Scritto da Sergio
In quel cumulo di fogli irrilevanti, persino noiosi, si ergono imperiali le date più importanti, quelle che non scorderai mai e che segnano il tuo cammino, nel bene e nel male!.
Immagine simbolo di una notte da Campioni, è il volto di chi ha combattuto settecento battaglie senza mai mollare. Il volto di un Capitano ad immagine e somiglianza di questa grande Inter, un volto quasi deformato nell'urlo di gioia più grande e liberatorio, quello nell'istante in cui speranza e realtà si fondono insieme e le sue mani afferrano ed alzano al cielo la Coppa dalle “Grandi Orecchie*”.
Questo inferno, non è il mondo per nessuno sano di mente, non solo per te, ma un po' di respiro ce lo potevi concedere, una pagina bianca, tra un capitolo e l'altro, la potevi mettere.
Al raggiungimento di un traguardo così importante, ci è parso forse, di essere giunti all'ultima pagina di un'avventura coinvolgente, appassionante e straordinaria, ma in realtà, l'ultima è solo la prima pagina di un mondo nuovo, post moderno, in cui ci affacciamo consapevoli della nostra forza, con nuovi obiettivi da raggiungere.
Certi che in Italia non cambierà mai nulla, continueremo a sostenere sempre, con la stessa passione, la nostra Inter, sia essa sul tetto del mondo o tra le rovine di un regno antico, sempre e comunque avanti, perchè il capitolo sul profeta Mourinho è finito, ma la storia dell'Inter continua sempre, non si ferma mai!.
“Ti ho sognato a lungo, ma non immaginavo tanto!”
anonimo veronese, 26/05/2010 d.m*
*dopo Mourinho
La nostra vita è fatta di date, giorni che scorrono tutti uguali, una fotocopia sopra l'altra.
In quel cumulo di fogli irrilevanti, persino noiosi, si ergono imperiali le date più importanti, quelle che non scorderai mai e che segnano il tuo cammino, nel bene e nel male!.Il 22 Maggio 2010 è una data che rimarrà indelebile nella mi memoria, una notte della quale ricorderò ogni dettaglio; una notte che consacra Mourinho “profeta”, colui che aveva già previsto tutto, anche il suo addio.
Colui che ci ha condotto alla terra promessa ed ha enunciato: “L'Europa e vostra”.*
*Va bene, ho un po' esagerato, ma fatemela godere fino in fondo, questa stagione straordinaria!.
Era quindi il 22 Maggio 2010 quel giorno, quel momento inafferrabile nell'immaginario collettivo Interista.
Lo volevamo, lo cercavamo da decenni inutilmente, ma ora finalmente abbiamo riassaporato il più grande dei piaceri che il calcio può offrire ed azzerato il conteggio degli anni che ci separavano dal sogno.
Partita dopo partita, ci abbiamo sempre creduto, anche negli anni in cui sapevamo che sarebbe servito un miracolo*, tutti noi abbiamo sostenuto la nostra Squadra e la nostra Società, insieme verso un sogno.*era comunque un'opzione
Immagine simbolo di una notte da Campioni, è il volto di chi ha combattuto settecento battaglie senza mai mollare. Il volto di un Capitano ad immagine e somiglianza di questa grande Inter, un volto quasi deformato nell'urlo di gioia più grande e liberatorio, quello nell'istante in cui speranza e realtà si fondono insieme e le sue mani afferrano ed alzano al cielo la Coppa dalle “Grandi Orecchie*”.*gesto che sembra aver sterminato milioni di gufi, piovuti dal cielo e schiantatisi al suolo, paranormal activity?
Il tempo spinge i giorni nel passato e con loro gli allenatori.
Alcuni li ho visti correre, altri restare, fermarsi per un lungo ed intenso abbraccio, dolce come un sogno!*.
*grazie Josè, buona fortuna.
Siamo usciti da una ricerca interiore durata 45 anni, più o meno 16425 giorni di passione, che ci hanno portato nuovamente sulla vetta d’Europa, ottenendo anche un record di quelli che “è per sempre”, l'unica, la prima squadra Italiana ad aver compiuto la tripletta*;
*cosa che ad una certa età, in altri ambienti, richiederebbe l'utilizzo del viagra!.
Ora, un uomo nuovo sarà presto al comando dell'Armata Nerazzurra, un volto ancora sconosciuto, da metabolizzare e al quale affidare il difficile compito di proseguire questo cammino vincente, sulle orme tracciate da Josè.
Mourinho si è dimostrato l’allenatore ambizioso che sapevamo essere; innovatore, motivatore e vincente.
Caro Josè sei un uomo “Special”, ma echecazzo, quasi non abbiamo fatto in tempo a ringraziarti, che già te ne sei andato, neppure il tempo di alzare la Coppa e già scappi dalla porta di servizio, sull’auto che ti condurrà al tuo futuro, inghiottito dalla notte verso quello che ahimè, è il tuo sogno, ma non il nostro.
Ho temuto che l'ambire a quella coppa ti ci avesse risucchiato dentro e le interviste fossero antecedenti alla notte di Madrid, che tanto s'era capito che qui ti hanno proprio rotto e te ne saresti andato!
Non ti biasimo, sai?Questo inferno, non è il mondo per nessuno sano di mente, non solo per te, ma un po' di respiro ce lo potevi concedere, una pagina bianca, tra un capitolo e l'altro, la potevi mettere.
Al raggiungimento di un traguardo così importante, ci è parso forse, di essere giunti all'ultima pagina di un'avventura coinvolgente, appassionante e straordinaria, ma in realtà, l'ultima è solo la prima pagina di un mondo nuovo, post moderno, in cui ci affacciamo consapevoli della nostra forza, con nuovi obiettivi da raggiungere.
Certi che in Italia non cambierà mai nulla, continueremo a sostenere sempre, con la stessa passione, la nostra Inter, sia essa sul tetto del mondo o tra le rovine di un regno antico, sempre e comunque avanti, perchè il capitolo sul profeta Mourinho è finito, ma la storia dell'Inter continua sempre, non si ferma mai!.

In questo deserto silenzioso, cerco on-line info su chi potrà essere il nuovo allenatore e chi saranno i nuovi giocatori in arrivo ed i vecchi in partenza.
RispondiEliminaMa oggi, come da qualche giorno, mi rendo conto che forse ho fatto il mio tempo, forse questo luogo non è più adatto a raccantare e condividere le mie emozione..forse!
Bravo Sergio, bell'articolo. Mourinho è e resterà per sempre nei nostri cuori in maniera indissolubile e un articolo di Addio glielo dedicherò anche io tra qualche giorno (quando tutto sarà ufficiale ovviamente...).
RispondiEliminaChi ci sarà poi non lo so, so solo che l'Inter è l'unica cosa che resterà sempre e non se ne andrà mai!
Un saluto, Vincenzo.
Ahah, il dopo Mou mi gusta Sergio...bravo!
RispondiEliminaXò, ripeto, godiamoci questi momenti d'orgasmo, per i problemi e le seghe mentali c'è sempre tempo poi...
"Con il club siamo d'accordo per lavorare assieme fino al 2012. Esiste una clausola che, dietro una somma da pagare, permette ad entrambi di anticipare la fine del rapporto. E' tutto molto semplice e chiaro, con me non si ripeterà quella storia interminabile sul contratto e sulla liquidazione come in passato con altri. Uomini onesti, contratti onesti". Così parlò mourinho nel dicembre scorso...Se fossi moratti lo terrei senza panchina fino il 2012...Non c'è problema se vuole andare via...basta pagare soddisfando la clausola...ora vuol fare il furbo e non pagare...bene...moratti lascialo senza squadra fino alla fine del suo contratto...o paghi o stai a casa...
RispondiEliminaE' effettivamente sconcertante che Mou crei questo tipo di problemi, considerando anche l'uscita di scena, la sera del 22 maggio, su un'auto di Perez, senza neppure un briciolo di rispetto nel festeggiare con la squadra ed i tifosi! Dovrebbe tranquillamente rispettare il suo contratto, pagare e andare dove gli pare, ma sappiamo bene tutti, che a parole siamo "santi", poi quando si tratta di soldi, siamo tutti diavoli!
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