Scritto da Andrea
E' crisi Inter. L'hanno paventata per mesi, anni quasi, i giornali ed alla fine è giunta. E' giunto il momento in cui tutto viene messo in dubbio e tutto pare allontanarsi, il momento in cui la squadra, da anni la più forte in Italia e da uno la più forte d'Europa, deve farsi un esame di coscienza e valutare attentamente la situazione. Non basta più guardarsi allo specchio e rendersi conto di essere ancora, per gran parte, una delle più forti. Ora serve umiltà e voglia di fare, oltre che coglioni quadri, cose che al momento mancano tutte.
La partita di domenica è stata, nel suo disastro, la perfetta raffigurazione dell'Inter: la sfiga non ci ha fatto segnare nei primi trenta minuti, la mancanza di attenzione ci ha fatto andare in svantaggio, la mancanza di palle non ci ha permesso di ribaltare la situazione. Siamo senza idee, una squadra priva di contenuti, che spera sempre che uno di quelli là davanti si inventi qualcosa. Il problema è che quelli là davanti, oramai, sono sempre meno: Milito è strappato, stirato o qualcosa così (oramai non si tiene più il conto); Sneijder è abulico (o forse anemico, bah!) e sembra la copia su carta carbone del folletto magico di un anno fa; Pandev non penso abbia ancora ben capito quello che deve fare; Eto'o...beh, lui s'è fregato da solo. Tre turni di stop è il verdetto del giudice sportivo e, sinceramente, non vedo come potesse essere diversamente. Il gesto è assolutamente punibile, antisportivo e brutto da vedere. Certo, se a Cesar poi non gli si dà nemmeno un turno di stop però qualcosa da dire in contrario ci sarebbe, ma meglio evitare, si sa che la giustizia sportiva ha tutte regole sue (che ancora vorrei capire). La Società ha fatto ricorso ma secondo me si poteva anche evitare, il gesto è davanti a tutti e, provocazione o non provocazione, reagire così è sbagliato su ogni piano.
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