Scritto da Alex
E patatrakete! E’ successo quello che un po’ tutti paventavamo ma che pochi, credo, ritenevano effettivamente possibile che accadesse: l’itlalietta del calcio è fuori dai Mondiali al primo turno, ultima classificata nel più facile degli otto gironi eliminatori.
Ricordiamo per la cronaca che Donadoni è stato “fatto fuori” per avere perso agli Europei contro la Spagna ai rigori, squadra che ha poi vinto il titolo. Il bel Marcello ha verosimilmente puntato sul blocco Juve, convinto che questi potessero ottenere grandi risultati in campionato e probabilmente allettato dalla prospettiva di venire ingaggiato dalla Juve stessa alla fine del Mondiale come direttore sportivo o giù di lì.
Essendosi invece la maggior parte di quei giocatori, dimostratasi un’accozzaglia di incapaci, non solo è saltato il progetto di Blanc e Cobollli Gigli che lo vedeva presumibilmente coinvolto in quell’incarico, ma lui, data la sua arroganza, la sua supponenza e la sua mancanza di modestia, non ha avuto il coraggio e l’intelligenza di salvare il salvabile e di rivoluzionare tutto anche negli ultimi cinque/sei mesi.
Lì per lì avrebbe probabilmente preso molte critiche, ma sicuramente meno di quelle che prenderà nelle prossime settimane (o mesi) e avrebbe contribuito a farci fare come nazione una figura almeno un
po’ meno di merda di quanto abbiamo invece effettivamente fatto. Parlavamo di Abete, il che ci porta a una riflessione più generale sul momento dello sport italiano.
A parte qualche rara individualità (Pellegrini, Schiamone, Vezzali con le altre fiorettiste) se ci fate caso lo sport italiano, specialmente quello di squadra, è completamente allo sfascio.
Una quindicina di anni fa avevamo un’ottima squadra di basket e vincevamo un europeo; dov’è finito oggi
il basket? Per non parlare della pallavolo quando c’era Velasco, o del Settebello di pallanuoto.
Questo perché le varie Federazioni (altro esempio l’atletica) sono capitanate da personaggi inadeguati che non hanno nulla a che fare con lo sport, e che si preoccupano solo di occupare il più a lungo possibile posti di potere, magari spalleggiati da qualche politico al quale poi restituiscono i favori.
Il calcio non fa assolutamente eccezione e anzi è la cassa di risonanza più ampia di questa situazione.
Ma vi rendete conto che, o ci stanno prendendo per il culo (più che possibile), o ci stanno dicendo che l’Inter, che ha vinto tutto quello che poteva e che perciò ha incassato quasi un centinaio di milioni di euro, e che viene da una stagione (la prima) col bilancio chiuso in attivo (anche se il fatto avrà influenza solo sulla prossima), sarà costretta a vendere uno dei suoi migliori giocatori per poter tirare avanti? E le altre allora come sono messe, viene da pensare? Fino a quando il giocattolo potrà funzionare così com’è adesso? Perciò è poi impensabile che da una situazione del genere possa uscire uno sport gestito bene e che, magari alla lunga, produce buoni risultati: quello uscito dal Sudafrica è purtroppo la naturale conseguenza di quello che sta producendo il calcio italiano.
Il nostro grande Mourinho l’aveva detto: “Vi piace questo calcio?
Allora tenetevelo! Io vado via a fine contratto, ma voi restate e sarete obbligati a “ciucciarvi” quello che avrete saputo produrre”.
Ma tutti l’hanno snobbato ritenendolo una Cassandra straniera rompicoglioni e ricca e perciò non moralmente autorizzata a emettere certe sentenze; sappiamo credo tutti che fine abbia fatto chi non diede ascolto alla signora nominata sopra.
Noi abbiamo la nostra squadra che ha portato a termine una stagione fantastica e possiamo anche parzialmente fregarcene di tutto questo: credo però che la situazione generale meriti una seria riflessione anche da parte nostra.
Per concludere a me piacerebbe che la spedizione fosse accolta nella più totale indifferenza, risparmiandoci esternazioni di inciviltà e “becerume” quali il solito lancio di ortaggi o uova marce, fischi, insulti, striscioni con scritto “andate a lavorare” nella migliore delle ipotesi; non perché non se le meritino, ma perché penso che dovremmo dimostrarci migliori di loro e perché il paese ha problemi ben più grossi e pressanti della figuraccia della Nazionale di calcio.
Spero altresì che il nostro Presidente del Consiglio eviti di parlarne come aveva fatto in occasione della sconfitta contro la Francia a Euro 2000 ed eviti di convocare Lippi o chi per lui come ha fatto Sarkozy in
Francia.
Alla fine si tratta comunque di sport e nello sport si può anche perdere di brutto, ci sta, anche se ieri è stato molto brutto, ma non bisogna farne secondo me nè un dramma nè una tragedia; che cada tutto nel dimenticatoio il più alla svelta possibile e si faccia in modo di ripartire cercando con maggiore serietà e umiltà, cercando di imparare dagli enormi errori commessi recentemente ed evitando di “automassacrarci”, cosa in cui noi Italiani siamo insuperabili.
Prandelli sembra anche la persona giusta, ma finchè non si capisce che va rivisto tutto, a partire proprio dai vertici, temo che assisteremo sempre più frequentemente, anche a livello di club, a inverecondi spettacoli come quello di ieri.
A proposito, io della diretta ho visto solo gli ultimi venti minuti, che mi dicono sia stato il meglio: posso quindi immaginarmi abbastanza fedelmente cosa sia successo (o non successo) prima.
Dato che ci presentavamo da campioni del mondo in carica, penso di poter affermare senza tema di smentite che si tratta della peggiore pagina scritta dall’Italia ai mondiali, peggio ancora della famigerata Corea del ’66.
Premetto che so con questo post di attirarmi commenti negativi di chi ha tifato contro perché l’allenatore era Lippi, che non ha convocato giocatori dell’Inter (Motta poteva almeno provarlo, così, per sfizio) , che ha lasciato a casa i pochi giocatori di classe che abbiamo in grado di dare una svolta a una partita nata male (Cassano e Balotelli su tutti) e che per contro ha convocato una pletora di ormai ex-giocatori (Gattuso,
Cannavaro, Camoranesi, Zambrotta, ) o giocatori assolutamente inadeguati all’importanza della competizione (Marchetti, Criscito, Marchisio, Giardino, Iaquinta, Pepe).
Altri giocatori che potevano essere utilizzati, non si sa a posteriori con quali risultati, ma difficilmente direi peggiori di quelli ottenuti, sono rimasti a scaldare la panca e a questo punto ci si chiede perché siano stati portati in Sudafrica (Bonucci, Bocchetti, Quagliarella, Palombo).
Si può sommergere Lippi di merda per le sue scelte, ovviamente con ragione, come si possono denigrare e maledire i giocatori, comportatisi veramente oltre il limite della vergogna, dato che alla fine in campo ci vanno loro.
A parte che come ho già detto trovo poco sportivo, opportuno e sensato tifare contro la nazionale del
proprio paese, magari trovo un atteggiamento più consono sbattersene semplicemente e totalmente le palle (a quel punto però sia in caso di vergogna come stavolta, sia in caso di apoteosi come quattro anni fa), vorrei cercare di andare un po’ oltre alla disamina squisitamente tecnica sul chi abbia fatto più o meno schifo o su chi si potesse portare al suo posto o meno.
Partiamo dal presupposto che un gran materiale, per dirla con tutta onestà, Lippi non è che ce l’aveva, è altrettanto vero che qualcosa di meglio si poteva e si doveva tirare fuori; nessuno, tranne qualche inguaribile sognatore, chiedeva ai nostri giocatori e al bel Marcello di ripetere il risultato di quattro anni fa, ma almeno di qualificarsi agli ottavi dopo il girone più facile in assoluto, questo sì, cazzo!.
I perché di questo immane disastro che va oltre le più pessimistiche previsioni sono ovviamente molteplici e da distribuirsi su tutti quelli che hanno avuto una qualche responsabilità in questa sciagurata spedizione; proprio per questo mi sento di poter dire che forse le maggiori le ha proprio il Presidente della FIGC Abete, che ha operato o comunque avvallato la scelta di richiamare Lippi in un incarico dove “il Paul Newman di Viareggio” aveva già ottenuto il massimo e con una notevole dose di fortuna: entrambi, da uomini di sport (ma Abete lo è ?) dovrebbero sapere bene che come non si torna mai sul luogo del delitto, altrettanto non si torna mai su quello del trionfo.
Ricordiamo per la cronaca che Donadoni è stato “fatto fuori” per avere perso agli Europei contro la Spagna ai rigori, squadra che ha poi vinto il titolo. Essendosi invece la maggior parte di quei giocatori, dimostratasi un’accozzaglia di incapaci, non solo è saltato il progetto di Blanc e Cobollli Gigli che lo vedeva presumibilmente coinvolto in quell’incarico, ma lui, data la sua arroganza, la sua supponenza e la sua mancanza di modestia, non ha avuto il coraggio e l’intelligenza di salvare il salvabile e di rivoluzionare tutto anche negli ultimi cinque/sei mesi.
Lì per lì avrebbe probabilmente preso molte critiche, ma sicuramente meno di quelle che prenderà nelle prossime settimane (o mesi) e avrebbe contribuito a farci fare come nazione una figura almeno un
po’ meno di merda di quanto abbiamo invece effettivamente fatto. Parlavamo di Abete, il che ci porta a una riflessione più generale sul momento dello sport italiano.
A parte qualche rara individualità (Pellegrini, Schiamone, Vezzali con le altre fiorettiste) se ci fate caso lo sport italiano, specialmente quello di squadra, è completamente allo sfascio.
Una quindicina di anni fa avevamo un’ottima squadra di basket e vincevamo un europeo; dov’è finito oggi
il basket? Per non parlare della pallavolo quando c’era Velasco, o del Settebello di pallanuoto.
Questo perché le varie Federazioni (altro esempio l’atletica) sono capitanate da personaggi inadeguati che non hanno nulla a che fare con lo sport, e che si preoccupano solo di occupare il più a lungo possibile posti di potere, magari spalleggiati da qualche politico al quale poi restituiscono i favori.
Il calcio non fa assolutamente eccezione e anzi è la cassa di risonanza più ampia di questa situazione.
Ma vi rendete conto che, o ci stanno prendendo per il culo (più che possibile), o ci stanno dicendo che l’Inter, che ha vinto tutto quello che poteva e che perciò ha incassato quasi un centinaio di milioni di euro, e che viene da una stagione (la prima) col bilancio chiuso in attivo (anche se il fatto avrà influenza solo sulla prossima), sarà costretta a vendere uno dei suoi migliori giocatori per poter tirare avanti? E le altre allora come sono messe, viene da pensare? Fino a quando il giocattolo potrà funzionare così com’è adesso? Perciò è poi impensabile che da una situazione del genere possa uscire uno sport gestito bene e che, magari alla lunga, produce buoni risultati: quello uscito dal Sudafrica è purtroppo la naturale conseguenza di quello che sta producendo il calcio italiano.
Il nostro grande Mourinho l’aveva detto: “Vi piace questo calcio?
Allora tenetevelo! Io vado via a fine contratto, ma voi restate e sarete obbligati a “ciucciarvi” quello che avrete saputo produrre”.
Ma tutti l’hanno snobbato ritenendolo una Cassandra straniera rompicoglioni e ricca e perciò non moralmente autorizzata a emettere certe sentenze; sappiamo credo tutti che fine abbia fatto chi non diede ascolto alla signora nominata sopra.
Noi abbiamo la nostra squadra che ha portato a termine una stagione fantastica e possiamo anche parzialmente fregarcene di tutto questo: credo però che la situazione generale meriti una seria riflessione anche da parte nostra.
Per concludere a me piacerebbe che la spedizione fosse accolta nella più totale indifferenza, risparmiandoci esternazioni di inciviltà e “becerume” quali il solito lancio di ortaggi o uova marce, fischi, insulti, striscioni con scritto “andate a lavorare” nella migliore delle ipotesi; non perché non se le meritino, ma perché penso che dovremmo dimostrarci migliori di loro e perché il paese ha problemi ben più grossi e pressanti della figuraccia della Nazionale di calcio.
Spero altresì che il nostro Presidente del Consiglio eviti di parlarne come aveva fatto in occasione della sconfitta contro la Francia a Euro 2000 ed eviti di convocare Lippi o chi per lui come ha fatto Sarkozy in
Francia.
Alla fine si tratta comunque di sport e nello sport si può anche perdere di brutto, ci sta, anche se ieri è stato molto brutto, ma non bisogna farne secondo me nè un dramma nè una tragedia; che cada tutto nel dimenticatoio il più alla svelta possibile e si faccia in modo di ripartire cercando con maggiore serietà e umiltà, cercando di imparare dagli enormi errori commessi recentemente ed evitando di “automassacrarci”, cosa in cui noi Italiani siamo insuperabili.
Prandelli sembra anche la persona giusta, ma finchè non si capisce che va rivisto tutto, a partire proprio dai vertici, temo che assisteremo sempre più frequentemente, anche a livello di club, a inverecondi spettacoli come quello di ieri.
A proposito, io della diretta ho visto solo gli ultimi venti minuti, che mi dicono sia stato il meglio: posso quindi immaginarmi abbastanza fedelmente cosa sia successo (o non successo) prima.

Ciao Alex. La tua disamina la trovo molto vicina alla mia fatta nel precendete articolo, per cui non posso che concordare con te.
RispondiEliminaHai fatto una giusta analisi delle varie federazioni sportive e dei loro problemi ed io vorrei farti notare uno strano file rouge tra l'orribile prestazione dei nostri ed appunto i vertici dirigenziali delle varie federazioni: Lippi non ha voluto cambiare, non ha avuto il coraggio di staccarsi dal passato, così come sulle poltrone di vertice ci sono, da secoli oramai, sempre gli stessi e non per mancanza di ricambi, quanto piuttosto per incollamento. E' un fallimento. E' vero anche che il materiale non è di prima qualità (mancano giocatori di altissimo livello), ma continuo a pensare che puntare su Cannavaro titolare, Zambrotta, Camoranesi, ecc...sia stato un errore di affezione al passato.
Circa le accuse rivolte all'Inter di averwe vinto con soli stranieri, vorrei fare delle precisazioni. E' vero, abbiamo molti, quasi tutti stranieri, ma guardiamo un pò i giovani che stanno imponendosi nel panorama calcistico italiano: Bonucci, scuola Inter; Santon e Balotelli, dell'Inter; Acquafresca, scuola Inter; in più sempre più squadre di bassa classifica ma comunque di Serie A (Bologna, Lecce, Chievo) vengono nel NOSTRO settore giovanile a prendere a secchiate ragazzi da svezzare (Donati, Siligardi, Destro sono solo alcuni). Cosa voglio dire? Semplicemente che seppur per vincere c'è bisogno di giocatori già affermati e di un determinato livello (ed italiani non ce ne sono molti), è anche vero che l'Inter è una delle poche se non l'UNICA squadra che negli ultimi anni ha realmente investito milioni di euro nel vivaio, sfornando moltissimi giocatori, magari non tutti di primissimo livello, ma degni di calcare discretamente molti campi della Serie A. Se così facessero tutti il livello sarebbe diverso. Se il Milan avesse investito tanto quanto l'Inter nella giovanili 5 anni fa e non solo l'anno scorso forse oggi avremmo un paniere più ampio di giocatori. Il Milan era solo un esempio, eclatante vista l'età media della prima squadra.
Assolutamente d’accordo con voi ragazzi, l’Inter viene incolpata di ogni cosa accada al calcio Italiano, bistrattata per il numero di stranieri o per i soldi spesi in passato, ma la realtà è quella che ha sottolineato anche Andrea; il nostro settore giovanile non sarà stellare, ma di ottima prospettiva!
RispondiEliminaNel mondo del calcio, come nella politica, i “culi” si affezionano troppo alla sedia, credo sia il caso di dare il benservito a quei quattro ruffiani ammuffiti, che tirano le fila di burattini infestati di terme, che ci relegano ad un futuro potenzialmente catastrofico.
Vorrei scusarmi con Alex per il ritardo nella pubblicazione di , ma come avrete desunto dalla NewsLetter che vi ho inviato da www.iointerista.com è stato un week-end impegnativo!
Spero nei prossimi giorni di tornare a scrivere, per la gioia di pochi e l’orrore di molti!
Forza Inter!!!
www.pianetasamp.blogspot.com
RispondiEliminaAnalisi che mi sento di condividere in toto, resterà per me sempre un mistero perchè Lippi abbia praticamente ignorato le indicazioni fornite dal campionato, nella formazione titolare contro la Slovacchia le prime cinque del campionato erano rappresentate da solo 3 giocatori, di cui due erano Gattuso e Zambrotta...ho detto tutto...ciao!
Sono strapienamente d'accordo con tutti voi. Oggi ho addirittura letto che Moggi ha dato la colpa all'Inter, incredibile. Un mio articolo al riguardo non poteva mancare.
RispondiEliminaCome dite voi, il nostro è un grandissimo settore giovanile che sforna da anni ottimi talenti che giocano in serie A. Al mondiale Santon e BAltoelli dovevano esserci, Bonucci c'era e dovevano esserci anche Materazzi e Motta (alla pari di camoranesi).
Questi attacchi che subisce l'Inter anche quando non centra nulla sono davvero merda secca, e scusate la volgarità!
Ciao.
Ciao a tutti. E vi stupite che la colpa di tutto la diano, tanto per cambiare all'Inter? Come mai in nazionale erano presenti giocatori dell'Udinese, della Fiorentina, del Napoli, del Cagliari e del Genoa, per non parlare della Giuve finita settima? Dove erano i giocatori di Milan e soprattutto Roma finite terza e seconda? La verità è che sui vivai non investe più nessuno, altro che Inter. Secondo aspetto, a scoppio ritardato una considerazione che non ho sentito fare da nessuno: un ulteriore ottimo motivo di dimissione del presidente federale sarebbe il fatto che per l'assegnazione degli Europei 2016 siamo stati sorpassati non solo dalla Francia ma anche dalla Turchia, segnale che il nostro calcio a livello di credibilità internazionale, è ormai rasente allo zero. D'altra parte che livello di credibilità può avere un calcio che tenta ancora di riabilitare uno come Moggi? Terzo aspetto: vi ricordate che avevo detto che ai Mondiali avrei tifato per un errore clamoroso che decidesse la finale? Beh, ho anticipato i tempi, ma in compenso gli errori clamorosi sono stati due, uno dei quali commesso dal miglior arbitro italiano (???!!!) in collaborazione con quella merda di guardialinee che esultò al pareggio della Fiorentina contro di noi; se ci mettiamo il gol inspiegabilmente annullato agli USA contro la Slovenia fanno tre, e in compenso il Mondiale non è ancora finito.
RispondiEliminaConcludo preannunciando un gustoso post proiettato sulla prossima stagione a propostito del problema giocatori italiani e stranieri.
Buongiorno a tutti, tra i gravi errori visti al mondiale ed il minestrone "Calciomercato", lo stomaco ormai ha i crampi e l'idea di un post proiettato sulla prossima stagione mi sembra un'ottima cura, Alex ;)
RispondiEliminaIl nostro ambiente calcio è in caduta libera, spero che l'Inter abbia sempre la forza di reagire e squotersi di dosso il marcio che la circoda, così come c'è riuscita la scorsa stagione, anche se è un'aggravante, che sommata alle difficoltà reali di una stagione lunga ed impenativa, fa ergere montagne davanti agli obiettivi!
Attendo con ansia il primo match ufficiale, per ripartire con il calcio giocato! Odio l'estate ;)
D'accordissimo in tutto.....ma ognuno ha quello che si merita.
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