a cura di Andrea
Roma-Inter, un leitmotiv ricorrente oramai dal 2006 in poi. E' la partita attesa da tutti per l'assegnazione dello Scudetto. Ma sarà veramente così? Ranieri dice che noi abbiamo tutto da perdere perchè dobbiamo vincere lo Scudetto, io dico che vuole fare il gioco di Mourinho, ma non ne è in grado. Josè ha insegnato agli allenatori italiani, checchè ne dicano, diverse cose, soprattutto legate alla psicologia prepartita, tra cui ciò che potremmo chiamare lo "scarica pressione": la squadra è tesa, ha molta pressione addosso e per proteggerla il mister scarica questa sulle spalle dell'avversario. Ranieri vuole fare lo stesso, scaricare la pressione che c'è intorno alla sua Roma su di noi, facendo credere che una sconfitta oggi, mentre mezza Italia è in giro a fare happy hour o la spesa al Conad più vicino, segnerebbe il nostro campionato e non ci permetterebbe più di vincere il quinto titolo italiano consecutivo. Baggianate. In qualsiasi modo andrà la partita noi primi siamo e primi restiamo. Certo, un punto è diverso da quattro, ma abbiamo già visto come i ragazzi siano in grado di dare il meglio nei momenti di difficoltà e come siano in grado di riprendersi sempre e subito da una caduta. La pressione ce l'hanno loro, perchè dopo una rincorsa magnifica, dopo i 59 punti in 28 partite (tanti quanti noi) e dopo un distacco che è passato da 14 punti a 4 punti, la rincorsa non può finire in casa contro i rivali degli ultimi anni. Non può perchè segnerebbe per l'ennesima volta l'ego dei romanisti, perchè dimostrerebbe che Ranieri è un perdente nato (o meglio, un costante secondo) e che, giusto per farlo capire ancora una volta a tutti, questa Inter è superiore a tutti i rivali di casa nostra.
E dunque a noi che rimane? Rimane una partita col fascino delle battaglie storiche, in un campo straniero ma ultimamente per noi amico e la voglia di zittire tutti. Di Inter si parla sempre e comunque, ci danno tapiri, ci accusano di ostracismo verso i talenti e di a
rroganza. Diamo dunque motivo di parlare di noi ragazzi: andiamo a Roma, arroganti al massimo, e diamo una lezione di calcio. Non sarà facile, ma non sarà neppure un'impresa. La Roma è una squadra finalmente equilibrata, con una difesa meno ballerina e più stagna, un attacco con il giusto mix di fantasia e forza fisica ma è a centrocampo che dovremo "abbatterli". Lì creeremo superiorità con l'aiuto di terzini ed esterni d'attacco, lì presseremo e ripartiremo, lì decideremo le sorti di questa partita. Se poi perderemo, beh, tanto di cappello ai giallo-rossi ma nulla è perso, anzi, saremo sempre noi a dover condurre le danze; se vinceremo, allo stesso modo, nulla è deciso, 8 turni sono tanti per quattro/sette punti di vantaggio sulle inseguitrici, sarebbe solo l'ennesimo schiaffo morale ad un'Italia che non vuole più vederci lassù. Tiriamogli questo schiaffo, poi ricomponiamoci come fa sempre Zanna dopo una partita e riprendiamo il nostro cammino, a testa alta, verso il titolo. Poi dateci pure tapiri e frecciatine, noi ci limitiamo a dominare, ci basta questo.
Roma-Inter, un leitmotiv ricorrente oramai dal 2006 in poi. E' la partita attesa da tutti per l'assegnazione dello Scudetto. Ma sarà veramente così? Ranieri dice che noi abbiamo tutto da perdere perchè dobbiamo vincere lo Scudetto, io dico che vuole fare il gioco di Mourinho, ma non ne è in grado. Josè ha insegnato agli allenatori italiani, checchè ne dicano, diverse cose, soprattutto legate alla psicologia prepartita, tra cui ciò che potremmo chiamare lo "scarica pressione": la squadra è tesa, ha molta pressione addosso e per proteggerla il mister scarica questa sulle spalle dell'avversario. Ranieri vuole fare lo stesso, scaricare la pressione che c'è intorno alla sua Roma su di noi, facendo credere che una sconfitta oggi, mentre mezza Italia è in giro a fare happy hour o la spesa al Conad più vicino, segnerebbe il nostro campionato e non ci permetterebbe più di vincere il quinto titolo italiano consecutivo. Baggianate. In qualsiasi modo andrà la partita noi primi siamo e primi restiamo. Certo, un punto è diverso da quattro, ma abbiamo già visto come i ragazzi siano in grado di dare il meglio nei momenti di difficoltà e come siano in grado di riprendersi sempre e subito da una caduta. La pressione ce l'hanno loro, perchè dopo una rincorsa magnifica, dopo i 59 punti in 28 partite (tanti quanti noi) e dopo un distacco che è passato da 14 punti a 4 punti, la rincorsa non può finire in casa contro i rivali degli ultimi anni. Non può perchè segnerebbe per l'ennesima volta l'ego dei romanisti, perchè dimostrerebbe che Ranieri è un perdente nato (o meglio, un costante secondo) e che, giusto per farlo capire ancora una volta a tutti, questa Inter è superiore a tutti i rivali di casa nostra.
E dunque a noi che rimane? Rimane una partita col fascino delle battaglie storiche, in un campo straniero ma ultimamente per noi amico e la voglia di zittire tutti. Di Inter si parla sempre e comunque, ci danno tapiri, ci accusano di ostracismo verso i talenti e di a
rroganza. Diamo dunque motivo di parlare di noi ragazzi: andiamo a Roma, arroganti al massimo, e diamo una lezione di calcio. Non sarà facile, ma non sarà neppure un'impresa. La Roma è una squadra finalmente equilibrata, con una difesa meno ballerina e più stagna, un attacco con il giusto mix di fantasia e forza fisica ma è a centrocampo che dovremo "abbatterli". Lì creeremo superiorità con l'aiuto di terzini ed esterni d'attacco, lì presseremo e ripartiremo, lì decideremo le sorti di questa partita. Se poi perderemo, beh, tanto di cappello ai giallo-rossi ma nulla è perso, anzi, saremo sempre noi a dover condurre le danze; se vinceremo, allo stesso modo, nulla è deciso, 8 turni sono tanti per quattro/sette punti di vantaggio sulle inseguitrici, sarebbe solo l'ennesimo schiaffo morale ad un'Italia che non vuole più vederci lassù. Tiriamogli questo schiaffo, poi ricomponiamoci come fa sempre Zanna dopo una partita e riprendiamo il nostro cammino, a testa alta, verso il titolo. Poi dateci pure tapiri e frecciatine, noi ci limitiamo a dominare, ci basta questo.

Bel articolo! Stasera dobbiamo dare il 100% per battere una Roma gasatissima che nn è affatto al nostro livello. Su ranieri hai ragione, sebbene stia facendo un lavoro fantastico, non sarà mai come Mourinho, che è il top!
RispondiEliminaUn saluto, Vincenzo.
Mi associo ai complimenti di Vincenzo ;D mi piace il "respiro" realista di questo post, che lascia spazio alla dovuta fiducia nei nostri ragazzi, che sono sicuramente consapevoli di trovarsi davanti ad una roma fortemente motivata, ma battibile!
RispondiEliminaRanieri, che tanto ha avuto a che dire con Mou, dimostra di aver sempre avuto torto e dal suo acerrimo "nemico" trae gli insegnamenti che hai sottolineato, seppur con dubbia efficacia, quella che, in caso di vittoria Nerazzurra (FORZA RAGAZZI!!!), lo consacrerebbe come l'eterno secondo.
Vorrei portare, come fatto nel precedente post, l'attenzione all'atteggiamento dei giallorossi, che faranno di tutto per rendere nervosa la partita ed il post, come loro solito, specie se, come mi auguro, perderanno! ;D
I romanisti già sono pronti a piangere, che pena mi fanno. Saremmo noi invece a doverci preoccupare per questa designazione...
RispondiEliminaNon sarà facile battere la Roma ma non sarà nemmeno difficile. I giallorossi non sono il Livorno ma non sono nemmeno il Chelsea.
RispondiEliminaFORZA INTER !!!!
Sono in lutto.
RispondiEliminaAbbiamo perso contro la squadra di cascatori più rinomata della serie A.
RispondiEliminaDue pali e una traversa e gli abbiamo regalato due goal... partita oscena, disgustosa..una cosa è sicura...la roma è una squadra di merda e noi siamo anche riusciti a perdere, non so se mi spiego!
FORZA INTER!!!
Ma va Ran, ma che lutto e lutto, qui si continua a parlare di partita scudetto, ma fino ad ora tuti si sono fermati ad un punto dal nostro culo!
RispondiEliminaSon d'accordo, una partita schifosa ... una marea di ammonizioni (all'Inter) e cascatori a gogo .. che tristezza... son veramente depresso ..
RispondiEliminaCazzo i giocatori della rometta li educano a buttarsi? Sembrano come i maiali nel fango, veramente assurdo perdere una partita in questo modo, regali a tutto andare. Va beh, avanti il prossimo. sotto a chi tocca!
RispondiEliminaSEMPRE FORZA INTER!!!
Ora bisogna pensare al CSKA, non c'è tempo per guardare indietro. La strada della gloria è ripida. Bisogna sudare.
RispondiEliminaAbbiamo perso per sfiga, abbiamo giocato con onore contro una squadra che al di la di tuffatori e perditempo ha giocato bene...ma noi eravamo + forti. Due nostri errori, due loro gol, poi tre pali praticamente. Le analisi a freddo le lascerò x domani, per ora lascio spazio al mio odio verso i burini...mi fanno diventare pure razzisti cazzo!
RispondiEliminaIl nervosismo che suscita in me la rometta è sempre, ogni volta, smodato; non oso pensare al nervoso che avevano i nostri ragazzi!
RispondiEliminaVedo che anche tu Andrea, mi capisci bene ;)
Come dice Ran, pensiamo al Cska, ma prima pubblico il commento a caldo, mi scuso, ma devo liberarmi delle tossine con cui la riomma ha intossicato il mio sangue Nerazzurro!
Ragazzi, domani mattina pubblico il commento a caldo, sono effettivamente un tantino incazzato ;)
RispondiEliminaPassate una bella serata amici Interisti, c'è da pensare al Cska, meglio ricaricare le batterie ;)
FORZA INTER!!!
gol di Milito in netto fuorigioco, un rigore non dato a Brighi, Chivu graziato per pedata su Toni, vi è andata pure bene e piangete per i cascatori della Roma, il problema è che siete abituati male... ahi ahi!
RispondiEliminaCaro anonimo...il gol di Milito non era in fuorigioco, l'azione E' PARTITA da un fuorigioco, è ben diversa la cosa. Il rigore su Brighi non c'era, Julio Cesar lo sfiora, che poi non ci fosse l'ammonizione per simulazione è un altro discorso. Su Chivu, beh, non posso darti torta effettivamente. Cmq la Roma ha giocato bene, ma ripeto: siamo stati noi + forti e lo siamo tuttora, loro hanno vinto x nostri due errori e x nostri tre pali, tutto li. Se vuoi criticare anche qst fai pure, ma dimostreresti di non capire una sega di calcio :)
RispondiEliminaC'è sempre il modo di girare la frittata, tutti a vedere e sezionare i fatti che posso essere riconducibili a nostro sfavore, tutto il resto viene viene sistematicamente dimenticato, vero anonimo?
RispondiEliminadirò di più, il gesto di Chivu è antisportivo e non si deve fare, ma in quel momento, con Toni che per l'ennesima volta cadeva a terra e rotolava come un maiale, senza motivo, un pestone lo avrei dato anch'io, anche più forte, almeno agonizza sul serio quella merda!
Ciao ragazzi. Eccoci qua a commentare una partita
RispondiEliminapersa prendendo tre pali, mangiandoci un gol clamoroso che ci avrebbe portato in vantaggio,e regalata alla Roma soprattutto dall'incredibile "micia" di Julio che chissà che cazzo aveva in testa in quel momento: un portiere del suo calibro dovrebbe entrare con la massima concentrazione in una partita del genere ed invece....ma tant'è. Il loro secondo gol è venuto da un tiro che sarebbe terminato in fallo laterale e che è diventato un assist, ma Lucio ha sbagliato perchè comunque doveva andare a prendere Toni, su Taddei ce n'era già uno. Forse si poteva andare in campo da subito con le tre punte, dato che Deki era un cadavere, anche se è uno schema dispendioso che non puoi usare sempre e Sneijder non era al meglio; ma gli avresti messo molta pressione. Di certo Zanetti è molto meglio a centrocampo o a destra: a sinistra è veramente fuori ruolo. E' vero che l'azione del nostro gol è viziata da fuorigioco, ma ancora una volta abbiamo assistito a una gestione dei cartellini assolutamente pazzesca con 7 ammoniti nostri contro 3 dei loro in una partita che doveva vederne più o meno la parità; Perrotta poi andava ampiamente espulso, magari anche Chivu, ma mancavano due minuti...A quel punto Morganti poteva anche chiamare i quattro che non aveva ancora ammonito e fargli vedere il giallo anche a loro; così non correva il rischio di sabgliarsi. Purtroppo quando perdi partite decisive in questo modo, non vorrei che fosse un segno del destino, che non è la nostra annata e che tutto ci rema contro; speriamo di no, ma adesso è veramente durissima.
Ciao Alex, il palo di Milito al 95' mi ha frenato l'urlo liberatorio in gola, lasciando solo il nervosismo che la roma ha sfruttato per tutta la partita al fine di destabilizzare i nostri ragazzi!
RispondiEliminaMorganti ammoniva alla cazzo, senza senso (vedi Zanetti), non vedendo invece il clamoroso rigore su Milito. Concordo con te, dato che c'era poteva ammonirli tutti, perchè fermarsi a 7 ???
AndreaRoss se quel fuorigioco fosse stato fischiato, l'azione successiva (con conseguente gol) non si sarebbe nemmeno vista, e riguardati il replay del contatto Brighi Cesar, fallo con gli occhi obiettivi però, si vede che la gamba di Brighi si piega al contatto con il portiere dell'inter, vabbè sono episodi cmq e nel calcio ce ne sono a non finire
RispondiEliminaIl replay, purtroppo, l'ho visto e rivisto, e penso ancora che non fosse rigore. Nemmno ammonizione per simulazione, ma non rigore, il contatto è minimo, Cesar si ferma praticamente, Brighi trascina la gamba, i rigori sono ben altri...poi come dici giustamente tu sono episodi ed il calcio è fatto di questi, tanto che la Roma ha vinto per due episodi favorevoli contro tre (pali) per noi sfavorevoli. E' il calcio, dici bene. Rimaniamo cmq primi e dura o non dura ciò mi basta
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