla da perdere. Ci sono tre punti in palio, non esistono verdetti scritti a priori, ogni partita va giocata sino in fondo ed è quello che faremo”, sarà una partita da giocare al massimo della concentrazione, come tutte le altre!.

Nella conferenza stampa pre-partita...
Mourinho, non suona la carica, perchè non c'è stata nessuna tragedia da dover vendicare, è il solito Mourihno, sincero, irriverente al punto giusto, almeno apparentemente tranquillo.
Mou sottolinea le difficoltà che può riservare questa sfida:
“Sarà una gara simile a quelle già disputate al 'Meazza' contro questo tipo di squadre, squadre che giocano per far punti e per andar via da San Siro avendo conquistato qualcosa. Affronteremo una squadra composta da giocatori tosti, tutti forti e tatticamente molto ben preparati grazie a un allenatore che ha studiato le caratteristiche dell'Inter. Sarà ancora una volta, una gara difficile tra una squadra che ha lavorato l'intera settimana concentrandosi esclusivamente su questa partita e una che, invece, ha pensato e disputato un'altra gara. Questo fa la differenza...”

Speriamo che anche la squadra sia mentalmente pronta a disputare un match attento, umile e grintoso.

Balotelli sarà probabilmente schierato in coppia con Eto'o, nonostante Mourinho abbia dichiarato che SuperMario, dopo la stupenda partita contro il Genoa, si sia allenato in modo “pessimo” e quindi sarà costretto a farlo giocare, forzato dall'assenza di Milito.
Anche Motta, Cambiasso e Samuel non saranno della partita, i primi due per non rischiare i problemi di un recupero affrettato, mentre Samuel per tourn-over, cosa che nel reparto difensivo è possibile e che vedrà protagonista anche Lucio, prossimamente, infortuni permettendo.



INTER vs Catania
9^ giornata della Serie A Tim 2009-2010
in programma domani, sabato 24 ottobre, allo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro a Milano (ore 20.45).
CONVOCATI
Portieri: 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar, 21 Paolo Orlandoni;
Difensori: 2 Ivan Ramiro Cordoba, 4 Javier Zanetti, 6 Lucio, 13 Maicon, 23 Marco Materazzi, 26 Cristian Chivu, 39 Davide Santon;
Centrocampisti: 5 Dejan Stankovic, 10 Wesley Sneijder, 11 Sulley Muntari, 14 Patrick Vieira, 15 Rene Krhin, 30 Mancini;
Attaccanti: 9 Samuel Eto'o, 45 Mario Balotelli, 89 Marko Arnautovic.
NON CONVOCATI
Samuel, Cambiasso, Milito, Motta, Quaresma, Suazo

Ho sentito dire


a cura di Andrea

Le parole volano, soprattutto quando c'è occasione che lo facciano e gente che funge da rampa di lancio ideale. Le parole volano ed io sono dell'idea che è giusto che lo facciano, ma diamo credito a quelle parole che lo meritano, mentre abbattiamo in volo le altre, oppure facciamogli raggiungere terre ben lontane da quelle dei nostri padiglioni uditivi. Non sono uno che ama puntualizzare, cercare il pelo nell'uvo, ma preferisco che le cose che si dicono siano coerenti con la realtà.

Ho sentito dire che l'Inter è in un girone facile, tranne che per il Barcellona: guardatevi i vincitori di Campionato Russo ed Ucraino dell'anno scorso e le prime in classifica di quest'anno, poi mi direte chi ci trovate.
Ho sentito dire che nell'Inter mancano leader: Zanetti cos'è? E se non vi basta lui perchè troppo "buono", abbiamo Julio Cesar, Samuel, Cambiasso, Deki, gente che sa parlare e motivare. Leader appunto.
Ho sentito dire che dobbiamo vergognarci del nostro rendimento europeo: preferisco altri 20 anni così che avere un Presidente come Berlusconi o il passato torbido degli juventini.
Ho sentito dire che diamo il meglio solo contro le grandi: contro Barcellona e Manchester non abbiamo comunque brillato, i problemi sono altri.
Ho sentito dire che Mourinho è qui per la Champions: errato, è qui ANCHE per la Champions, ma principalmente per rinnovare la Società e creare qualcosa di nuovo ed unico in Italia, ma già presente da anni ed anni in altri ambiti europei.
Ho sentito dire che Cordoba è molto meglio di Lucio: una partita sbagliata non può dettare certezze su un difensore centrale comunque fortissimo e che, con il rispetto per Ivan Ramiro, sa anche fare di più che buttare ogni santo pallone in tribuna.
Ho sentito dire che ci mancano le palle: abbiamo paura e la paura non è assenza di palle, ma un problema che si risolve col tempo ed è nella testa. Le palle, martedì nella ripresa, io le ho viste.
Ho sentito dire che il Milan ha vinto 3 a 2 a Madrid: bene, complimenti, però si rivedano una partita serale del 29/08/2009. Qualcosa da migliorare c'è sempre.

Ho sentito dire tante, tantissime parole a vanvera in giro per la blogosfera. Non mi infastidiscono, ma alcune, secondo me, meritavano una piccola risposta Solo noi interisti sappiamo quali siano vere e quali siano false tra le parole che sono volate ultimamente. Teniamocele per noi, almeno fino alla prossima vittoria che, ne sono certo, non tarderà.
P.S. sono sicuro che anche voi abbiate tanti "ho sentito dire" da sfanculare. Fatelo pure, i commenti servono anche a questo ;)

Inter vs Dinamo Kiev 2 - 2, un altro pareggio!

Contro la Dinamo è ancora un pareggio, nonostante i due goal realizzati la squadra ha pagato un primo tempo troppo attendista.
Specialmente nella prima mezz'ora, c'è stata troppa staticità, in diverse occasioni Muntari ha gestito palloni da fermo, senza idee ne dinamismo, non trovandolo neppure nei suoi compagni.
Al primo pallone giocato, Maicon ha omaggiato la tribuna e la situazione è stata subito palesemente molto chiara, si è capito subito che l'atteggiamento della squadra non era particolarmente convinto.
Un pò la mancanza di concentrazione, un pò della solita sfortuna ed è bastato un disimpegno errato per ritrovarsi sotto 1 a 0 dopo solo cinque minuti.
La reazione c'è stata, e per ben due volte abbiamo recuperato lo svantaggio.
Nel secondo tempo i ragazzi sono entrati più determinatied hanno costruito buone trame offensive, sfiorando il goal del 3 a 2 in più di una occasione, ma rischiando un po' troppo, commettendo errori difensivi molto gravi.

Al termina della partita, Mourinho lo ha ribadito subito “nel calcio la strada tra paradiso ed inferno è breve”. Lucio, per esempio, è uno che la conosce molto bene, perchè l'ha percorsa avanti e indietro nell'arco di una sola partita, più di una volta!
Purtroppo è stato vittima della famigerata “sfortuna” che ci accompagna in Champions”, che è in grado di farti fare un autogoal, un paio di lisci ed una macarena!

Naturalmente i giornali oggi parlano di un'Inter che a furia di pareggi è "sprofondata" all'ultimo posto del girone, di una qualificazione in bilico, per un percorso europeo che rischia di essere più corto di quello realizzato da Mancini, cacciato per il messia di Setubal!
Subito pronti all'attacco verbale, quasi denigratorio ed irriverente, come il telecronista della partita trasmessa su Sky, che da subitoha espresso considerazioni denigratorie riguardo alla presenza, ritenuta scarsa, degli spettatori allo stadio! Cosa avra voluto sottolineare?

Arbitraggio al limite del “commestibile”, ho visto almeno due segnalazioni di out non rilevate correttamente, da distanze ravvicinate, e almeno due falli netti su Eto'o, non sanzionati, di cui uno al limite dell'area.

Sorpresona invece, la sconfitta del Barcellona, che perde in casa contro il Rubin, cosa strabiliante, che ci avrebbe permesso di “balzare”in vetta alla classifica, se solo non avessimo buttato via l'intero primo tempo.
Il nostro girone è molto equilibrato e ad oggi quel pareggio con il Rubin, in 10, sembra proprio da non buttare via.
Il nostro capitano ha detto "...noi scendiamo sempre in campo per vincere, solo che oggi proprio non ce l'abbiamo fatta", cosa aggiungere, se dobbiamo fare la partita della vita a Kiev, vorrà dire che la faremo e se qualcuno appoggia il catastrofismo che subito si è abbattutosu di noi da parte della stampa, sappia che è un atteggiamento improduttivo e stupido.
Palla al centro, ci si riprova il 4 di Novembre, senza alcuna paura!

Se anche Mou sorride......

a cura di Andrea

Siate sinceri: quante volte avete visto Josè sorridere tanto sinceramente e pacatamente come ieri in conferenza stampa? MAI! La cosa mi inquieta. Cioè, son felice eh, ma è strano. Sono oramai abituato a quello sguardo incazzoso, alle sue risposte stizzite ed ai suoi modi bruschi. Vederlo rispondere....no, beh, gentilmente no, ma...vederlo rispondere come più o meno fanno tutti gli allenatori, vederlo sorridere e scherzare sull'eventualità di un'eliminazione dall'Europa in generale, cosa che a me dà la gastroenterite acuta al solo pensiero, e vederlo calmo mi ha spiazzato. Josè Mourinho oggi è sereno! Vi rendete conto? Non è incazzato con nessuno, non sfancula allenatori o arbitri, non insulta giocatori dallo spirito libero, non prende per il culo giornalisti. E' sereno. La cosa è grave, perchè da quando s'è seduto davanti ad un microfono come principale rappresentante della Società Internazionale FC non ha mai risparmiato polemicucce, show verbali di ogni genere e palle varie. Ma perchè questo cambio di rotta? Le opzioni sono varie: può essere perchè sua moglie gliel'ha finalmente data, o perchè suo figlio ha preso 10 a scuola, oppure perchè Quaresma finalmente s'è presentato ai provini di Uomini e Donne piuttosto che alla Pinetina, ma penso che sia per lo zero a cinque di sabato sera. E' stata una sensazione inebriante anche per lui e la storia del "meglio cinque uno a zero che un solo cinque a zero" è una enorme, gigantesca, strepitosa cazzata (riprendendo il Trio Medusa). Lui è tranquillo, sereno, anche per stasera, perchè lavora coi ragazzi e sa che stanno benissimo di testa e gambe: Sneijder si sta dimostrando grandissimo, Deki è sempre al 100%, Eto'o è tornato ed è pronto a fare sfraceli. Insomma, lui sa che stasera vinceremo ed è sereno. Noi? Beh, io sinceramente sono inquietato da un Mourinho tranquillo, ma se lui sorride, possiamo non farlo noi?

Giù dall'ottovolante, si fa subito sul serio!

Tutto scorre, tutto si consuma.
Siamo appena stati sull'ottovolante, sorrisi stampati, un gran bel giro di giostra!

Ma dice bene Mourinho, che in conferenza stampa ha sottolineato come nel calcio bastino pochi istanti per passare dal paradiso all'inferno.
Non abbiamo ancora raggiunto alcun obiettivo, la corsa è ancora lunga, se saremo bravi torneremo a divertirci sull'ottovolante, ma per farlo non possiamo sbagliare.

La partita con la Dinamo Kiev non è l'ultima spiaggia, ma una vittoria è necessaria per mantenere il morale alto e permettere il reintegro di qualche infortunato, senza troppa ansia e troppi rischi.
Serve la forza di un gruppo, quella che abbiamo visto solo due giorni fa, per riprendere a pieno regime, il cammino in Champions League.

Tra i convocati figurano Cambiasso, Eto'o e Milito, che forzatamente non sono al meglio della loro condizione. Niente da fare per Motta, nonostante abbia già svolto due allenamenti completi con il gruppo.
Mou ritiene meglio non rischiare ed averlo a disposizione per la sfida contro il Catania.

Portieri: 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar, 21 Paolo Orlandoni;
Difensori: 2 Ivan Ramiro Cordoba, 4 Javier Zanetti, 6 Lucio, 13 Maicon, 23 Marco Materazzi, 25 Walter Samuel, 26 Cristian Chivu, 39 Davide Santon;
Centrocampisti: 5 Dejan Stankovic, 7 Ricardo Quaresma, 10 Wesley Sneijder, 11 Sulley Muntari, 14 Patrick Vieira, 15 Renè Krhin, 19 Esteban Cambiasso, 30 Mancini;
Attaccanti: 9 Samuel Eto'o, 18 David Suazo, 22 Diego Milito.

Cinque "Pallottole Spuntate" ed il Genoa si deve inchinare!

Genoa vs INTER 0 - 5
Sarei un bugiardo se vi dicessi che non nutrivo timori per la sfida contro il Genoa, un avversario che tra le mura del proprio stadio ha sempre disputato ottime partite, mostrando organizzazione di gioco e grinta da vendere, chiedere alla j**e per i dettagli.

Ad aggravare i timori, le contemporanee assenze di Eto'o, Milito e Motta e con l'eco nelle orecchie delle parole di Mourinho “Quando siamo scesi in campo con i giocatori che si sono uniti alla squadra dalla scorsa estate, abbiamo sempre vinto e abbiamo giocato sempre bene, quando qualcuno di loro è stato assente abbiamo avuto più difficoltà, ma siamo sempre stati una squadra equilibata”.

Le ipotesi sullo schieramento dei ragazzi, vedevano Suazo come possibile spalla di Balotelli ed invece Mourinho ha schierato un'Inter ad una sola punta, con StraordiMario supportato da Sneijder e Deki.

Come ha detto Cambiasso, a fine gara, non conta il numero dei giocatori schierati in un reparto, ma quello che conta, che fa la differenza, sono i dettami tattici, i movimenti che questi compiono durante la varie fasi della partita.

Così un Inter apparentemente ed effettivamente “spuntata” ha segnato il maggior numero di goal, in una sola partita, in questo campionato, ma soprattutto cinque goal per cinque diversi marcatori.

Vincere a Marassi è molto difficile, ma vincere cinque a zero è davvero “tanta roba”, parole di Stankovic, autore di un goal superlativo, frutto di una miscela fatta di intuizione, buoni piedi ed un pizzico di fortuna, che da centrocampo, direttamente sul rinvio di Amelia, ha “piazzato” il terzo dei cinque sigilli. Musica di una squadra, un gruppo, che ha mostrato di essere fortemente unito e pronto a lottare insieme su qualsiasi campo.

Come al solito Balotelli è stato oggetto di insulti e falli a non finire, ma StraordiMario non si lascia intimorire, non lo ha mai fatto, ed ha giocato una buona partita segnando il goal del due a zero e rischiando di segnarne altri due. Ha finito la partita un po' ammaccato ed incerottato, i giocatori del Genoa, Sculli e Biava su tutti, hanno cercato di indurlo alla reazione, ma nonostante il cartellino giallo, Mario ha mantenuto i nervi a posto ed il suo contributo alla squadra è stato più che positivo. Non è stata una partita facile, si è inasprita molto rapidamente e si è giunti al limite in un paio di situazioni, soprattutto al termine del primo tempo, quando si è sfiorata la rissa ed è stato espulso Scarpi, secondo portiere del Genoa, un po' troppo “attapirato”.

L'Inter è stata perfetta, ha dominato la partita ed il Genoa non è mai stato in grado di impensierire Cesar, ma possiamo onestamente ammettere che tutto è andato per il verso giusto, probabilmente ci sarebbe riuscito di fare tutto l'impossibile. Ci sono state partite in cui nonostante l'impegno, mancava quel pizzico di buona sorte, ma con il Genoa la fortuna soffiava a nostro favore ed ogni tanto questo non guasta.
Parlare di un singolo sarebbe riduttivo, impossibile indicare un nome su tutti, è stata una prestazione del gruppo, che ha saputo sopperire alle assenze ed ha saputo interpretare perfettamente gli schemi ed i movimenti che Mourinho aveva pensato per questa partita.

Mi associo ai complimenti che Mourinho ha rivolto ai tifosi Genoani per l'incitamento e l'attaccamento che hanno dimostrato verso la loro squadra, nonostante il risultato. Anche se meritano qualche schiaffone virtuale quei soliti “dementi” che si prodigano in cori antisportivi ed offensivi, persone che non hanno spina dorsale, ne morale.

In fine un piccolo pensiero, un gesto d'affetto con il medio della mano destra per tutti colori che contro l'Udinese avevano fischiato Muntari, autore questa sera di una buona prestazione.
Adesso la testa alla Champions, un'altra partita difficile ma soprattutto decisiva per il nostro cammino europeo. Forza Ragazzi, Avanti così!

L'ora X

a cura di Andrea

Premettendo che io sarei disposto a fare il tribunaro fisso ad un quinto dello stipendio di Vieira, senza mai aprire bocca, ma anzi, elargendo elogi e sorrisi a destra e a manca, in casa Inter, come al solito, c'è chi prende tanto e vorrebbe sempre giocare. Eviterò i nomi, la cosa sarebbe alquanto lunga e fastidiosa, oltre che tediosa (metterò solo le loro foto), perchè non sono pochi questi personaggi e soprattutto non si sono finora dimostrati all'altezza: l'amichevole contro il Piacenza ha dimostrato come le seconde linee si sentano perse senza i fari titolari, ma soprattutto ha mostrato un'indolenza e una svogliatezza che temevo solo che ci fosse. C'è, ora è chiaro, perchè i giocatori, seppure all'Inter ne siano passati molti di questo tipo, non diventano cippe o emotivi da un giorno all'altro. Questi singolari individui corricchiano, giochicchiano, si allenicchiano, insomma, fanno tutto in -icchiano, anche sorridere (sorridicchiano) o arrabbiarsi (si arrabbicchiano). Perchè? E cacchio ne so io, però lo fanno. Eppure giocano nella squadra più forte d'Italia, competitiva (forse, si spera) in Europa, hanno stipendi da capogiro, hanno dei gran bei fisici, donne d'alzabandiera di prim'ordine, ecc... Eppure qualcosa in loro li porta ad essere "-icchiano". Bene, giocatori dell' "-icchiano", è arrivata la vostra ora X! Sabato sera (strano, ma la domenica calcistica esiste mai per noi poveri tifosi bauscia?) un'Inter decimata da infortuni muscolari, contusioni, ritardi post-Nazionale, jat lag, invasioni di cavallette e folate di gelo artico, volerà a Genova per affrontare il pimpantissimo Genoa di Gasperini. Ok, non siamo proprio decimati, ma quando sono fuori Thiago Motta, Milito e Eto'o, il morale non è proprio alle stelle e ci si chiede se si riuscirà mai a segnare. Eviterò inutili e leccaculose parole di stima per la squadra Ligure, chiaramente forte e pericolosa, consapevole che tutti siamo a conoscenza di quanto sia insidiosa questa trasferta, contando come aggravante le assenze. Se in conclusione contiamo che in campo dovranno per forza scendere alcuni di quei giocatori "-icchiano" visti in campo contro il Piacenza, mi viene voglia di correre alla Snai e puntarmi un uno fisso, giusto per rincuorarmi almeno un pò in caso di sconfitta. Ma non dobbiamo ragionare così. Si spera che, almeno, abbiano in fondo al loro cervello un ultimo neurone che gli faccia capire che sabato avranno un'ocassione da sfruttare fino in fondo. Non sono più protagonisti di amichevoli senza senso o torneini estivi con 500 tifosi, bensì protagonisti di una sfida importantissima, psicologicamente e classificamente parlando. E' la loro ora X e dovranno sfruttarla, per dimostrare che non "-icchiano", ma che sanno anche giocare, correre, segnare e soprattutto vincere.


P.S. scusate l'uso smodato del neologismo, talvolta anche sgrammaticato, ma seguo più la testa che la logica. Speriamo non lo faccia Quaresma, se no vedremo Trivele a go-go e i palloni in zona Luigi Ferraris si moltiplicheranno come pani e pesci.

Il Dottor "K" e la raccolta differenziata!

Era la fine degli anni '50 e l'esperimento del Dottor K finì per trasformarlo in una mosca.

Oggi a sessant'anni di distanza, capitan Neoton si è trovato ad affrontare la stessa minaccia, ma questa volta si è trattato di un'ape che infiltratasi nelle sue stanze ha cercato di indurlo al doping. A differenza del Dottor K, Neoton è riuscito a sconfiggere la minaccia scaricando le responsabilità dell'accaduto, sulla povera Ape ed è quindi uscito indenne dalla losca vicenda, ma non pago del fortunoso lieto fine, ha trovato il modo e il tempo di lamentarsi del risalto che l'accaduto ha avuto sui giornali.

Effettivamente non si riesce a capire il perchè di tanto clamore per uno le cui "furbate" le puoi vedere e rivedere su youtube.

Raccolta differenziata:
I media, percepito l'andazzo, sono tornati ad occuparsi del loro soggetto preferito e devo ammettere che in questi ultimi giorni ne ho lette e sentite di tutti i colori:

-"Lady Dreamcatcher", al secolo Susana Werner, si è lascia andare a dichiarazioni inopportune sul futuro di Cesar, parole successivamente smentite dall'interessato, e poi si chiedono perchè i matrimoni durano poco.

-Caliendo, orfano del maestro Raiola, in veste di “sindacato lavoratori” reclama, su quotidiani sportivi nazionali, “un soldo” al padrone cattivo, per il suo inestimabile assistito e poi nell'arco temporale di poche ore, indovinate un po', smentisce tutto.

Naturalmente non finisce qui e poichè non sono un ottantenne permaloso, che nostalgicamente rimpiange i bei tempi andati della gioventù, le dichiarazioni di Santon, sempre elogiato per la maturità che dimostrava, mi hanno veramente lasciato perplesso. "Il bambino" ha giustificato un inizio di stagione mediocre, confessando di aver sofferto della sindrome da successo e di aver festeggiato un pò troppo. Da lui non me lo sarei mai aspettato!.

Ibrahimovic per la prima volta nella sua vita sfrutta il bonus "fai qualcosa a gratis" e dalla Spagna offende i suoi ex compagni, dichiarando di fatto, che non valgono una “cippa”, come se Scudetti e Coppe li avesse vinti da solo in 1 contro 11.
Al dunque mi chiedo: “ma quanto tempo libero ha un calciatore per riuscire a provare anche la noia più profonda, tale da riuscire a strappare dal fondo della sua coscienza sporca, dichiarazioni così inutili e spregevoli?”

Sembra proprio che nel mondo del calcio qualcuno abbia sempre qualche “castronata” da dire, persino un Quaresma e un Mancini, giocatori che oggi valgono meno delle mele “bottate” in vendita al mercato, dichiarano di voler andar via, quando sarebbe bastato dirlo subito e a quest'ora già sarebbero a Timbuctu.

E' stato riesumato persino il cadavere di Adriano, vecchio discotecaro alcolizzato, richiesto da Ronaldiho come accompagnatore per serate hollywoodiane. Chi sa se Silvio voglia vincere il campionato o essere consigliato sull'apertura di una catena di disco club.
Potrebbero essere i giornalisti a caccia di scoop, che letteralmente “mettono in bocca” agli intervistati parole mai pronunciate, chiamiamoli errori di intuizione derivati dai toni delle parole pronunciate o errori di trasposizione, dal parlato allo scritto, per un giornalista, è come se si trattasse di una trasposizione dal greco antico all'Italiano e come si sa...qualcosa si perde sempre, va interpretato.

Potrebbe essere quindi, ma anche no, di certo queste continue 'spine' sono eccessivamente frequenti ed aumentano considerevolmente nelle pause di Campionato, come se non lo sapessimo... le notizie se ci sono bene, altrimenti si creano!

In tutto questo minestrone manca un aspetto molto importante, che si racchiude in una domanda molto semplice: “Qualcuno ci sta pensando al Genoa o siamo tutti impegnati tra feste e rinnovi?”

Parlando di giovani

a cura di Andrea

Giro per casa, accendo la televisione, cambio canale, la spengo, prendo da bere, sento gli amici, ritorno a casa, leggo, riaccendo la tele, ricambio canale, la rispengo. Niente da fare, il week-end senza calcio non è lo stesso e poichè per me il calcio è l'Inter, la Nazionale è ben poca roba. Ho deciso di evitare di commentare la qualificazione ai Mondiali (siam troppo forti, abbiamo pareggiato soffrendo con quelle pippe irlandesi....troppo forti!), penso che anche voi abbiate capito che Lippi mi sta leggermente sull'organo genitale e che trovo l'Italia un'agglomerato non ben definito di raccomandati, vecchie cippe e giocatori utili, ma senza un perchè in azzurro. Orbene, giusto per scrivere qualcosa, mi son detto "Cacchio, ma vuoi vedere che è meglio vedere i ragazzetti che così trovo qualcosa di interessante da scrivere che non sia un insulto alla Nazionale o calciomercato campato in aria?". E così feci. I Mondiali Under20 in Egitto sono stati gustosi, spettacolari a tratti, sicuramente interessanti ed ho tifato molto di più. I nostri giovincelli si sono comportati bene bisogna ammettere (bisognerebbe comunque spiegargli che attaccarsi costantemente ai pantaloni o alle maglie avversarie porta a cartellini...3 espulsioni in una partita, più o meno tutti giusti, sono un pelino troppi. Neanche con in campo Burdisso, Matrix e Muntari si vedrebbe di peggio), uscendo ai quarti contro una non strepitosa, ma organizzata e fortunata Ungheria; il Brasile si sta dimostrando squadra da battere e di talento cristallino; il Ghana e Costa Rica sono le sorprese; Nigeria e Spagna le più grandi delusioni. Ma, quello che a noi interessa, in quanto sempre attenti alla nascita di nuovi astri nascenti ed al futuro della nostra Inter, sono i giocatori e di belli forti ne ho visti diversi:

Vincenzo Fiorillo - Un pò d'azzurro non guasta mai. E' davvero forte, sempre tranquillo e sbaglia poco (peccato per l'errore contro l'Ungheria). Adesso gli tocca l'Under21, li vedremo se le cose cambieranno.
Esteban Alvarado - Il portiere della Costa Rica è la vera sorpresa: gioca nel famosissimo Saprissa (chi???) ed ha dimostrato carattere ma soprattutto una solidità ed una reattività pazzesca. Costa poco, sarebbe un affare.
Mattia Mustacchio - Altro italiano, altro sampdoriano. Da attaccante nella Primavera blucerchiata faceva impressione, ma visto partire largo per poi accentrarsi, fa davvero paura. Fisico forte, buona tecnica, grande forza fisica: ha tutto, ma davvero tutto, per sfondare. La mia paura è che vada ad infoltire le fila italiane in Premier (osservatori inglesi lo hanno visto e segnalato nella grande partita contro la Spagna).
Vladimir Koman - Anche lui scuola italiana, ancora una volta Sampdoria. Ora è in prestito al Bari, ma di spazio ne ha comunque poco. Peccato, perchè oltre ai 4 gol segnati ha anche corsa, piede e carattere.
Alan Kardec - Delude contro la Germania nei quarti, ma sta facendo volare il Brasile. E' l'attaccante che manca al Milan, cioè di fisico, fortissimo in area sia di testa che di piede, ma che fa anche tanto movimento. Proprietà del Vasco, pronto al prestito all'Internacional.
Maicon - Restiamo in verdeoro e troviamo un nome a noi interisti familiare: Maicon è un attaccante/trequartista/esterno di centrocampo che ha salvato le chiappe ai Carioca contro i crucchi. Da tenere d'occhio, ha rubato il posto all'acclamato Ciro (non Ferrara), in realtà delusione del torneo
Kermit Erasmus - Porca vacca quanto corre 'sto sudafricano. Gioca nel Feyenoord, che oramai l'ha blindato, e dice di ispirarsi a Romario. Tenete conto che comunque corre il triplo. Lo rivedremo probabilmente ai veri Mondiali.
Alex Texeira - Il Brasile lo mette a lucido come fantasista e non delude. Ce l'ha il tocco il ragazzino, peccato che abbia dichiarato di volere raggiungere Pato al Milan.
Nemeth - Se già gioca nel Liverpool, il nostro piccolo killer calcistico ungherese, un motivo c'è. E' forte, ha qualità e quantità ed è sempre utile, anche quando non si vede.
Dominic Adiyiah - Il Ghana è la sorpresa, lui la ciliegina sulla torta: possibile scarpa d'oro del torneo è il pezzo pregiato di un attacco davvero stellare, con Osei e Ayew. Gioca in Norvegia, costa pochissimo, ma in Italia si batte poco il campo nordico. Più probabile che finisca in Premier.

Questi sono solo alcuni dei giocatori che mi hanno colpito, solo i principali diciamo. In attesa di semifinali e finale però possiamo già capire che lo spettro di scelte per il futuro è ampio, seppur non molto economico. Teniamo conto difatti che molti dei protagonisti sono già affermati in diverse squadre di club che, seppur non di prima fascia, non sono molto dell'idea di privarsi a basso costo dei propri gioielli. Forse solo gli africani ed i costaricani (si chiamano così?) potrebbero essere ad un prezzo decisamente raggiungibile, ma sono mercati poco battuti da noi italiani. Il Brasilerao e l'Est europeo invece sono pronti a vendere e a monetizzare, chissà, magari anche grazie alla nostra Inter.

Attenzione, Invasione Aliena? No, Telenovela!

Meteore si vedono cadere e a velocità impressionanti sparire.
Sono dischi volanti? No, sono cazzate giganti!
Ad ogni pausa dovuta alla Nazionale, gli avvistamenti numericamente aumentano, Giacobbo (Voyager) spiega che la causa è il diffondersi dei telefonini, intanto come ogni avvistamento che si rispetti, sono pronte le versioni per la tv.
La notizia, che Cesar sia ricercato da un top club europeo, ad inizio ottobre, echeggia di grasse risate, quelle di chi costruisce l'episodio “pilota” della nuova serie tv, pronta a spopolare nel mese di gennaio. Intanto “voci” dalla produzione, riportano notizie sulla possibile seconda serie della telenovela “Maicon”, ma forse dovremo attendere il termine del campionato per la messa in onda! Diciamo che i giornalisti si danno da fare, alcuni sono dei professionisti, altri magari sono anche un po' artisti e aggiungono sempre un pò di fantasia.
In fondo, non possiamo lasciare gli schermi bui dopo che la telenovela dell'anno, “Ibrahimovic”, si è conclusa fissando nuovi record d'ascolto.
Ho letto che il Presidente Moratti vuole che Mourinho valorizzi Anautovic, sono incuriosito e francamente anch'io vorrei vedere cosa sa fare l'Austriaco ex Twente, ma secondo altre fonti, Arnautovic non convince Mou!

Certo senza Eto'o per un mese (maledetta coppa d'africa) servirà più di una scommessa per non intaccare le possibilità di raggiungere gli obiettivi prefissati e Pandev sembra essere la soluzione individuata dalla società.
Questa telenovela è iniziata da qualche mese ma per il riassunto delle puntate precedenti chiedo aiuto agli amici laziali che abbiano voglia di raccontarci chi è Pandev giocatore per un tifoso. Il giudizio probabilmente sarà amareggiato per come i rapporti tra società e giocatore si sono evoluti, ma cosa ne pensate?


...dimenticavo... ritirate la guida tv all'uscita, questo mese c'è in omaggio il poster di Sneijder con il sottoscritto, mentre lo ringrazio per la gioia della vittoria, sul campo ed in ricevitoria!
Sergio

Vieira se ne deve annà

a cura di Andrea

In codesto dì di giubilo Nazionale per il secondo compleanno di C'è Solo l'Inter, non si poteva non parlare di calcio. Sappiamo come l'Italia (squadra) offra davvero poca attrattiva agli amanti del giuco calcio vero ed è per questo che ad ogni pausa per impegni internazionali, i media sportivi si lanciano a capofitto su ciò che vende ed attira sempre il tifoso medio (quasi quanto una tetta della Blasi di fuori attira l'eterosessuale medio): il calciomercato. Sfatato dopo i tanti infortuni l'epica storia della panchina lunga nero-azzurra, narrata per la prima volta da Omero, si è giunti ad una conclusione, ovvero che a gennaio è molto probabile che qualcosa si farà. Difesa ok, ma centrocampo e soprattutto attacco, ancora no. Eto'o andrà via minimo un mese e rimarremo con i soli Milito e Balotelli, se sani, in grado di darci quel surplus offensivo necessario per dominare in Italia. Suazo e Arnautovic danno poche sicurezza, per diversi motivi l'uno dall'altro, ma comunque non danno certezze. Mancini e Quaresma meglio non nominarli in luoghi di culto interistico. Ecco che Pandev diventa un obiettivo possibile ed anche necessario, seppur non potrà avere lo spazio, in un futuro prossimo, che aveva nelle aquile romane. Ma a mio parere il problema è in mezzo e lo si sta vedendo adesso: Thiago Motta fuori, Sneijder non ancora al 100%, Muntari che fatica fisicamente e non è aiutato da un pubblico a volte eccessivamente critico ed infine delle seconde linee inesistenti o quasi. In particolare ce n'è una di seconda linea, un pò vecchiotta ed estremamente rompi palle. Patrick Vieira è stato un ottimo centrocampista (per tanti), un picchiatore senza arte ne parte (per pochi, che io ammiro e dalla parte dei quali mi schiero), ma comunque un giocatore che è stato utile alla nostra causa. E' stato. Ora basta, non lo è più. E se è vero che ha dichiarato di giocare troppo poco e di volersene andare, bè, gioiamo o popolo meneghino bausciesco! Gioiamo e balliamo, sperando che porti la sua ampia fronte e le sue lunghe, deboli e lente leve su altri lidi, possibilmente ben lontani da quelli del Naviglio che finora ha calpestato. Nulla di personale, ma uno che timbra più cartellini in infermeria che in campo e che viene pagato tanto, troppo, esageratamente troppo, tropperrimo direi, è meglio che se ne vada. Branca, quel gran figo di Branca (fossi gay, ci proverei spudoratamente con lui), con l'aiuto di Oriali, che ha da poco rinnovato (altro figo, ma piace molto più alle mamme ed alle nonne delle ragazze a cui piace Branca) e di Ausilio (nessuno sa realmente chi è quest'uomo, molti ipotizzano che sia Branca imbruttito, onde evitare durante le sue missioni di mercato di essere assalito da branchi ululanti e palpanti di giuovani pulzelle), sta tenendo sotto controllo intanto varie possibilità e le più realistiche sono due principalmente: Poli, giovane scoperta sampdoriana, e Galloppa, militante nel Siena e dichiaratamente interista, il che non guasta mai. Il secondo è, nel caso che davvero ci si muovesse per il centrocampo, la possibilità più realistica, poichè leggermente più esperto e già affermato in ambito nazionale. Ma perchè Galloppa sarebbe meglio di Vieira? Eccovi posta una breve lista:
1- Vieira ha trentatrè anni anagrafici, quarantaquattro per gamba fisicamente, mentre Galloppa ne ha ventiquattro, sia anagraficamente, sia fisicamente.
2- Vieira è francese, l'altro italiano.
3- Vieira è esperto, ma dà poco movimento a centrocampo, mentre Galloppa è dinamico, veloce e con un piede più che discreto.
4- Vieira sa fare un cosa principalmente oggi come oggi: ricevere palla, girarsi, perdere palla, il tutto in circa tra minuti, due e mezzo dei quali usati per girarsi. Galloppa o chiunque altro in questo sarebbe meglio, anche Snoopy.
5- Vieira vuole andare ai Mondiali e qui non sarebbe titolare; Galloppa vuole crescere dopo Siena e Parma ed anche un ruolo da riserva all'Inter sarebbe un salto di qualità. Insomma, non farebbe storie, anzi.
6- Vieira viene pagato una barca di soldi, Galloppa prenderebbe meno della metà
7- Vieira, senza offesa, ma è proprio brutto, mentre Galloppa ha il suo perchè. Il pubblico interista femminile sarebbe moderatamente contento.
8- Se non l'avete ancora capito Vieira mi sta sul cazzo, Galloppa no.
Otto motivi mi sembrano abbastanza, ma sicuramente ce ne saranno molti altri che non mi sono venuti in mente e chiedo a voi di lasciarne alcuni nei commenti per ampliare l'elenco di diversi punti. W l'Inter, W noi, W C'è Solo l'Inter e speriamo che Branca ce lo pigli buono!

C'èSolol'Inter!!!|ilblog 2007-2009

Correva l'anno 2007, all'ingresso di Ottobre finalmente anche l'ultimo alito d'estate se ne andava e portava con se fiumi di parole, raccolte per i mercati del mondo. Tra gli Interisti riappare l'ottimismo convinto, sentimento raro o forse solo assopito, c'è la grande voglia di vivere emozioni forti. L'Inter che batte la Sampdoria 3 a 0, schianta la Roma all'Olimpico per 4 a 1 e spedisce al mittente per 2 a 0 gli olandesi del Psv, sembra ed è, squadra solida con promesse di grandi gioie da vivere e condividere.
2007-2009 2 anni insieme a voi!
Il 6 Ottobre viene pubblicato così il primo post, senza pretese, ma con l'ambizione di “condividere” la passione per l'Inter. Quel piccolo post è cresciuto ed è nato un blog che oggi conta oltre 700 post pubblicati ed ha superato le 50.000 visite. Il mio ringraziamento va a tutti coloro che mi hanno sempre sostenuto, amici e protagonisti di questo spazio Nerazzurro che con i loro pensieri e le loro idee, sono il respiro che rende “vivo” questo blog! Un ringraziamento in particolare a chi ha collaborato contribuendo al blog con i propri scritti, in particolare ad Andrea, un caro amico che ancora oggi accresce, con il suo apporto, il valore di questo blog.
Sono passati due anni, avanti verso il terzo traguardo con l'aiuto dell'Inter!!!
CèSolol'Inter!!!ilBlog

L'Inter ci mette il “carattere” e Sneijder accende la luce!

Inter vs Udinese 2-1
Alla vigilia di questa partita ho vissuto sensazioni contrapposte, cosciente di quanto scritto da Andrea, nel precedente post "I bianco-neri rumpa i bàl", sapevo che l'Udinese è squadra storicamente ostica, ma la sensazione di ottimismo per un risultato positivo era un contraltare basato sulla forza della fiducia riposta nei nostri ragazzi, in controtendenza con i timori che avevano caratterizzato l'ambiente nerazzurro dopo la sconfitta con la Sampdoria in campionato ed il pareggio sofferto con il Rubin in Champions League.
L'Inter inizia bene, detiene il pallino del gioco ed il ritorno di Sneijder (il migliore in campo) tra le linee da più vivacità alla manovra offensiva, offrendo più opzioni alle punte Milito ed Eto'o che non possono contare sull'apporto di Maicon squalificato. Quando Stankovic, servito da Eto'o in profondità, trova un diagonale imparabile all'incrocio dei pali e porta l'Inter in vantaggio, l'ottimismo puramente empirico sembra farsi più concreto, ma il calcio è imprevedibile e passano solo cinque minuti, tra la gioia del goal e il passaggio smarcante di Inler, che si libera della marcatura di Cambiasso e serve Di Natale, il quale, approfittando della sbavatura difensiva, si trova in gioco alle spalle dei centrali Lucio e Samuel e deposita in rete il goal del pareggio spazzando via le labili sicurezze che mi ero creato.
La sensazione è sempre la stessa, l'Inter gestisce il pallino del gioco, ma fatica a sfondare la difesa avversaria; un pizzico di sfortuna nei rimpalli a volte, ma l'impressione è che la manovra sia troppo lenta e permetta sempre alla difesa di piazzarsi a copertura della porta lasciando così pochi spiragli ed obbligandoci a manovrare intorno all'area sovrappopolata di maglie bianconere. Senza poter contare su Milito, nuovamente infortunato (probabile stop di un mese), Eto'o ci prova in tutti i modi, in area dribblando uomini come birilli, ma non riuscendo a concretizzare e come assist-man per i compagni, che però non sono fortunati, vedi colpo di testa di Muntari, solo davanti alla porta con pallone che ancora attraversa le galassie alla ricerca di una meta precisa. Solo Stankovic, ci prova dal limite, ma Handanovic respinge e ancora Muntari non ne approfitta spedendo un'altro pallone alle stelle. Nel tentativo di agguantare una vittoria vitale più per il morale che per la classifica, l'Inter deve però contenere le ripartenze di un avversario che imposta manovre precise e rapide e che trova in Di Natale un finalizzatore molto pericoloso (9 reti in 7 giornate). Proprio Di Natale si trova a tu per tu con Cesar ad un solo minuto dal 45esimo, ma l'Acchiappasogni compie un miracolo dei suoi e ci salva dalla beffa che già avevamo subito con la Sampdoria.
La partita sembra destinata ad un pareggio, dopo aver perso la voce per incitamento e qualche chilo per la tensione, si comincia a pensare che ormai andrà così e ringraziare il cielo.
I nostri ragazzi però non sono d'accordo e mostrano a tutti quello che noi Interisti avevamo auspicato, “carattere” e voglia di non mollare, crederci sempre, fino alla fine e mentre tutti ci stavamo preparando ad un post partita amareggiato, Eto'o, sempre lui, serve Sneijder in area, l'olandese lascia partire un cross rasoterra che sembra destinato dalla parte opposta della porta dove sta sopraggiungendo Suazo, ma la palla è ben “tagliata”, inganna difensori e portiere e si infila nella rete per il goal vittoria, che giunge al 93esimo minuto.
Una esplosione di gioia, fuochi d'artificio che illuminato i sorrisi, Sneijder ha acceso la luce e l'Inter festeggia tre punti preziosi, come testimonia l'esultanza di Mourinho, che a pugni chiusi e lingua tra i denti, corre lungo il margine del campo; l'immagine di chi si libera di un peso, di chi si scrolla i gufi dalle spalle e si prende la sua rivincita.

L'arbitraggio è risultato scadente, non dico di parte, ma davvero impreciso e se Sneijder non avesse segnato, molto probabilmente saremmo qui ad imprecare per un rigore nettissimo ai danni di Balotelli, come sottolineato da Mourinho nel post partita.

L'Inter ha giocato bene, una partita grintosa ed ordinata, al cospetto di un'Udinese che non meritava una sconfitta, così come accaduto a noi a Genova, ma si ritrova senza neppure un punticino ed ha tutta la mia comprensione, seppur consapevole che il nostro carattere ha fatto la differenza e questa volta ci premia per la costanza e l'impegno che i nostri ragazzi, nonostante le difficoltà, mostrano sempre.

Per quanto felice di una vittoria che sembrava ormai sfumata, non posso esimermi di pensare a Muntari, al suo viso affranto, deluso, quando sostituito con Suazo è uscito dal campo. I fischi a lui indirizzati, anche se in parte offuscati dagli applausi dei tifosi coerenti e dai gesti di coraggio dei suoi compagni, che ne hanno comprese le pene, sono incomprensibili per un giocatore che ha dato il massimo contributo, trovandosi sempre al posto giusto nel tentativo dì regalare a noi tifosi la gioia del goal. E' vero, Muntari ha commesso qualche errore, certamente la qualità non alberga nei suoi piedi, ma il suo coraggio, il suo impegno meritano tutta la nostra stima e i nostri applausi. Chiunque lo abbia fischiato, gesto controproducente oltre che ingrato e stupido, non merita di essere considerato tifoso, guardatevi allo specchio e se vi riesce vergognatevi un pò!

Muntari uno di Noi! AVANTI INTER!!!
Sergio

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