Scritto da Alex
Giovedì sera è andato in scena in quel di San Siro spero con tutto il cuore non l’ultimo, ma comunque l’ormai ennesimo atto della tragedia mista a farsa “C’era una volta la Juve”; nel senso che un tempo c’erano una squadra e una Società che solitamente era amata o odiata, situazione abbastanza normale per chi vince molto, ma almeno incuteva negli avversari un senso di rispetto e di deferenza dettati anche dalla personalità e dallo “stile” con i quali veniva guidata la Società.
A dire il vero questo stile era già andato a “farsi benedire” dopo l’ingaggio del Signor Luciano Moggi, il quale era riuscito a mantenere vincente una Società che spendeva meno di altre nel modo in cui ben sappiamo.
Una volta poi scoperchiato il “pentolone” e giubilato, almeno momentaneamente, lo Chef che aveva curato per anni la preparazione del brodo primordiale che vi era contenuto, ecco l’inizio dello sfascio totale generato
principalmente, a mio parere ovviamente, dall’incapacità di reagire in maniera lucida e composta alle decisioni prese dal Collegio Giudicante della Federcalcio: in casa Juve, invece di guardare al futuro e programmare come si poteva tornare a vincere (possibilmente in maniera onesta), si è continuato a guardare al passato e a rimuginare sugli scudetti tolti, perdendo così di vista il vero obbiettivo e continuando a cercare di correggere decisioni sbagliate con altre ancora più sbagliate.
E’ una vecchia storia, ci siamo passati anche noi; la differenza è che noi ci siamo passati anche per colpe di altri, oltre che nostre; loro invece, se si trovano in questa situazione lo devono solo a loro stessi. Per cominciare la Società è finita in mano a uno che si chiama Elkann, che parla un italiano non fluentissimo e che ha chiamato suo figlio Oceano (?!); costui, dopo un signore un po’ anonimo che non si capiva bene da dove venisse (Cobolli Gigli), ha affidato l’operatività a un francese che sarà espertissimo di organizzazione di eventi quali il Roland Garros, ma che di calcio non ne capisce una mazza o giù di lì; alla faccia che la Società di tutti stranieri è la nostra !
Per finire ha rispolverato la "terza ruota" della famosa Triade, che oltre ad essere quella un pò ovalizzata, rappresenta probabilmente sotto sotto l'incoffessato desiderio di riaffidarsi al Lucianone Nazionale.
Capitolo allenatori: si è iniziato con Deshamps, buon allenatore che ha fatto quel che gli si chiedeva, cioè vincere un campionato di serie B partendo con 9 punti di penalizzazione; alla fine dell’anno è stato esonerato, chissà perché. Si è passati a Ranieri, che è anch’egli un buon allenatore, tesi avvalorata ancor più dal lavoro che sta facendo a Roma; dopo il primo anno e un terzo posto, lo hanno “segato” a due, dico due, giornate dalla fine lo scorso anno con la scusa che dovevano giocarsi il secondo posto che però, per la prima volta dopo anni, valeva tanto come il terzo, garantendo entrambi l’accesso diretto ai gironi di Champions.
Alla faccia dello “Stile Juve”! Hanno affidato la squadra a un “deb” assoluto come Ferrara che si diceva operante sotto l’aurea egida del Marcello Nazionale, che avrebbe dovuto nei loro progetti tornare alla Juve dopo i prossimi Mondiali; progetto andato completamente “a puttane” dopo i risultati ottenuti da “Mister Danette”, nonostante una campagna acquisti faraonica e proclami altisonanti di inizio stagione.
L’hanno fatto andare in panchina contro l’Inter l’altra sera, quando tutta Italia sapeva che era già stato giubilato, e lui ha accettato questa situazione: mi auguro, almeno, in cambio di qualcosa di sostanzioso. Giunge ora notizia che hanno ingaggiato Zaccheroni che ha vinto il ballottaggio con Gentile (che è un po’ come se la Ferrari si trovasse a scegliere se dare in mano l’auto da corsa più prestigiosa del Mondo a Merzario o De Adamich) e che dovrà “traghettare” la squadra nelle mani di Benitez, forse la prima idea buona da anni; ma la domanda è: come ci arriverà a Giugno e cosa prenderà a quel punto in mano Benitez ? Lo scopriremo solo vivendo.
Capitolo giocatori: era molto comodo azzeccare tutti gli acquisti e impedire quelli buoni agli altri (fondamentalmente a noi) controllando 300 giocatori italiani e “intrallazzando” con i maggiori procuratori stranieri; gli acquisti del dopo-Moggi sembrano quelli dell’Inter del pre-dopo-Moggi (Andrade, Thiago, Almiron, Grygera, Salihamidzic, Amauri, Grosso, De Ceglie, Felipe Melo, solo per fare alcuni nomi); possibile che noi siamo diventati improvvisamente così furbi e contemporaneamente loro così coglioni?Aggiungo una nota sempre lieta: ancora una volta li ha “purgati” l’odiato Balotelli.
Per una volta non sono d’accordo con Mourinho su un aspetto: ha detto che Ferrara si è comportato con dignità.
Primo: ha accettato di sedersi su una panchina con tutta Italia che sapeva che di fatto era esonerato; anche se lo ha fatto in cambio di qualcosa, non mi sembra il massimo della dignità.
Ma soprattutto secondo: ti vai a lamentare per un fuorigioco eventualmente millimetrico su un’azione che ha preceduto di un minuto quella che ha generato la punizione dalla quale è scaturito il gol del pareggio quando, volendo tacere tutto il resto, non ti è stato fischiato contro un rigore che più netto di così, per un fallo di mani, non può esistere in nessuna casistica ?
Allora vuol dire che sei veramente alla “canna del gas” e che la dignità l’hai già persa da un pezzo! Comunque, grazie a Dio, sono cacchi loro.
Noi godiamoci questo momento sperando che duri il più a lungo possibile.

































