
a cura di Andrea
La primavera ogni tanto porta con sè quei week-end un pò così. Così come? Ma dai che avete capito su, quei week-end dove il sabato mattina ti svegli bello riposato, dopo una settimana di lavoro e di emozioni alquanto nuove per noi nero-azzurri (beh, io Inter-Barcellona lo rivivrei in loop continuato fino a quando schiatto, tranquillamente), apri le persiane mentre sorseggi un bel caffè e senti nell'aria l'odore che solo la primavera sa dare. Se il buongiorno si vede dal mattino, potevamo già intuire come sarebbe stato questo fine settimana allora.
E' stata, calcisticamente parlando, una due giorni perfetta: noi vinciamo con le riserve, mentre loro, i piagnina burini, perdono e s'ammosciano come un pene a fine rapporto contro una Sampdoria troppo gnocca per i loro standard. Ah, che bella la primavera! Sabato pomeriggio, dopo avere giocato alla Snai ed avere fatto la spesa all'Esselunga, come sono certo molti di voi hanno fatto (odiosa l'Esselunga al sabato: i vecchietti in pensione perchè cazzo devon
o andarci il sabato pomeriggio quando non hanno una sega da fare per tutta settimana? E' un dilemma che non smetto di pormi nelle lunghe file alla cassa numero 3), a momenti mi prendeva un coccolone al gol di Tiribocchi ed al suo successivo quasi gol. Poi, in mezzo a bergamaschi dai cuori rosso-neri e bianco-neri miei amici, diciamo che il coccolone era chiaramente nell'aria. Ed invece no. I ragazzi si dimostrano un gran bel gruppo, andando a vincere tranquillamente una partita difficile, soprattutto tenendo conto che avevamo in campo (contemporaneamente!) Materazzi, Cordoba, Mariga, Muntari. Il sabato si conclude con un sorriso soddisfatto, non quello di chi ha fatto un'impresa, ma quello di chi è consapevole di avere fatto il suo dovere, senza eccellere nè peccare. La domenica è già un altro discorso, ci tocca gufare. Penso che gufare sia un'arte molto più complessa e difficile del tifare, bisogna avere classe e tatto nell'applicarla, non basta piazzarsi innanzi al televisore e provarci. Che poi, che rimanga tra noi, ma non è che serva poi a molto. Comunque, dopo una giornata di sole in buona compagnia, vedere la Sampdoria battere la Roma, beh, non ha prezzo e ti fa sentire un ottimo gufatore. Mexes piangeva, Cassetti si sistemava il riporto un pò spiazzato, Totti si buttava per terra stanco morto, De Rossi era in uno stato di sdoppiamente di personalità: con una metà voleva tifare Lazio per settimana prossima, con l'altra si menava per il solo pensiero di poterlo fare. Mi mettevano quasi tristezza. Ma poi mi sono reso conto:
prima in classifica a tre giornate dal termine; finalisti di Coppa Italia con la possibilità di vendicarci proprio sui giallo-rossi della sconfitta inflittaci meno di un mese fa; semifinalisti di Champions con all'attivo sei vittorie consecutive di cui un 3 a 1 al Barcellona. In più ho vinto 50€ alla Snai. Augurerei a tutti di essere interisti in momenti come questi, perchè ti fa vivere di quei week-end un pò così, un pò particolari e gioisi, che ti permettono di svegliarti il lunedì col sorriso. E adesso via, verso mercoledì, con Sneijder o senza Sneijder, con sicurezza o con paura, ma sperando di poter passare un metà settimana un pò così, di orgasmo emozionale no stop. Loro venderanno cara la pelle, io intanto 50€ da parte li ho messi, il restante lo metteremo con coglioni ed orgoglio. Io voglio andare in giro con un golfino di pelle di catalani originale giovedì.
La primavera ogni tanto porta con sè quei week-end un pò così. Così come? Ma dai che avete capito su, quei week-end dove il sabato mattina ti svegli bello riposato, dopo una settimana di lavoro e di emozioni alquanto nuove per noi nero-azzurri (beh, io Inter-Barcellona lo rivivrei in loop continuato fino a quando schiatto, tranquillamente), apri le persiane mentre sorseggi un bel caffè e senti nell'aria l'odore che solo la primavera sa dare. Se il buongiorno si vede dal mattino, potevamo già intuire come sarebbe stato questo fine settimana allora.
E' stata, calcisticamente parlando, una due giorni perfetta: noi vinciamo con le riserve, mentre loro, i piagnina burini, perdono e s'ammosciano come un pene a fine rapporto contro una Sampdoria troppo gnocca per i loro standard. Ah, che bella la primavera! Sabato pomeriggio, dopo avere giocato alla Snai ed avere fatto la spesa all'Esselunga, come sono certo molti di voi hanno fatto (odiosa l'Esselunga al sabato: i vecchietti in pensione perchè cazzo devon
o andarci il sabato pomeriggio quando non hanno una sega da fare per tutta settimana? E' un dilemma che non smetto di pormi nelle lunghe file alla cassa numero 3), a momenti mi prendeva un coccolone al gol di Tiribocchi ed al suo successivo quasi gol. Poi, in mezzo a bergamaschi dai cuori rosso-neri e bianco-neri miei amici, diciamo che il coccolone era chiaramente nell'aria. Ed invece no. I ragazzi si dimostrano un gran bel gruppo, andando a vincere tranquillamente una partita difficile, soprattutto tenendo conto che avevamo in campo (contemporaneamente!) Materazzi, Cordoba, Mariga, Muntari. Il sabato si conclude con un sorriso soddisfatto, non quello di chi ha fatto un'impresa, ma quello di chi è consapevole di avere fatto il suo dovere, senza eccellere nè peccare. La domenica è già un altro discorso, ci tocca gufare. Penso che gufare sia un'arte molto più complessa e difficile del tifare, bisogna avere classe e tatto nell'applicarla, non basta piazzarsi innanzi al televisore e provarci. Che poi, che rimanga tra noi, ma non è che serva poi a molto. Comunque, dopo una giornata di sole in buona compagnia, vedere la Sampdoria battere la Roma, beh, non ha prezzo e ti fa sentire un ottimo gufatore. Mexes piangeva, Cassetti si sistemava il riporto un pò spiazzato, Totti si buttava per terra stanco morto, De Rossi era in uno stato di sdoppiamente di personalità: con una metà voleva tifare Lazio per settimana prossima, con l'altra si menava per il solo pensiero di poterlo fare. Mi mettevano quasi tristezza. Ma poi mi sono reso conto:
prima in classifica a tre giornate dal termine; finalisti di Coppa Italia con la possibilità di vendicarci proprio sui giallo-rossi della sconfitta inflittaci meno di un mese fa; semifinalisti di Champions con all'attivo sei vittorie consecutive di cui un 3 a 1 al Barcellona. In più ho vinto 50€ alla Snai. Augurerei a tutti di essere interisti in momenti come questi, perchè ti fa vivere di quei week-end un pò così, un pò particolari e gioisi, che ti permettono di svegliarti il lunedì col sorriso. E adesso via, verso mercoledì, con Sneijder o senza Sneijder, con sicurezza o con paura, ma sperando di poter passare un metà settimana un pò così, di orgasmo emozionale no stop. Loro venderanno cara la pelle, io intanto 50€ da parte li ho messi, il restante lo metteremo con coglioni ed orgoglio. Io voglio andare in giro con un golfino di pelle di catalani originale giovedì.
Andrea, mi hai messo voglia di uscire dall'ufficio e andare sul lago di Garda a contemplare l'infinito, con un sorriso stampato sulla faccia e rivedere lo scorrere delle immagini di ieri sera nell'azzurro di questa stupenda giornata.
RispondiEliminaE' la quiete prima della discesa agli inferi, dove dovremo dare in pegno la nostra anima, per riuscire ad acquistare la "pelle" dei Catalani. (speriamo nei saldi)
Intanto mi gusto le lascrime Mexchec e d'improvviso mi rendo conto che mi piace un pò di più guardare la pubblicità della vodafone :)
grande!! Però guarda che al Camp Nou non sarà una passeggiata, questi hanno vinto 4 a 1 con Stoccarda e Arsenal.
RispondiEliminaarrgianf, vorrà dire che dovremo fare più di un goal e comunque, io credo, che ormai non ci sia da temere più nulla. Si deve dare la vita per la vittoria e se non va, se non basta, allora merito agli avversari e tanto tanto onore ai nostri ragazzi!
RispondiEliminaSenza Paura!!! Avanti Inter!!!
Bravo Sergio, come va, va. Penso che la stagione di quest'anno rimarrà comunque nella storia almeno per noi tifosi, forse anche di tutto il calcio italiano. Il Barca è forte, certo, molto forte, ma abbiamo dimostrato di sapere affrontarli. Non sarà come all'andata, ma penso neppure come la partita del girone al Camp Nou. Arsenal e Stoccarda sono meno forti di noi. Piuttosto, non facciamo impaurire dai "Venderemo cara la pelle", anche noi, due anni fa, facemmo una preparazione alla gara di ritorno col Liverpool epica, oppure la Juve di Capello disse che avrebbero attaccato l'Arsenal "sin dagli spogliatoi" e poi sappiamo bene come andarono a finire quei due match (uno soffrendo, uno godendo). Loro possono caricarsi e mille ed è giusto che lo facciano, ma non troveranno di fronte delle amebe. Ripeto, giovedì voglio andare in giro con un maglioncino di pelle di veri catalani. Mi accontento anche di un gilet
RispondiEliminaAltri mille di week end così, anche migliori se possibile!!!
RispondiEliminaAdesso pensiamo al Barça....per pensare al week-end abbiano ancora tempo !
RispondiEliminaPiquè:
RispondiElimina"Desidero che i giocatori dell’Inter odino la loro professione per novanta minuti".
L'amico ci va pesante direi, caro Andrea, io il gilet lo voglio con la sua di pelle ;)
AVANTI INTER!!!
Mercoledì sarà durissima, ma diciamoci la verità da quanti anni aspettavamo di essere a questo livello? Cmq vada sarà un successo !
RispondiEliminaAssolutamente d'accordo con te Euterpe, siamo arrivati fin qui, certo non pensavamo che fosse semplice, altrimenti perchè desiderare tanto di arrivarci? E' l'impresa che trasforma gli eroi in leggenda!!!
RispondiEliminaAndrea SuperStar. Complimenti. L'originalità dei tuoi articoli è davvero forte. :)
RispondiEliminaSperiamo di godere anche mercoledì sera. Poi vi racconterò il mio orgasmo. GG.
LeNny
Grazie mille Lenny, è un piacere vedere che la propria passione piaccia ad altri :)
RispondiEliminaSergio, Piquè ci va giù duro, ma è giusto sia così: vogliono la guerra? E che guerra sia!
...e guerra sarà! ;)
RispondiEliminaCiao a tutti. L'ultimo weekend, sportivamente parlando, è stato chiaramente fantastico, con la Riomma che prima o poi un pò sfiga la doveva avere anche lei, e che cazzo! Il prossimo però, tra Barça e Lazio tutte e due in trasferta, sarà il più decisivo degli ultimi 40 anni, anche se come sottolineate tutti, è già stato un grande successo essere arrivati a questo punto. Solo una piccola replica ad Andrea: c'è turn-over e turn-over. Io piuttosto di Muntari farei giocare Baresi o il Mou stesso (sempre Krihn, scherzi a parte): per me è la negazione assoluta del calcio, sia da un punto di vista tecnico che mentale. Non scordiamoci che senza una sua incredibile follia di Catania saremmo a più tre sulla Roma e con loro in vantaggio negli scontri diretti, una differenza mica da poco! Comunque differenze di pareri a parte, sempre accettate quando espresse in modo civile, tutti uniti per mercoledì: credo ci sarà bisogno veramente di tutto, anche del tifo che faremo da casa di fronte al televisore. FORZA RAGAZZI !
RispondiEliminaSecondo me questi Spagnoli blaterano troppo. Le prenderanno di santa ragione !! Vinceremo tutto !!
RispondiEliminacredo che mercoledi' sarà onestamente durissima,quello che mi rende moderatamente ottimista è il fatto che visti a S.Siro,quelli del barcellona,se presi in velocità dietro ballano paurosamente
RispondiElimina"E adesso via, verso mercoledì, con Sneijder o senza Sneijder,"
RispondiEliminaBeh, una differenza non da poco. speriamo wesley ci sia, ci sarà indispensabile per i contropiedi.
Sarà durissima, su questo non c'è dubbio, ma come dice kempest, che saluto, presi in velocità, dietro "ballano"!
RispondiEliminaTutti i proclami e le dichiarazioni al limite dell'irritante, testimoniano solo il loro timore di uscire dalla Champions, per mano nostra, una squadra che non la vince da 45 anni.
A questo punto è d'obbligo giocarsela alla grande, poi quel che sarà, sarà!
Wesley C'è!!!
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