
a cura di Andrea
Io non c'ero, ma ieri si, c'ero e mi basta. Voi, forse, non c'eravate, ma ieri si, e vi basti. Non c'eravamo nei mitici anni '60 dell'Inter di Herrera, ma ci siamo oggi, qui, nel nuovo decennio del nuovo millennio, nell'era dell'Inter di Mourinho. Ci siamo tremendamente, fottutamente, emozionalmente con tutti noi stessi.
Io non c'ero, ma mio nonno si. E' lui che mi ha indirizzato sulla via dell'interismo (lo so, non ve ne frega una sega, ma permettetemi un pò di sentimentalismo smielato in un giorno come questo) ed è lui che mi ha fatto sempre sognare serate come quella che ho vissuto, che abbiamo vissuto ieri. Quell'Inter segnava un gollettino e poi si stendeva in difesa, senza affanni, ma con un palpitare esagerato dei cuori sugli spalti che rendeva ogni partita una sofferenza ed una gioia nello stesso tempo. Era l'Inter mnemonica e quasi rindondante del SartiBurgnichFacchetti (pausa) BedinGuarneriPicchi (pausa) JairMazzolaPeirò (pausa) SuarezCorso. Una filastrocca dolce, armoniosa nonostante fosse piena di nomi ruvidi sia da pronunciare, sia da vedere in faccia. Una filastrocca che era ormai un incubo che non si scrollava di dosso, l'unica filastrocca dolce che noi interisti ci saremmo
ricordati assieme alle tanti tristi che ci cantano ogni domenica negli stadi (5 maggio, 11 maggio, ecc...). E così, all'infinito. Ma ieri s'è rotto tutto, dall'incubo alla filastrocca, alla maledizione: Julio CesarMaiconLucioSamuelZanetti (pausa) CambiassoChivuEto'oMilito (pausa) Sneijder. Non la ripeteremo all'infinito, ma fino al 22 maggio sicuramente. Non sarà dolce, ma grintosa, quasi rabbiosa, come un sasso lanciato sulle superficie dell'Oceano che rimbalza e rimbalza e rimbalza fino a quando non si ferma. Ed il 22 speriamo di scriverne un'altra, questa volta si indimenticabile ed infinita. Abbiamo sofferto ieri, eccome se abbiamo sofferto, il cuore mi stava uscendo dal petto ed alla fine è uscito sottoforma di urlo, di abbracci, di quasi lacrime. E' uscito al fischio finale di 90 minuti che sembravano mille.
Io non c'ero, ma ieri si, c'ero e mi basta. Voi, forse, non c'eravate, ma ieri si, e vi basti. Non c'eravamo nei mitici anni '60 dell'Inter di Herrera, ma ci siamo oggi, qui, nel nuovo decennio del nuovo millennio, nell'era dell'Inter di Mourinho. Ci siamo tremendamente, fottutamente, emozionalmente con tutti noi stessi.
Io non c'ero, ma mio nonno si. E' lui che mi ha indirizzato sulla via dell'interismo (lo so, non ve ne frega una sega, ma permettetemi un pò di sentimentalismo smielato in un giorno come questo) ed è lui che mi ha fatto sempre sognare serate come quella che ho vissuto, che abbiamo vissuto ieri. Quell'Inter segnava un gollettino e poi si stendeva in difesa, senza affanni, ma con un palpitare esagerato dei cuori sugli spalti che rendeva ogni partita una sofferenza ed una gioia nello stesso tempo. Era l'Inter mnemonica e quasi rindondante del SartiBurgnichFacchetti (pausa) BedinGuarneriPicchi (pausa) JairMazzolaPeirò (pausa) SuarezCorso. Una filastrocca dolce, armoniosa nonostante fosse piena di nomi ruvidi sia da pronunciare, sia da vedere in faccia. Una filastrocca che era ormai un incubo che non si scrollava di dosso, l'unica filastrocca dolce che noi interisti ci saremmo
ricordati assieme alle tanti tristi che ci cantano ogni domenica negli stadi (5 maggio, 11 maggio, ecc...). E così, all'infinito. Ma ieri s'è rotto tutto, dall'incubo alla filastrocca, alla maledizione: Julio CesarMaiconLucioSamuelZanetti (pausa) CambiassoChivuEto'oMilito (pausa) Sneijder. Non la ripeteremo all'infinito, ma fino al 22 maggio sicuramente. Non sarà dolce, ma grintosa, quasi rabbiosa, come un sasso lanciato sulle superficie dell'Oceano che rimbalza e rimbalza e rimbalza fino a quando non si ferma. Ed il 22 speriamo di scriverne un'altra, questa volta si indimenticabile ed infinita. Abbiamo sofferto ieri, eccome se abbiamo sofferto, il cuore mi stava uscendo dal petto ed alla fine è uscito sottoforma di urlo, di abbracci, di quasi lacrime. E' uscito al fischio finale di 90 minuti che sembravano mille.Ancora una volta, i ragazzi ci hanno fatto soffrire ma, alla fine, ci hanno regalato una gioia immensa, ancora una volta un'impresa. Ancora una volta Mourinho, ancora una volta noi contro tutti. Ancora una volta il sogno che si mischia indissolubilmente alla realtà facendoci vivere in una terra di mezzo che vogliamo esplorare. Non cercate di capirci milanisti e juventini, non provateci perchè non ci riuscirete. Non chiedetevi perchè tanta gioia per nessun trofeo, almeno per ora, perchè non troverete risposta. Solo noi possiamo capirlo, noi della filastrocca SartiBurgnichFacchetti e della nuova e rabbiosa JCesarMaiconLucioSamuelZanetti. Noi dell'Inter, noi che non abbiamo vissuto gli anni '60 se non in un revival narrativo bello, ma doloroso, un pò come l'Iliade e l'Odissea raccontate da Omero a chi non c'era, chi non aveva vissuto. Noi dell'Inter, noi che stiamo vivendo questi anni, questi mesi, questi giorni senza nessun se, ma o però, ma solo con la gioia che ingloba anni di sconfitte e di cadute. Noi dell'Inter, noi abituati all'autoironia difensiva, dell'ancora una volta siamo fuori, dell'ancora una volta non ci resta che sognare. Noi che sogniamo per davvero ora, ancora una volta per l'Inter, ancora una volta per esserci rialzati nonostante tutto. Ancora una volta grazie Inter, anche se non sarà mai abbastanza.

Questa Inter è già nella storia! Mourinho come Herrera!
RispondiEliminaTi amo Inter!
Nel '65 a sansiro avevamo paura di Eusebio ma l'abbiamo sconfitto, quest'anno avremmo dovuto temere la pulce ed il suo complice Ibra eppure il primo non è stato capace di fare altro che vergognosi falli (vedi quello su Maicon), mentre l'altro non si è visto per niente (e per fortuna che è voluto andare al Barca poichè era sicuro che in quella squadra avrebbe vinto la champions). E' vero questa squadra ricorda molto la mitica inter del mago e se dovessimo vincere a Madrid allora potrò dire di essere tornato ai miei quindici anni nel segno dell'Inter e dei Moratti. Grazie Presidente assomigli sempre di più a tuo Padre. SEMPRE FORZA INTER
RispondiEliminaMaurizio, da qnt posso capire tu hai vissuto quell'Inter, quella filastrocca. Ho reso bene l'idea? Speriamo possa nascere una nuova filastrocca + moderna il 22...incrociamo le dita!
RispondiEliminaCiao a tutti. Io ho cominciato a guardare l'Inter nella finale di Champions persa nel '67 col Celtic; vista la ns. propensione alla sofferenza evidentemente era distino. Quindi l'ultima vittoria in Champions o Coppa di Campioni non me la ricordo nemmeno. Cosa dire: è già bello e oltre le aspettative così. Almeno uno dei due "tituli" importanti va portato a casa, tutti e due sarebbe mitico. Certo che se dovessi scegliere....(mi stò già toccando)
RispondiEliminaUn articolo emozionante, abbiamo la possibilità di poter tracciare una linea temporale capace di unire inequivocabilmente passato e presente.
RispondiEliminaUn tourbillon di emozioni sconvolgente, capace di riprogrammare le nostre vite, capace di campiare il nostro destino!
FORZA RAGAZZI!!! FORZA RAGAZZI!!!
ps.come indicato da LeNny, per solidarietà con gli amici blaugrana, suggerisco la Tea Tree della Just, una crema che per le mani fa miracoli, ci faranno sapere se da sollievo anche altrove :)
Ragazzi è il primo giorno di attesa verso la finale e le richieste per Madrid Madrid Madrid Madrid (scusate sulla parola Madrid scatta il coro ahahahahah) sono innumerevoli. Lo dissi tempo fa e lo ripeto ancora, è scattata la caccia al biglietto più grande degli ultimi 45 anni ;)
RispondiEliminaFORZA INTER!!!
Non l'avevo notato Sergio...cmq, oltre a te, solo perchè scrivo qui, ho ricevuto sl oggi 7 telefonate per info sui biglietti ahah...aggragatori di interisti proprio ;)
RispondiEliminaSi Andrea, questo blog ci permette di condividere tutta la passione Nerazzurra che abbiamo ed è una cosa stupenda ;)
RispondiEliminaPerchè si parla solo di due traguardi? c'è anche la coppa italia eh!!!!!
RispondiEliminaPuntiamo a tutto raga!
Si Vincenzo è obbligatorio e doveroso farlo!
RispondiEliminaIl grande sogno va coltivato, proviamoci!!!
FORZA INTER!!!
Gran bell'articolo ragazzi ;) Complimenti all'autore. Volevo ricordarti che passo spesso da queste parti.. ;) Un abbraccio nerazzurro Sergio!
RispondiEliminaFrancesco...!
P.S.: Ti chiamo in questo week-end per una cosa per migliorare l'aspetto degli articoli che inserisci nel gruppo sul mio sito.
Ciao!! Notte ;)
Ciao Francesco, è sempre un piacere leggerti ;) aspetto la tua tel, con piacere, ciao.
RispondiEliminaFORZA INTER!!!
Mourinho:
RispondiElimina“Pensavo di aver già raggiunto il picco per quanto riguarda le emozioni che il calcio può regalare con il Chelsea, ma i sostenitori dell’Inter sono ancora meglio. Sono innamorato dell’Inter e dei soi fan, ma non del calcio italiano. Lo rispetto, ma non lo amo”
Mourinho resta con noi per sempre!!! ;)
h.12:30
RispondiElimina"La Battaglia di Nou Camp"
il nuovo articolo di Alex ;)